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Londra da scoprire: Museum of Brands, Packaging & Advertising

Era il lontano 1963 quando il 16enne Robert Opie acquistò, da un distributore automatico, un pacchetto di Munchies. Quello fu il primo pezzo di una collezione che avrebbe cambiato la sua storia

 

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Chiunque si sia trovato a dover visitare Londra, anche più di una volta, sa di essersi sicuramente perso qualcosa. Non è mai abbastanza il tempo da trascorrere in questa città che offre infinite piccole sorprese per quei turisti che decidono di lasciare da parte audio-guide o mappe dei siti più importanti e si lasciano andare, perdendosi nei quartieri, scoprendo piccoli teatri e mostre in ogni dove. Così, se ci si trova a passeggiare tra le stradine del caratteristico quartiere di Notting Hill, dirigendosi magari verso la oramai poco mitica Portobello Road, è possibile imbattersi nel Museum of Brands, Packaging & Advertising un labirinto temporale in cui percorrere la storia dei marchi più o meno noti degli ultimi 150anni.

Nato dalla passione di un singolo uomo, Robert Opie, storico e collezionista, questo museo non è certo una delle prime attrazioni della città, ma è senz’altro una piacevole scoperta che permette di percorrere, cronologicamente, 150anni di storia semplicemente passeggiando tra corridoi e sale coloratissime, ricolme di ben oltre 12000 articoli originali.

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Una vera manna per esperti di marketing e di design che potranno spaziare tra il packaging delle varie epoche, per gli appassionati di tecnologia che potranno toccare con mano l’evoluzione di strumenti come la radio, l’aspirapolvere o il telefono, ma anche per i curiosi, gli amanti dei matrimoni reali che potranno vedere i gadget originali del primo matrimonio regale mai sponsorizzato, quello del 1840 tra la regina Vittoria e il principe Alberto.

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Percorrendo le sale ed i corridoi del museo si attraversa, in realtà, la storia dei consumatori che riflette, in genere, il benessere economico del periodo storico di riferimento; si passa così dai materiali riciclati e poco colorati del dopoguerra alle confezioni coloratissime degli anni del boom economico, fino al minimal-optical degli anni ’70.

Il primo aspirapolvere mai costruito

Il primo aspirapolvere mai costruito

 

Non solo Museo: nei suoi oltre 50anni di percorso, il Museum of Brands, Packaging & Advertising ha superato varie fasi, da semplice collezione da esposizione a piccolo museo di Gloucester fino ad arrivare a Londra nel 2005 ed oggi, a distanza di 12 anni c’è ancora spazio per cambiare, evolvere, proprio come hanno fatto i marchi che conserva. Dal 2015, infatti, il museo è divenuto un vero e proprio ente benefico, il cui scopo, oltre a proteggere e  preservare la collezione già presente, è quello di offrire esperienze di apprendimento, sensibilizzare il pubblico e, attraverso attività creative e di volontariato, creare integrazione e sviluppare legami con la comunità.

Resta solo da chiedersi cosa ci aspetterà nel futuro.

Scritto da

Roberta Razzano

Contributor

Crescere su una piccola isola insegna ad essere curiosi, ci si domanda ogni giorno cosa ci sia dall'altra parte del mare. Le prime risposte le ho avute dai libri, documentari, ... continua

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