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Perché Snapchat ha scelto Londra come headquarter internazionale?

Tra tasse, questioni di reputazione e rapporti con le agenzie di comunicazione, Snapchat ha operato la sua scelta strategica

50 milioni di utenti attivi al giorno in Europa per Snapchat, abbondantemente più di Twitter o PokemonGo, per intenderci.

Tra questi, più del 20% solamente nel Regno Unito. Questi alcuni dei numeri alla base della decisione del colosso della messaggistica effimera, che avrebbe recentemente deciso di stabilire il centro direzionale del suo business internazionale proprio nel Regno Unito (a Londra per la precisione), Paese nel quale registra più di 10 milioni di utenti attivi giornalieri.

Nonostante la stessa Snap Inc. abbia smentito le voci sul trasferimento in blocco del proprio business in UK, i piani per un espansione inglese sono stati confermati, anche per tutta una serie di considerazioni di opportunità.

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Durante l’arco del 2016 Snapchat ha più volte mostrato di essere non solo un’app molto apprezzata dagli utenti, ma anche un portale pubblicitario con un gigantesco potenziale.

Domino’s ed Unilever sono solo alcuni dei grandi brand internazionali che sono stati attirati dalle caratteristiche e dal pubblico di user di Snapchat, sebbene ancora non sia del tutto chiaro il ruolo che l’app possa effettivamente giocare nelle strategie digital di questi colossi.

L’unica cosa certa è che un bacino giornaliero di 150 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, fa gola veramente a molti colossi dei settori più disparati.

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Anche Snapchat sceglie Londra per un vantaggio fiscale?

Due le principali considerazioni da fare a seguito dell’annuncio di Snapchat: la prima in ottica fiscale, la seconda in ottica rapporti con le agenzie di comunicazione londinesi.

Nel primo caso, in realtà, nonostante gli incentivi post-Brexit promessi dal governo inglese a chi vorrà investire nel Paese, per Snapchat niente dutch sandwich strategy. La società ha di fatto rinunciato a fissare il suo HQ in un paese agevolante dal punto di vista fiscale, come l’Irlanda, al contrario degli altri colossi digital quali Google o Facebook.

“Vogliamo pagare le tasse dove vendiamo la nostra pubblicità”, ha infatti recentemente affermato la compagnia. Per creare relazioni stabili e piene di fiducia, in quanto ciò contribuisce allo sviluppo del business locale, e soprattutto per dare una nota distintiva e positiva alla reputazione, considerando il confronto con Facebook o Twitter, lo aggiungiamo noi.

I rapporti con le agenzie

Dall’altro lato, un HQ a Londra permette indubbiamente contatti più facili e frequenti con alcune delle principali agenzie di comunicazione a livello globale. In primis, Ogilvy & Mather UK, quasi per certo futura partner del colosso Snapchat.

Come affermato, infatti, i vantaggi principali arriverebbero non tanto dall’offerta immediata e più frequente di report, qualitativi e quantitativi, quanto soprattutto dalla possibilità per Snapchat di costruire relazioni solide e durature.

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Quella che a priori potrebbe sembrare una decisione azzardata, alla luce della ancora incerta situazione inglese, potrebbe in realtà essere una attenta mossa strategica. Con in vista una delle più grande IPO della storia, Snapchat si sta continuamente preoccupando sia di crescere e mantenere una buona reputazione pubblica, sia di stringere sempre più i rapporti con il mondo delle agenzie di comunicazione.