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10 grandi idee: le startup di cui sentiremo parlare nel 2017

Droni, healthcare e wifi super veloce: ecco alcune tra le startup più promettenti del 2016

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Le grandi idee hanno sempre possibilità di successo, anche quando le condizioni economiche non sono esattamente favorevoli.

Il 2016 ha accompagnato l’affermarsi di alcune startup già ampiamente salde sul mercato e ha visto nascere imprese innovative che spaziano davvero in tutti i campi: dalla ricerca per la lotta al cancro, alle soluzioni per offrire connessioni più veloci e performanti fino alla strenua competizione per accaparrarsi una fetta di sharing economy, come nel caso di Uber.

Vediamo quali di queste realtà, avviate nell’anno che sta per concludersi, svilupperanno nel 2017  tutto il potenziale delle loro grandi idee.

Starry e il wifi superveloce

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Le grandi idee nascono spesso da bisogni semplici. Pochi secondi per scaricare un film di due ore, questa è la promessa di Starry, una antenna ricevitore wireless capace di fornire banda fino a un gigabit al secondo.

Juicero: il succo più fresco che tu abbia mai assaggiato

A tre anni dal lancio sul mercato, Juicero sfrutta la compressione di sacchetti di frutta per l’estrazione di succo e permette di servirsene senza sporcare e poi dover pulire.

grandi idee 2017

Ovviamente si connette al Wi-Fi e ha altre caratteristiche che lo qualificano come prodotto innovativo, ma il prezzo di partenza, circa 700 $, ha suscitato qualche perplessità e critica.

Gli investitori però assicurano che il prezzo scenderà velocemente con la crescita dell’azienda.

Grail per diagnosticare il cancro nel più breve tempo possibile

Tantissime novità riguardano il settore dell’Health: Grail ha testato un nuovo tipo di esame del sangue in grado di identificare qualunque forma di tumore con tempi decisamente più rapidi rispetto ai test tradizionali.

Juno, la startup anti Uber

Una alternativa a Uber, una versione più friendly e più conveniente per i driver.

Testato da un piccolo numero di persone, il servizio è attivo solo a New York ma è molto probabile che la startup creata dal fondatore di Viber, Talmon Marco,  faccia parlare molto di sé nel 2017.

Otto, il truck self driving che rivoluzionerà il trasporto

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Perché accontentarsi di un’auto a guida automatica quando puoi avere a disposizione un tir?

Parliamo spesso delle driverless car ma secondo Wired, sarà possibile convertire qualsiasi tir “muto” in un veicolo a guida automatica con circa 30.000 $.

C’è la possibilità, quindi, che il trasporto merci su gomma acceleri lo sviluppo delle tecnologie a guida automatica: un team composto da ingegneri Tesla, Apple e Google sta studiando una serie di sensori in grado di creare flotte autonome di camion, i kit di Otto.

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Athletes of Valor

Alex Stone, un ex sergente dei Marines americani ha fondato questa piattaforma che permette ai team sportivi universitari di reclutare veterani, per impiegarli come coach o motivatori all’interno del team e trasformarli in Athletes of Valor.

Grandi idee: i droni di Zipline paracadutano medicinali nelle zone più isolate del Ruanda

Per cinque anni il team di Zipline è stato segretamente al lavoro sulla sua idea di missione umanitaria.

Ad aprile 2016 ha svelato il suo progetto al mondo: un drone in grado di paracadutare scorte di sangue e medicinali in alcune zone del mondo molto difficili da raggiungere, in particolare luoghi isolati del Ruanda.

grandi idee zipline

Il progetto ha riscosso ampio consenso, tanto da permettere i primi contatti con enti governativi.

Recharge, l’affittacamere a minuti

Hai bisogno di fermarti un’ora per ricaricarti?

Coi tempi frenetici di oggi è una esigenza diffusa ma nessun problema!

Un pisolino e una doccia al volo sono ora possibili grazie alla collaborazione in rete di operatori alberghieri.

La startup Recharge sta sviluppando questo business model; il costo della sosta è circa 66 centesimi di dollaro al minuto. Un prezzo non troppo alto per ricaricarsi e tornare a progettare grandi idee.

Nanit, il baby monitor coi super poteri

Il baby monitor non è certo una invenzione rivoluzionaria, ma Nanit fa decisamente di più: attraverso una videocamera combina i dati sul riposo del pargolo con la classica funzione del monitor.

Si può conoscere per quanto tempo il bambino ha dormito, se e quando si è svegliato e anche identificare le sue posizioni preferite.

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Spotted, native advertising per celebrity

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Spotted è una piattaforma online con sede a Boston e si occupa di celebrity native advertising, servizio che coinvolge già alcuni grandi brand come New Balance e Warner Bros.  Il suo fondatore e CEO è Janet Comenos.

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