Risorse umane

Le 10 aziende con i migliori benefit per i dipendenti

Dai crediti di viaggio di Airbnb alla copertura dei costi per il cambiamento di sesso di Accenture

Kurosawa
Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

Le startup sono riuscite a trasformare il modo in cui pensiamo al lavoro. Sale per il divertimento durante le pause, cibo gratis e orari flessibili sono solo alcuni dei benefit portati dalla nuova cultura del lavoro e del fare impresa.

Una parte di questi benefit, sia chiaro, sono d’obbligo per le startup che vogliono competere nel mercato attuale ma hanno anche il compito di accaparrarsi i migliori talenti, incoraggiandoli a rimanere in azienda il più a lungo possibile.

Ma ora che aziende come Facebook, Google e HubSpot sono cresciute, passando oltre la loro natura di startup, hanno iniziato ad escogitare benefit sempre più innovativi, offrendo enormi vantaggi ai propri lavoratori.

Vediamo insieme le 10 aziende con i migliori benefit per i dipendenti.

1. I crediti di viaggio di Airbnb: tra i migliori benefit per i dipendenti

Cosa potrebbe mai offrire un’azienda che si occupa di mettere in contatto persone in cerca di un alloggio? Un credito di viaggio annuale di 2.000 dollari da utilizzare su Airbnb.

I dipendenti sembrano davvero soddisfatti, alcune delle recensioni apparse su Glassdoor lo dimostano. Gli impiegati lodano l’azienda perchè (oltre ai crediti di viaggio) va incontro alle normali problematiche di una famiglia. Basti citare le dieci settimane di congedo parentale, gli orari di lavoro flessibili e i benefit per l’infanzia.

2. Il mese sabbatico di Hubspot

Le 10 aziende con i migliori benefit per i dipendenti

Accanto ai “normali” benefit offerti dall’azienda, come le sale per il pisolino pomeridiano, le birre alla spina durante le pause di lavoro (si, avete capito bene), Hubspot ha pensato di creare un benefit che offre ai propri lavoratori un mese di permesso retribuito una volta raggiunti i cinque anni di impiego nella società.

L’obiettivo è: fare in modo che il proprio dipendente possa lavorare sui progetti personali, viaggiare o più semplicemente rilassarsi e tornare a lavoro rinvigorito.

3. Il congedo di paternità di Facebook

Facebook è stata una delle prime aziende tecnologiche che ha contribuito alla crescita di questa nuova cultura del lavoro e lo ha fatto attraverso numerosi benefit. Parliamo di pasti gratis, rimborsi per i pendolari, palestre nelle sedi di lavoro e molto altro.

Negli anni l’azienda è cresciuta così come sono cresciuti i benefit per i propri dipendenti. Dopo essersi preso il congedo di paternità prolungato, Zuckerberg ha deciso di fare lo stesso per tutti i suoi dipendenti, estendendo la maternità e il congedo di paternità a quattro mesi dopo la nascita dei figli.

Oltre al congedo esteso, Facebook dona 4.000 dollari da utilizzare per l’acquisto di ciò che può servire ai figli neonati dei propri dipendenti.

Si vocifera che Maxima sia la nuova eroina di Menlo Park.

4. Il congedo parentale di Netflix

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Se Facebook ha fatto notizia per la sua generosità in fatto di paternità e maternità, Netflix non è da meno. Pare infatti che l’azienda californiana offra ai nuovi genitori un intero anno di congedo. Nel corso dell’anno i dipendenti possono scegliere se lavorare con un orario flessibile, part-time, o di non lavorare affatto ricevendo comunque stipendio e benefit.

5. I crediti benessere di LinkedIn

Anche LinkedIn coccola i propri dipendenti. Oltre ai normali benefit come cibo gratis, assistenza sanitaria gratuita, palestre nella sede di lavoro etc., ha recemente aggiunto un credito di 2.000 dollari da spendere in massaggi o lezioni di fitness dimostrando il proprio interesse al benessere di ogni singolo dipendente.

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6. Spotify: i sussidi per la fertilità

Spotify ha fatto notizia per essere stata una delle prime aziende tech ad offrire dei sussidi per la fertilità. Si tratta di un benefit destinato ad incentivare le dipendenti a non escluderesi la possibilità di crearsi una famiglia pensando allo stesso tempo alla propria carriera.

Una risposta al problema è venuta anche da Facebook e Google che nel 2014 hanno pensato di creare dei benefit che aiutino le proprie dipendenti nel congelamento degli ovuli.

7. Il volontariato a pagamento di Salesforce

Salesforce non è la prima azienda ad incoraggiare i propri dipendenti a fare del volontariato, ma è una delle poche che paga i propri dipendenti per farlo. Ogni anno, infatti, i dipendenti di Salesforce hanno diritto a sette giorni di volontariato pagato.

La società incentiva anche la beneficenza, concedendo 10.000 dollari per ciascuno dei cento migliori volontari dell’anno, i quali possono donare la somma ad una organizzazione non-profit di loro scelta.

8. PwC salda i costi degli studi

Le 10 aziende con i migliori benefit per i dipendenti

Le aziende americane si stanno rendendo conto che i lavoratori entry-level hanno dei grossi problemi a saldare i debiti con le loro università, per questo motivo PwC ha pensato ad un programma per aiutarli a saldare i prestiti per gli studi.

I dipendenti di PwC possono usufruire del programma per un massimo di sei anni con l’intento di aiutare i nuovi dipendenti a pagare i loro prestiti più velocemente.

9. Accenture e il cambiamento di sesso

Accenture si vanta di aver creato un ambiente di lavoro inclusivo che abbraccia tutte le diversità; hanno fatto in modo che la cosa risultasse ben chiara. Accenture è, infatti, la prima società di consulenza ad offrire la copertura per un intervento chirurgico destinato al cambiamento di sesso.

10. L’ampia copertura di Zillow

Zillow, a detta della recensione apparsa su Glassdoor, offre “un pacchetto di benefit assolutamente fenomenale.” I dipendenti godono di vantaggi illimitati; cibo gratis, copertura sanitaria completa, spese per i pendolari e rimborsi di qualsiasi genere.

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