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Selfie e beauty in Cina: le 5 app da conoscere assolutamente

Ecco perché le selfie-app più diffuse in Cina oltre ad essere il divertimento dei più giovani, sono una miniera dati preziosa per gli advertisers

Ilaria Capriglione
Ilaria Capriglione

Social media & communications

Robert Cornelius è stato un pioniere americano della fotografia e identificato il primo uomo in assoluto a scattare un selfie nel 1839. Dal 1839 però ne abbiamo fatti di passi avanti per perfezionarci nella tecnica dell’autoscatto.

mappa delle città dove si scattano più selfie

L’hashtag #selfie appare più di 307 milioni di volte su Instagram.

In questa classifica del Time, l’Italia con Milano appare nella Top 10 delle città dove vengono scattati più selfie. Nonostante ciò, i veri e propri selfie-master, lo sappiamo, vengono dall’estremo oriente dove sono ormai diffusissime app per scattare selfie, che vanno oltre la nostra immaginazione per quanto sia possibile photoshoppare con uno smartphone.

L’estetica, si sa, ha molta importanza in Asia: Cina, Giappone e Corea sono paesi con alto tasso di chirurgia estetica, specialmente in giovanissima età e in relazione alla forma degli occhi e del viso. Laddove non si avesse la possibilità di sostenere un intervento di chirurgia estetica, non c’è da preoccuparsi: le beauty app di cui parliamo oggi (disponibili anche in inglese per chi avesse voglia di divertirsi un po’), super utilizzate soprattutto dal pubblico femminile cinese e non solo, permettono di aggiustare il proprio viso, fare un lifting istantaneo, addolcire i propri tratti, diventare piu alti e magri, applicare make-up ai propri selfie e così via.

Queste app inoltre sono anche piattaforme popolari tra gli advertisers del mondo luxury e fashion, come Bulgari, L’Oreal o Michael Kors, che hanno collaborato con alcune di esse per promuovere il lancio di nuovi prodotti.

Ma scopriamole insieme.

Meitu Pic

Meitu è la numero 1 da istallare per i professionisti del selfie, diventata molto celebre anche in occidente. Se intorno all’inizio dell’anno avete visto immagini in rete di uno scintillante Trump in versione “Candy Candy”, allora vi siete già imbattuti in Meitu.

Meitu permette agli utenti di applicare filtri e stickers come Instagram e Snapchat, ma con una libreria molto più ampia, o alterare i tratti facciali come la forma degli occhi e del viso. Meitu è ormai la più diffusa anche fuori dalla Cina, diventata popolare intorno al 2008 con la diffusione dei selfie specialmente sui social e il desiderio di essere più attraenti online che nella realtà. Con Meitu puoi addirittura far sparire l’acne, le rughe e le imperfezioni, insomma un centro di chirurgia estetica a portata di app.

L’app conta a oggi più di 500 milioni di utenti che producono più di 6 miliardi di foto in media ogni mese, arrivando ad essere nelle trending app dell’Apple store. Meitu è il posto perfetto per raggiungere una giovani consumatori cinesi: lo scorso anno Fendi infatti ha collaborato con l’app, permettendo agli utenti di utilizzare sticker e filtri che promuovevano elementi della capsule collection Fendi Hypnoteyes.

Promozione collezione di Fendi su Meiitu app in Cina

Makeup Plus

Makeup Plus è stata sviluppata da Meitu Inc, ma merita una menzione separata: Make up plus è l’ultimissima mossa commerciale di Meitu per integrare il branding dei prodotti nell’uso quotidiano dei selfie e del photo-editing.

Utilizzando la tecnologia AR di riconoscimento dei tratti del viso, Makeup Plus applica make-up virtuale – ombretto, rossetto, mascara e anche tagli di capelli – ai selfie degli utenti. Prendiamo un rossetto per esempio: gli utenti possono applicare (quindi provare senza uscire di casa) sulle loro labbra rossetti di marchi come YSL, Clinique o Dior in real time, in tutte le tonalità ed effetti – “matto”, “glossy” etc. Se il prodotto è di gradimento dell’utente, può essere acuquistato con un solo click sul proprio smartphone.

Alcune delle opzioni offerte nell’app sono addirittura pensate da beauty blogger più famosi, con l’obiettivo di raggiungere ovviamente i consumatori e i luxury brands che collaborano con gli influencers. Makeup plus è per il momento ancora considerato un esperimento di advertising da parte di Meitu Inc e ha un target molto specifico, quello dei beauty-conscious.

Pitu

TianTian Pitu (letteralmente in cinese “Photoshoppa foto ogni giorno”), è un’app di photo editing ideata dal Tencent, il gigante dietro WeChat. Come le app sue simili, anche Pitu fa miracoli: applicare filtri di bellezza, rimuovere rughe o imperfezioni o scegliere tra un’assortita gamma di make-up. Operante anch’essa con una tecnologia AR molto accurata, permette di applicare sticker molto divertenti e prodotti makeup ai selfie degli utenti, e anche di trasformarli in Gif da condividere su WeChat con i propri amici.

Lanciata nel 2014, Pitu conta più di 106 milioni di utenti attivi al mese (fonte 2016). Pur non raggiungendo ancora i numeri di Meitu, il potenziale di crescita di Pitu è molto grande se si pensa alla user-base di WeChat e QQ e a tutti i giochi online di Tencent. Inoltre, i dati dell’app testimoniano che l’audience di Pitu ha un’età media di 25 anni (simile all’audience di Snapchat) dando quindi più spazio ai developer di sviluppare feature più ardite.

Molti brand hanno già sperimentato Pitu per promuovere nuove collezioni, come l’Oreal con nuovi prodotti di make-up o Bulgari, che lo scorso giugno che ha collaborato con Pitu per promuovere l’ultimissima collezione di occhiali da sole “Serpenti”: all’interno dell’app l’utente poteva provare gli occhiali in diversi colori, e applicare anche lo sticker Bulgari. In soli tre giorni la feature (e quindi gli occhiali) è stata provata da milioni di utenti.

Promozione degli occhiali di Bulgari sulla app cinese pitu

FaceU

FaceU rispetto alle altre app si concentra più sull’aspetto social, incoraggiando gli utenti a creare contenuti video o video-chiamare i propri amici e divertirsi con sticker di ogni tipo, e la loro strategia sta indubbiamente funzionando: lanciata nel 2016, l’app che ha come target utenti di sesso femminile tra i 15 e 35 anni, ha già scalato la classifica dell’App store contando già 250 milioni di utenti registrati (fonte: Marzo 2017).

Anche FaceU si è fatta notare dal mondo fashion-luxury: all’inizio di quest’anno, Michael Kors ha lanciato una social media campaign su WeChat per promuovere la sua borsa “Mercer” e il maglioncino “Love” nel mercato cinese. Anche in questo caso, come nel caso di Bulgari, si possono applicare stickers ai propri selfie, caricare i video firmati Michael Kors sui canali social ed avere la possibilità di vincere una borsa.

beauty-app-faceu-michael-kors-promozione-social-campaign-china

Camera 360

Camera 360 è una delle primissime photo-editing app cinesi. Secondo i dati della compagnia, Camera360 conta un database di utenti di oltre 200 milioni che produce milioni di contenuti al giorno.

Ci sono 200 filtri disponibili su Camera360, dove gli utenti possono aggiungere effetti live e stickers. Molte celebrity e compagnie occidentali hanno utilizzato l’app per promuovere nuovi show e film nel mercato cinese.

L’anno scorso Camera 360 è stata scelta dai produttori del film di Steven Spielberg GGG (Il Grande Gigante Gentile) per promuovere l’uscita nel mercato cinese, lanciando una campagna promozionale: con l’utilizzo della tecnologia AR integrata nell’app gli utenti potevano fare lo scan dei poster del film in giro per le città e avere la possibilità di vincere uno dei prodotti della serie GGG.

Se solo Robert Conrnelius sapesse dove siamo arrivati…

E voi avete già provato una di queste app? Se lo avete fatto o pensate di farlo condividete qualche scatto o fateci sapere cosa pensate sulla nostra pagina Facebook, nel nostro gruppo LinkedIn oppure scrivetecelo sul Twitter.