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Crazyrun 5: è tornata la corsa più pazza del mondo

Una gara “imprevedibile” attraverso un percorso a tappe di circa 500 chilometri per gli amanti dei motori

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    di Maichol Pallera

    Avventura e Adrenalina: questi i caratteri di Crazyrun, l’evento automobilistico di genere adventure della durata di 2 giorni che si è tenuto lo scorso 13 e 14 maggio. Una gara “imprevedibile attraverso un percorso a tappe su strade aperte al pubblico e nel rispetto del Codice della Strada per un totale di circa 500 chilometri (250 al giorno) con 10 checkpoint per 10 tappe selettive. 

    L’intero evento è caratterizzato dalla passione per i motori e da un lifestyle che consente ai team di visitare mete uniche e ricercate, tra monumenti storici, paesaggi collinari e città d’arte. Una gara che raccoglie fan da tutta Europa e coinvolge sempre un pubblico più vasto, che ogni anno si incontra per le strade più belle d’Italia per seguire i fantasiosi team che sfrecciano davanti a loro.

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    80 team, per un totale di circa 200 partecipanti, si sono cimentati in prove d’ingegno e d’abilità, indizi da decifrare e risoluzione di enigmi di ogni genere. 500 km vissuti a bordo di supercar, vetture speciali, auto d’epoca, auto non convenzionali e, per sottolineare la straordinaria “originalità” dell’evento, abbigliamenti goliardici e bizzarri. L’Associazione ASD, organizzatrice dell’evento – guidata da David Mazza, Giulio e Lorenzo Barnini – ha ottenuto un successo favoloso per il quinto anno consecutivo, vedendo schierati alla partenza alcuni team delle passate edizioni, molti nuovi equipaggi provenienti da tutta Italia e team anche da Francia e Svizzera.

    Anche in questa edizione Crazyrun è stata una car race coinvolgente in un itinerario, che tra Tavarnelle Val di Pesa e Pietrasanta, ha visto sfrecciare oltre 80 auto tra  Lamborghini, Ferrari, Maserati, auto d’epoca, hypercar, supercar e auto stravaganti in una caccia al tesoro di 48 ore. Per citarne alcune: La Fortezza di Radicofani, dalla quale si ha una vista mozzafiato su tutta la Val d’Orcia; Scansano, famoso per l’ottimo Morellino; il mare di Punta Ala; il meraviglioso Golfo di Baratti; Bolgheri con il viale alberato più famoso d’Italia; il vecchio anfiteatro di San Giuliano Terme; le mura di Lucca.

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    Ad ogni tappa i team dovevano dimostrare di aver superato la prova per poter registrare il personal badge ed ottenere la busta contenente l’indizio successivo.  Indizi e prove rompicapo scanditi dal tempo messo a disposizione per superarle.

    Alcuni esempi? “Avocado. Aculeo. ISO 216. Contrade. Ghino di Tacco. Polini 102. Filo di rame. San Guido. Atalanta-Milan. Vite di rame. Istrice. Macadamia. Autografo. Porchetta. Porcini sull’asfalto. Giosuè Carducci. 500 gr. Moby & Toremar. Chiocciole. Sito a siluro. A3. Puzzle. Sisal. Selfie. Vite di zinco. A0. Limoni. LED. Etruschi. Francigena. Le Difese. Carburatore 19′. Esilio.”

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    Parole che sembrano scritte a caso, ma che per i partecipanti significano molto di più.  Divertimento, velocità,  astuzia, abilità, comicità, energia, saper fare squadra, ovvero Crazyrun!