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La rete 5G: 4 novità da non sottovalutare

Quanto è veloce la rete 5G? Un esperimento di Ericsson e Verizon ci mostra le sue potenzialità

Luca Cannarozzo

Web Strategist

    Sono state innumerevoli le evoluzioni di questi anni riguardanti la diffusione della rete su tutto il territorio italiano. Se da un lato la fibra ancora oggi sembra diffondersi a macchia d’olio e a funzionare con non poche difficoltà, dall’altro in questi mesi si registrerà un nuovo balzo tecnologico dettato dalla diffusione di una nuova rete: il 5G.

    Ciò che abbiamo utilizzato sino ad oggi cioè la rete LTE ha certamente garantito un buon livello di navigazione, garantendo ai più di poter consultare la rete in maniera piacevole senza rallentamenti e senza problematiche di vario genere. Ma il 5G sarà un’altra storia. Difatti oltre a garantire uno standard qualitativo notevolmente migliore, risulterà ancor più stabile e performante in numerose situazioni nelle quali oggi il 4G / LTE risulta carente. Ma non perdiamo altro tempo ed approfondiamo subito alcuni interessanti dettagli di questa incredibile novità.

    Da 1 a 20 Gbps

    L’ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) qualche settimana fa ha reso note gran parte delle novità di questa nuovissima rete, svelando dettagli molto interessanti. Si parla infatti di una capacità complessiva in download per ogni singola cella di circa 20 Gbps, un dato notevolmente differente rispetto alle tecnologie attuali dove il Gbps si aggira introno alla singola unità. Un’importante novità che accelererà non di poco, la navigazione in rete, la fruizione di contenuti multimediali ed infine il download di app, aggiornamenti e file.

    Volete una dimostrazione? Ericsson e Verizon hanno fatto un test sbalorditivo a proposito: hanno mostrato come sia possibile uno streaming video a 360° in qualità 4K grazie ad una connessione 5G. E per lasciarci ancora di più a bocca aperta, hanno effettuato questa prova a bordo di una Camaro sul circuito di Indianapolis.

    Aumenta il numero dei dispositivi connessi

    Un’altra novità molto interessante riguarda il numero dei dispositivi connessi supportati per ogni singolo chilometro quadro. Si potranno supportare infatti circa un milione di dispostivi connessi. Un dato che si allontana profondamente dalla capacità delle reti attuali. Questo significativo cambiamento consequenzialmente comporterà un potenziamento delle onde radio che difatti passano da 100MHz a circa 1GHz, ove possibile. Un significativo passo avanti che permetterà di allineare lo sviluppo e la diffusione dei dispositivi mobili alle nuove esigenze di connessione.

    Il supporto alla domotica e all’alta velocità

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    La rete 5G quindi, incoraggerà lo sviluppo di tutte quelle tecnologie che sempre più spesso popolano le nostre città trasformandole in qualcosa sempre più smart e sempre più iterconnesse.
    A testimonianza di ciò l’implementazione nella nuova rete del supporto di tutti i dispositivi in movimento sino ai 500 km/h. Un fattore molto importante che se da un lato esplica l’intento di portare la rete anche sui mezzi di trasporto ad alta velocità dall’altro esplica la volontà di stabilire, anche in aree extraurbane, una rete stabile e soprattutto veloce.

    L’efficienza energetica

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    Un’aspetto sottovalutato dai più è l’efficienza energetica. Un fattore importante per garantire un’esperienza d’uso soddisfacente. Difatti per la rete 5g è stata pensata per ottenere una latenza massima di 10ms. Un traguardo notevole per rispondere alle necessità energivore delle nuove generazioni di dispostivi mobili.

    Data di rilascio ed alcuni ultimi dettagli

    Non si sa ancora nulla sulle date di rilascio, ma è molto probabile che i rilascio e la diffusione di questa nuova rete non avvenga prima del 2020. Un processo non poco complesso per l’adeguamento dell’intero sistema di comunicazione mobile che ad oggi risulta evidentemente insufficiente.

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    Logo 5G

    Ciò che invece è noto è il logo che accompagnerà l’intero processo d’innovazione dei prossimi anni. Difatti Il consorzio 3GPP lo ha reso noto qualche mese fa ed evidenzia, nonostante le significative novità, una sostanziale continuità con le reti del passato e del futuro.

    Scritto da

    Luca Cannarozzo

    Web Strategist

    Blogger, formatore e Web Strategist freelance. Specializzato nel settore turistico ed appassionato di viaggi, tecnologia e di meditazione orientale.. ma anche di numeri, trend ... continua

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