Mobile Marketing

User Onboarding: come fidelizzare subito gli utenti della tua app

Quattro consigli utili per instaurare la fiducia con l'utente della tua app

Al giorno d’oggi, la visualizzazione delle schermate onboarding per gli utenti che utilizzano un’applicazione mobile per la prima volta è diventata una pratica comune: si tratta delle schermate che introducono l’applicazione e spiegano in modo più chiaro possibile quello che essa fa.

Dato che spesso questa operazione è la prima con cui gli utenti interagiscono, diventa importante riuscire anche a soddisfare, in parte, le aspettative degli utenti. Pertanto, è essenziale che coloro che sono coinvolti nella creazione del prodotto (product manager, progettisti, sviluppatori, ecc), debbano prendersi del tempo per valutare se le operazioni onboarding siano necessarie per l’applicazione e, in caso affermativo, determinare il modo migliore per attuarle.

Nel passato il flusso di lavoro on-boarding interferiva con il lavoro di software e applicazioni. Oggi invece gli stessi flussi possono essere uno strumento essenziale per garantire la fidelizzazione degli utenti.

È noto che la maggior parte delle applicazioni vengono cancellate dopo il loro primo impiego, oltre l’80% ad essere precisi. Quindi è fondamentale che il valore della vostra app sia subito percepito dall’utente. Inoltre, molte applicazioni mobili sono inutili o quasi, soprattutto senza il permesso di utilizzare alcune funzionalità dello smartphone: pensa ad Instagram senza l’autorizzazione di usare la fotocamera, per esempio.

Purtroppo, però gli smartphone non consentono alle applicazioni di avere le autorizzazioni in maniera predefinita, ed è in questi casi che le operazioni di onboarding diventano fondamentali. Ecco 4 suggerimenti per crearne una di successo.

Login semplice e accessibile

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Digitare nome utente e password è noioso. Se il processo di login è troppo complesso, quindi, stai certo che perderai molti utenti immediatamente.

Fai in modo di richiedere l’accesso solo nel momento in cui questo sia estremamente necessario: più tempo l’utente avrà per apprezzare la tua app, più volentieri perderà tempo nell’effettuare l’accesso. Una buona idea per annullare i tempi di compilazione del form, sarebbe attivare il login attraverso i social.

Per quanto riguarda i dati di accesso è importante, dunque, farsi queste domande:
– è davvero necessario avere rigorosi requisiti per la password?
– è possibile permettere il login con un PIN numerico?
E ricorda: meno fatica richiederà l’accesso più la tua app sarà amata.

Quando chiedere il permesso

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Se avete intenzione di richiedere il permesso di inviare notifiche push, utilizzare funzioni esterne come fotocamera o GPS, o l’accesso (vedi punto 1) fatelo al momento giusto. Come riconoscerlo? Semplice. L’utente darà volentieri il suo permesso nel momento in cui ne capirà la necessità.

Ad esempio, richiederete il permesso di utilizzare la fotocamera quando l’utente sarà pronto per la scansione di un codice a barre o scattare una foto. In questo contesto, lui capirà che negare l’accesso creerà un ostacolo a quello che sta cercando di fare e sarà molto più propenso ad cliccare su “consenti”.

Segmentare e personalizzare l’esperienza

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Ogni utente utilizzerà in maniera diversa la vostra app. Perciò dovrete essere pronti a sviluppare diverse strategie on-boarding in modo da rispondere a tutte le esigenze. Bisogna analizzare i comportamenti e creare dei segmenti in modo da personalizzare le campagne, inviando il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto.

I segmenti sono utili non solo per la demografia ma anche per seguire l’esperienza degli utenti nell’app in modo da seguirli in base alle loro necessità: per esempio se ad un certo punto, chi aveva acconsentito alle notifiche push decide di bloccarle, si deve analizzare le ragioni alla base di questo cambiamento.

Analizzare, testare e ottimizzare

L’onboarding non è diversa rispetto a qualsiasi altra azione di coinvolgimento: in primo luogo, utilizza funnels e analisi degli eventi per capire dove alcuni utenti abbandonano. Ottimizza e poi testa i risultati.

Una strategia onboarding ben progettata può essere un potente strumento per incrementare il valore della propria app. Osservando queste pratiche, è possibile migliorare la fidelizzazione e dare la certezza agli utenti di ottenere il massimo dalla vostra applicazione.

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