Intervista

Luca La Mesa è il Top Teacher Ninja Academy per il 2017

I progetti e le prospettive di un Social Media Consultant internazionale sempre più dedicato alla formazione

Adele Savarese

Chief Content Officer Ninja Academy

Anche per il 2017 Luca La Mesa si conferma il Top Teacher di Ninja Academy. Lo abbiamo incontrato per ripercorrere assieme a lui le sfide formative dell’ultimo anno e le novità professionali che lo attendono nell’immediato futuro.

Qual è il segreto per confezionare lezioni coinvolgenti, pratiche e memorabili come le tue?

Grazie, davvero. Ricordo quando anche l’anno scorso mi avete chiamato per comunicarmi questo importante riconoscimento che mi ha sicuramente invogliato a fare ancora meglio. Questa seconda conferma è sicuramente per me molto importante soprattutto pensando a quante nuove persone, studenti ed amici ho conosciuto in questo percorso.

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Photo by Emilio Pantuliano – Corso Social Media Bootcamp, Salerno

Più che un segreto credo ci sia una metodologia che ho iniziato ormai 6 anni fa e che si sta rivelando sempre più efficace. Dedicare 2 ore al giorno all’aggiornamento continuativo. Il problema principale di molte persone è la mancanza di tempo per uno studio approfondito e ben strutturato. Tutti noi ci aggiorniamo ma spesso lo facciamo nei ritagli di tempo, la sera dopo il lavoro o prima che la prossima telefonata ci interrompa o distragga. Quando decisi di licenziarmi da un’importante multinazionale per cercare un percorso nel mondo dei social media ebbi un’importante intuizione. Per rimanere realmente aggiornato avrei dovuto dedicare ogni giorno 2 ore all’aggiornamento continuativo. Il consiglio è dunque quello di ritagliarvi uno slot regolare per voi. Provate anche a fissare un giorno a settimana senza meeting o riunioni. La vostra produttività aumenterà e con essa la possibilità di apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo. Presto non ne potrete più fare a meno.

Quali sono stati i migliori progetti a cui hai lavorato nel 2016?

Tra i progetti più importanti ne ho a cuore in particolare alcuni nel mondo dello sport, della moda, della beneficenza e della televisione.

Sicuramente la gestione social delle attività di Pirelli Moto in molti paesi è il progetto ad oggi più continuativo (più di 5 anni) e che ricorda a tutto il team i nostri primi passi nel mondo dei Social Media & Sport.

Luca La Mesa Internazionali

Altra importante conferma è stata la gestione social degli Internazionali BNL d’Italia grazie al Coni e alla Federazione Italiana Tennis. I numeri del 2016 sono stati di forte crescita e con essi la qualità delle iniziative organizzate. Poter lavorare vicino a leggende come Federer, Djokovic, Nadal, Murray e Serena Williams da sempre una carica di adrenalina unica.

Il punto più alto nel mondo dello sport sicuramente è stata l’esperienza Social delle Olimpiadi di Rio insieme al CONI per la valorizzazione delle incredibili prestazioni degli nostri atleti.

Luca La Mesa Olimpiadi Rio 2016

Nel mondo della moda sicuramente FENDI mentre a livello televisivo il programma “Un Selfie con il Papa” è stato un interessante esperimento.

Il primo documentario su Papa Francesco creato grazie ai contenuti e le storie scoperte grazie ai social.

Un progetto di Freemantle Media per la Rai al quale abbiamo contribuito sulla parte delicata di Strategia.
I progetti più importanti oltre a quelli strettamente legati ai social sono stati sicuramente l’esperienza ad Harvard per l’HIVE Global Leaders Program e la vittoria di Wind Startup Award come mentor del team di Friendz. Un’altra bellissima conferma dopo che l’anno prima avevamo vinto la stessa competizione di Wind con il team di Snapback.

Luca La Mesa Harvard

I social riescono indubbiamente ad amplificare la risonanza di eventi, prodotti e aziende. Sappiamo però che hai anche intrapreso una direzione benefica: ci racconti com’è andata?

Tutte le strategie imparate in questo percorso sono infatti ancora più importanti quando applicate a progetti ad impatto sociale. A fine 2016 un caro amico ha lanciato un appello per il freddo e la necessità di ottenere delle coperte per chi dorme per strada.

Ad inizio 2017 siamo riusciti a rendere virale l’appello e in 7 giorni è diventata una campagna nazionale con migliaia di coperte donate in più di 5 città. Ikea ha notato l’iniziativa spontanea e ce ne ha donate altre migliaia. Diversi calciatori hanno risposto all’appello e siamo scesi tutti insieme in strada per aiutare e per mandare un importante messaggio: grazie ai social tutti possono organizzare attività a fin di bene per aiutare (ma non sostituire) tutte le associazioni che ogni giorno lavorano nell’ombra per risolvere tanti problemi sociali.

Quali sono, a tuo avviso, gli aspetti più belli nel mestiere di docente?

Insegnare mi piace molto. Dedico circa il 20% del tempo alla formazione seppur pesi solo una percentuale molto più bassa del fatturato. Non lo faccio per l’aspetto economico ma per la voglia di rimanere aggiornato e condividere le strategie apprese con quante più persone possibili. Molti ex studenti negli anni sono poi andati a lavorare in importanti aziende e hanno chiamato per tornare a lavorare insieme.

Il consiglio è dunque quello di “condividere senza aspettarsi nulla in cambio”. Tutto ciò che succederà in futuro non potremo saperlo e sarà una piacevolissima sorpresa.

Oltre allo studio quotidiano e alla formazione sto cercando ogni anno di partecipare ad un paio di esperienze di crescita personale che non siano legate al mio core business.

Nel 2016 ho dunque deciso di portare avanti il percorso iniziato l’anno prima presso il NASA research park quando ho frequentato il corso della Singularity University su come le tecnologie esponenziali ci permetteranno di risolvere le sfide dell’umanità. Sembra qualcosa di molto alto e ambizioso ma vi assicuro che ci sono tantissime persone che stanno realmente lavorando in quella direzione. Nel mio piccolo ho cercato di imparare il più possibile e ho deciso di prendere la responsabilità di aprire il chapter di Roma (SingularityU Rome) per tutti coloro che sono affascinati a questi temi ma non hanno modo di partecipare ai corsi in America sia per il numero chiuso che per l’impegno economico.

Cosa ti aspetta nel 2017?

Credo che sarà l’anno della semplificazione e messa a regime di diverse iniziative alle quali abbiamo lavorato in questi anni. Sicuramente dedicherò ancora più tempo alla formazione. Ho in mente un bel progetto per condividere ciò che impariamo ogni giorno sul campo e nei corsi di Ninja.

Una nuova importante responsabilità sarà un “ritorno al passato” riavvicinandomi alla società nella quale ho mosso i primi passi a 22 anni.

Mi hanno affidato la responsabilità di Presidente della P&G Alumni Italia per il triennio 2017 – 2020 e credo ci sia un grande potenziale per creare ottime iniziative con particolare focus verso tutti gli under 45 che hanno simili valori.

Luca La Mesa P&G Alumni Italia

Grazie Luca. Quali ultimi consigli vorresti condividere con i nostri studenti?

Per coloro che stanno provando a realizzare una loro attività imprenditoriale intorno al mondo del digital/social mi sento di consigliare una metodologia semplice ma estremamente efficace.

Iniziate con pochi clienti e con l’obiettivo di creare da subito dei risultati concreti e dei casi studio da poter condividere. Il passaparola vi farà ricevere presto molte altre telefonate da clienti che vogliono lavorare con voi. La consulenza non è per definizione “scalabile” (difficile passare rapidamente da 5 a 50 clienti) e per questo provate ogni 6 mesi ad alzare del 20% il vostro listino e a ridurre del 10% il numero di clienti piccoli. A parità di tempo avrete maggiori soddisfazioni e i soldi in più vi permetteranno di creare e far crescere il vostro team.

Non accettate progetti sui quali non avete una reale capacità di fare la differenza.

Imparate a dire di NO e date valore al vostro tempo.

Meglio fare un passo indietro e lasciare sempre una scia positiva. In futuro avrete nuove occasioni anche con i clienti per i quali in passato non eravate pronti.

Valorizzate al massimo il team e scegliete bene i clienti: il team vi rappresenta e nel tempo dovreste cercare di assumere persone più giovani e ancora più brave di voi.

Non è facile fare imprenditoria in Italia ma nel digitale ci sono veramente molte opportunità.

L’importante è essere molto preparati, sempre aggiornati e con un posizionamento verso la fascia alta.

Come mi disse una volta un caro amico: “Punta in alto, c’è meno concorrenza!”

In bocca al lupo a tutti i Ninja e che sia un 2017 di grande crescita per tutti noi.

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Scritto da

Adele Savarese

Chief Content Officer Ninja Academy

Nasce a Los Angeles nel 1984, stessa annata dello spot "1984". Va a vivere ad Huntington Beach, detta Surf City USA, ed ogni venerdì va a Disneyland. Si trasferisce a Napoli a 5 ... continua

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