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La “Tinderata” che non ti aspetti? Quella a bordo di una Ford Mustang

La app di incontri ha aperto nuove strade nel Marketing

Tutto ebbe inizio con uno swipe a destra, perlomeno nel mondo degli incontri al buio su Tinder.

Così inizia anche la campagna pubblicitaria di Ford, che ha creato appositamente un profilo per l’iconica Ford Mustang.
Oltre 1,5 milioni di utenti Tinder hanno interagito con questo profilo per aggiudicarsi un curioso primo appuntamento, rigorosamente al buio.

5 coppie sono state selezionate per trascorrerlo a bordo della muscle car dell’Ovale Blu.

I Tinderers ritornano al passato a bordo di una Ford Mustang

Le coppie selezionate hanno viaggiato sulle strade di Londra, concludendo il viaggio in un cinema drive-in dal sapore vintage.

A rompere il ghiaccio ci ha pensato la voce di Jarred Christmas, comico e personaggio conosciuto di diverse serie tv, che tramite l’autoradio di serie ha accompagnato le coppie durante il loro percorso, sottoponendole alle domande più bizzarre, come quella sui “belfies”.

Seppur le ore passate alla guida hanno offerto un’ atmosfera fuori dall’ordinario, delle 5 coppie solo una ha deciso di fissare un secondo appuntamento.

Ford Mustang, drive-in, coppia, campagna pubblicitaria

Perché Ford ha scelto Tinder?

Derek Callow, Vice President International di Tinder spiega come è nata la cooperazione tra Ford e la rinomata Dating-App:

“La Mustang ha cambiato per sempre, rivoluzionandolo, il concetto di auto sportiva americana nel cuore degli appassionati, e non solo. Tinder, ha cambiato completamente, rivoluzionandolo, il modo di incontrarsi per le persone di tutto il mondo. Per questo l’idea di collaborare insieme per sviluppare nuove modalità di relazione ci è sembrato interessante”.

Oltre a ciò intravediamo il tentativo da parte della casa automobilistica di comunicare con i giovani, cercando di farsi strada nella loro realtà, per stare, come si suole dire, al passo con i tempi.

Perché la pubblicità in fondo, come scrive Annamaria Testa:trasmette un immaginario fatto di modelli, ruoli e stereotipi della cultura a cui è diretta. Le campagne di comunicazione non precorrono i tempi, ma seguono i cambiamenti della società, dei ruoli e dei modelli sociali.”

Fotoshooting per la campagna di Ford

Tinder Marketing: anche Ford “tindera” nella sua nuova campagna pubblicitaria

Ford ha lanciato il video su diversi canali social tra i quali Facebook, Twitter e YouTube. Da lì il passo verso la stampa internazionale è stato breve, molte testate hanno parlato della campagna.

Jim Farley non si mostra sorpreso dal riscontro avuto: “Un inizio decisamente niente male, quello di presentarsi al primo appuntamento in Mustang. È un’auto iconica, che da sempre fa girare la testa” ha commentato l’Executive Vice President e President, Europe Middle East e Africa di Ford Motor Company.

Tinder Marketing: dalle macchine ad una buona causa

A livello internazionale ci sono vari esempi di Marketer che, prima di Ford, hanno sperimentato la pubblicità nella App di dating per eccellenza.

La collaborazione con Tinder, pur risultando senza alcun dubbio efficace, risulta essere in effetti abbastanza semplice e consiste nella creazione di un profilo, la personalizzazione del testo della bio e di una singola immagine. Stop. Ne più funzioni, ne meno.

Sarà il target o il fine stesso della App di incontri, ma ad un primo impatto non si penserebbe subito a Tinder come uno strumento adatto alle organizzazioni Non-Profit che trattano tematiche sensibili.

Ed invece a sfatare questo mito ci ha pensato nientemeno che Amnesty International Australia, che nel 2014 ha lanciato proprio su Tinder la campagna contro i matrimoni forzati.

È stato creato un profilo raffigurante un uomo con occhiali da sole, duckface e posa da “macho”. Le donne che su Tinder hanno swipato a sinistra, ovvero rifiutando un primo contatto, hanno ricevuto il seguente messaggio: “Not all women have the choices you do.“

L’implementazione della campagna e l’incredibile risultato ottenuto attraverso questa “tinderata”, lo potrete scoprire in questo video di Amnesty International Australia.

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