Green Marketing

Don’t F*ck the Ocean: la campagna di MTV per salvare gli oceani dalla plastica

Ogni giorno vengono scaricati milioni di tonnellate di rifiuti in plastica negli oceani. Non possiamo più fingere di non sapere

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

MTV ha ufficialmente iniziato la sua battaglia per la preservazione degli oceani dall’uso eccessivo e sconsiderato di plastica.

Proprio gli oceani sono gli habitat più minacciati al mondo.

Ogni anno infatti vengono gettati in mare 8 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica; come se si svuotasse nei mari, ogni giorno, per 365 giorni all’anno, un camion pieno di rifiuti.

Ad inizio anno l’ONU ha dichiarato guerra alla plastica, con l’obiettivo di eliminare le micro-plastiche utilizzate per alimenti e cosmetici, entro il 2022, riducendo lo spreco.

A livello di grandi brand mondiali, aveva già iniziato Adidas, creando le prime calzature attraverso il riciclo della spazzatura proveniente dagli oceani, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sul contenimento degli sprechi.

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Adesso è il turno di MTV: la rete televisiva in Brasile ha lanciato la campagna Don’t F*ck the Ocean, con un messaggio diretto, volto a parlare ai giovani per smuovere le coscienze delle prossime generazioni.

Don’t f*ck the Ocean, do it with yourself

Punto chiave della campagna è stata la creazione di una serie limitata di sex toys, totalmente composti con la plastica raccolta negli oceani, trattata e lavorata con appositi macchinari.

I dildos, con il loro caratteristico packaging, sono stati poi consegnati ad Influencer locali, con l’obiettivo di essere volontariamente provocatori ed irriverenti.

L’effetto di MTV Brasile è quello di essere distruptive e di andare subito al punto chiave del problema: non ci si rende spesso conto di quanta plastica gettiamo in una giornata e, purtroppo, non ci accorgiamo del fatto che la sporcizia nel mare è causata non solo dagli incivili ma anche da noi nel nostro piccolo, dai nostri consumi sempre più incontrollati.

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Molto spesso i messaggi per sensibilizzare sul tema dell’ambiente corrono il rischio di essere fin troppo ripetitivi, con numeri che purtroppo, non per tutti, hanno un significato chiaro.

Cambiare il modo di comunicare un problema, attraverso il linguaggio dei giovani, può sicuramente aiutare nell’attirare l’attenzione di tutti ed essere un brusco ma efficace risveglio per le persone.

“Ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, o le acque o la terra”.

Paul McCartney