Mobile Marketing

App Advertising: metodologie e trend per campagne di successo

Banner, fullscreen ads, notifiche: ecco gli strumenti più utili dell'app advertising

Luca Cannarozzo

Web Strategist

    Nel panorama digitale odierno è molto importante valutare con attenzione le diverse tipologie di adv per posizionarsi correttamente sul web e sul mercato di riferimento. Ma come è possibile realizzare annunci coinvolgenti ed interessanti in un’applicazione mobile?

    L’evoluzione di ogni tipologia advertising avviene di pari passo con l’evoluzione tecnologica degli smartphone odierni e con l’ampliamento di banda dei gestori telefonici, senza dimenticare forse il fattore determinante di ogni adv: la creatività.

    Ma non perdiamo altro tempo e scopriamo subito le 7 tipologie di app advertising che potrebbero aiutarti a promuovere la tua startup o più semplicemente il tuo prodotto digitale.

    Advertising interno delle applicazioni

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    1. Banner in App

    Il banner da tempo ha perso la propria ragion d’essere, cioè catturare l’attenzione del lettore e/o visitatore.
    Sono presenti ovunque e questa onnipresenza ha reso inevitabilmente ‘cieco’ l’utente a questa tipologia di adv.
    In genere i banner vengono collocati nella parte più alta o nella parte più bassa dell’Applicazione.

    Non hanno una grande efficacia come già accennato, ma ancora oggi i banner in app primeggiano tra le metodologie più utilizzate dagli advertiser.

    2. Fullscreen Ads

    In realtà si tratta delle cosiddette interstitial ads. Implicano l’utilizzo di un breve video (dai 5 sec. ai 30 msec. max) che parte autonomamente occupando l’intero schermo dell’utente. Una metodologia di app adv solitamente utilizzata nel gaming come intervallo tra un livello ed il successivo.

    I fullscreen ads equivalgono alle pubblicità in tv, ove le dinamiche promozionali risultano profondamente differenti da quelle presenti in rete, in cui l’utente non è costretto a ‘tollerare’ lo spot.

    3. Reward Ads

    Si tratta di semplici pop-up che appaiono in seguito al raggiungimento di un risultato. Il superamento del livello di un game o la partecipazione ad un determinato evento e/o manifestazione. Dei pop-up pensati per offrire uno sconto o degli omaggi esclusivi. Una tipologia di app adv molto interessante per coinvolgere il proprio utente ed offrirgli un’opportunità d’acquisto fortemente personalizzata.

    4. Adv nelle notifiche

    Un grande classico dell’app advertising, una tipologia che però non è molto apprezzata da utenti e produttori di smartphone. I primi a causa del fastidioso allert delle notifiche dell’adv, i secondi per la possibilità di inserire all’interno del terminale dei veri e propri trojan. Un codice malevolo che potrebbe determinare dei malfunzionamenti del sistema e per questo non supportato da sistemi iOS.

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    5. Data Collection

    In questi mesi è in fase di sviluppo una nuova tipologia di app adv, si tratta della raccolta di dati. Accade sostanzialmente questo: l’app raccoglie dati sull’utente (come ad esempio la posizione) per essere trasmessi ad agenzie ed aziende.

    Una tipologia di ads che non altera l’esperienza dell’utente nell’app ed impatta ben poco sulle prestazioni e sui servizi dell’applicazione. Il Data Collection è molto utilizzato nei mercati statunitensi ed ancora in fase di testing in Ue.

    6. Trasformazioni in App

    Una tendenza degli ultimi anni è la coopartecipazione tra gli sviluppatori di app ed i mobile advertiser. Sono numerosi i casi in cui le iniziative di advertising si trasformano sostanzialmente in nuovi livelli (nel settore game ad esempio) o in nuove opportunità di fruizione dell’app ospite.

    Sono molte le aziende che hanno deciso di cooperare allo sviluppo di adv fuori dagli standard odierni sfruttando a 360 gradi la creatività di developers e strategist. Microsoft è stata certamente una tra le prime aziende a cimentarsi con un’integrazione globale con l’app ospite, importando ad esempio all’interno delle app la piattaforma Windows Cloud.

    Il futuro dell’App Adv

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    Lo sviluppo di nuove forme di comunicazione unite a smartphone sempre più performanti, permettono la diffusione di nuove tipologie di adv in app e non solo.

    I trend di questi mesi evidenziano una duplice e consequenziale direzione:

    1 – ospitare ed offrire le adv in app che non sofistichino, snaturino o modifichino eccessivamente la natura dell’app ospite;

    2 – far sì che l’utente non avverta l’adv e che soprattutto non si senta preso d’assalto da banner, annunci o notifiche.

    Scritto da

    Luca Cannarozzo

    Web Strategist

    Blogger, formatore e Web Strategist freelance. Specializzato nel settore turistico ed appassionato di viaggi, tecnologia e di meditazione orientale.. ma anche di numeri, trend ... continua

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