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Yahoo! cambierà nome e Marissa Mayer lascerà il board

Il CEO, il co-founder David Filo e ad altri manager lasceranno il board dopo il completamento della vendita a Verizon e il nuovo nome della company sarà Altaba

Nonostante le incertezze sulla transazione dovute alle ultime notizie sulla violazione degli account di milioni di utenti, l’accordo tra Yahoo! e Verizon sembra viaggiare verso il compimento, anche se con alcune novità, stando alle fonti.

Secondo quanto emerge da un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, e riportato anche da TechCrunch, dopo il completamento dell’acquisizione, Yahoo! cambierà nome e si chiamerà Altaba. Al tempo stesso, solo cinque membri del consiglio rimarranno al tavolo della nuova società, mentre Marissa Mayer, il co-founder David Filo e altri manager lasceranno l’azienda.

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Cosa resterà di Yahoo!

Yahoo! possiede ancora una quota del 15% in Alibaba e una quota del 35,5% in Yahoo! Japan. Proprio per queste azioni l’azienda sopravviverà anche dopo la fusione con Verizon, come società di investimento, ma sotto il nuovo nome di Altaba Inc. I beni di Yahoo! che fanno parte di questa ulteriore novità dell’accordo, sono quelli che erano stati precedentemente soprannominati Remain Co.

Il nuovo nome della società e l’addio di Marissa Mayer, che giunge come una notizia inaspettata rispetto alle voci che l’avrebbero voluta ancora a capo di Yahoo! anche dopo la fusione, segnano un taglio netto con il passato e con la precedente gestione.

“La sua intenzione di dimettersi, non è dovuta a un disaccordo con la società su questioni relative alle operazioni, le politiche e le pratiche dell’azienda”, si legge ancora nel documento.

Come ricordato anche da Bloomberg, Yahoo! aveva trovato l’accordo per cedere la propria attività web a Verizon lo scorso anno, in un’operazione valutata poco meno di 5 miliardi di dollari. Lungo il percorso verso il perfezionamento dell’accordo non sono mancate problematiche legate soprattutto all’emergere degli attacchi hacker, che secondo quanto riportato dall’agenzia USA avrebbero portato Verizon anche a valutare la possibilità di ritirarsi dall’affare o di chiedere un ulteriore ribasso sulla quotazione della transazione.