Recensione

Maker, un libro dedicato ai campi più innovativi e al futuro della fabbricazione digitale

Il fenomeno dei Maker cresce impetuosamente e si alimenta di eventi, spazi e progetti: il libro di Stefano Schiavo analizza i professionisti della quarta rivoluzione industriale

Eufemia Scannapieco

Digital& Social Media Strategist

Gli eroi della quarta rivoluzione industriale esplorano oggi i nuovi campi della fabbricazione digitale a livello nazionale e internazionale. Sulle riviste e nei Fab Lab, le stampanti 3D e i droni costellano un immaginario sempre più affascinante. Famiglie e curiosi si muovono tra gli stand della Maker Faire alla ricerca dell’ultima invenzione tecnologica.

Quale è il confine tra moda (a volte, manageriale) e realtà? Quello dei Maker è realmente un fenomeno duraturo e destinato a lasciare una forte impronta trasversalmente ai diversi settori di business, o si tratta al contrario di un fuoco fatuo di cui presto si avrà solo uno sbiadito ricordo?

A queste domande e a molte altre risponde “Maker. Cosa cercano le aziende degli artigiani digitali”, il nuovo libro di Stefano Schiavo per la collana Professioni Digitali di FrancoAngeli.

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“In questo libro vorrei dare le indicazioni per approcciare la professione del Maker in relazione alle necessità del mondo del lavoro. Non un manuale tecnico, ma una guida alla professione, al rapporto con il mondo aziendale, alla costruzione di un ruolo che possa essere integrato in un sistema economico complesso. […]. 

È un manuale costruito come un’indagine. Ho raccolto le voci di imprenditori, maker, designer e ricercatori che tracciano una visione corale di ciò che le aziende si aspettano dai nuovi professionisti. Nel testo farò riferimento a tanti casi pratici citando esempi di successo, portando esperienze e progetti adatti a interpretare il ruolo del Maker, ma principalmente evidenziando ciò che il mondo aziendale cercherà nei prossimi anni quando si troverà di fronte all’esigenza di sviluppare attività di digital manufacturing. Il libro sarà una guida per creare un proprio ruolo professionale nell’ambito dell’artigianato digitale e quindi darà spunti anche verso ambiti di competenza meno tecnici e più manageriali a partire dalle esigenze di rinnovare il business model delle aziende.

Così l’autore Stefano Schiavo presenta Maker. Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali. Più che una introduzione, una promessa e un patto con il lettore ampiamente rispettato nel proseguo dell’opera. Un’opera che prende subito posizione rispetto alle domande proposte solo poche righe sopra: sì, dei Maker c’è tanto bisogno. E ce ne sarà sempre di più, non solo a livello di nuove aziende (startup) ma anche all’interno delle organizzazioni già esistenti (tra cui la visionaria Banca Ifis).

Ma questo perché è lo stesso mondo che li domanda: un mondo caratterizzato da velocità, necessità di personalizzazione spinta, intermediazione delle nuove tecnologie, grande quantità di informazioni a disposizione, generazione continua di modelli di business disruptive rispetto ai precedenti. Per un Paese come l’Italia, poi, quello dell’Artigianato Digitale sembra essere una delle poche chiavi di svolta per rimanere competitivi e innovativi a livello globale.

NB: i Maker sono cosa diversa dai Designer: luoghi come la Maker Faire lo fanno comprendere benissimo. E, citando il libro, una delle loro premesse è quella di far accadere agli atomi quanto accaduto ai bit”.

Il Maker è un agente di cambiamento che, facendo leva su nuove tecnologie e sul presidio del mondo digitale nei suoi aspetti più innovativi, riesce a ibridare sistemi di produzione tradizionali a forte carattere artigiano impattando sul modello economico circostante.

Il libro di Stefano Schiavo traccia il profilo / identikit dell’Artigiano Digitale (e delle competenze che lo caratterizzano), integrandolo all’interno dell’ecosistema economico-finanziario più allargato e complesso. Ampio spazio nel volume è dato alla risposta a una domanda strategica, di fondamentale importanza: cosa cercano le aziende nei Maker? Perché questi ultimi possono offrire un reale valore aggiunto nell’era della Quarta Rivoluzione Industriale?

“Oggi sviluppare una professione artigiana richiede un’attenzione all’apertura e al confronto. Non è più il tempo in cui la conoscenza veniva tramandata e nascosta gelosamente. Oggi si riescono a proporre nuove idee solo in conseguenza di una predisposizione al confronto e al dialogo, al viaggio e alla lettura.”

Fab Lab, Social Organization, Digital Manufacturing, DIY culture, Hacker, IoT, Lean Startup, etc. Con questa citazione dall’autore e un primissimo elenco di parole di cui troverete approfondimenti e focus concreti all’interno dell’opera, non resta che augurare buona lettura di Maker. Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali! Enjoy your reading :-)

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