Social media

Referendum Costituzionale: tutti i numeri dei Social

L'esito è ormai noto ma cosa accadeva in queste settimane sui social? L'analisi dei ninja con Datalytics

Francesco Pannullo

Social Media Manager @Giffoni Innovation Hub

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È stata lunga, discussa, amata, odiata, banale, complessa e chi più ne ha più ne metta, ma è ormai giunta al termine la campagna elettorale che ha visto protagonista l’appena trascorsa votazione per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Il risultato delle urne, come tutti ben sapete, è stato eloquente e non tocca di certo a noi entrare nel merito della campagna elettorale.

Vista la recente sorpresa Trump, c’era un po’ di titubanza nell’elettorato all’affidarsi ai sondaggi (come quelli di Voci dal Conclave di YouTrend), che sono stati in questo caso molto precisi nonostante un inaspettato flusso di partecipazione elettorale. Potevamo quindi affidarci ai social network per prevedere l’esito della votazione? O addirittura, potevamo già darci un’idea dell’entità del distacco o addirittura prevedere il risultato finale del referendum?

Scopriamolo insieme con un’analisi dei flussi di traffico Twitter che abbiamo raccolto grazie alla piattaforma Datalytics, azienda italiana che sviluppa e offre servizi di tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning per l’analisi real-time dei big data sui social media.

L’analisi: keyword sul Referendum Costituzionale (28 novembre – 05 dicembre)

Iniziamo subito con l’analisi del traffico delle keyword che riguardano l’argomento generico “Referendum Costituzionale“, che ha avuto un totale di 450.936 utilizzi in tutte le declinazioni analizzate dalla nostra ricerca, dipanate sulla timeline che vedete in allegato, e dalla quale si evince la potentissima impennata che ha avuto negli ultimi giorni pre-referendum (dal 3 dicembre in poi) e sebbene il picco maggiore l’abbiamo avuto ieri, 5 dicembre, risulta evidente che il principio del silenzio elettorale non funzioni sui social network.

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Andando più nello specifico, l’argomento Referendum Costituzionale, ha generato nel complesso 403.300 interazioni (cioè Tweet, Retweet, Risposte, Like), coinvolto 102.000 Utenti Unici, raggiunto circa 223.200.000 utenti, con cira 4.9 miliardi di impression.

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Infine, per quanto riguarda invece la Wordcloud di tutti i termini utilizzati nelle interazioni, potete trovare tanti termini, utenti e hashtag che sono ormai diventati noti a tutti coloro che abbiano seguito un minimo la campagna referendaria.

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Hashtag: #IoVotoSi – #IoVotoNo (18 novembre – 05 dicembre)

Iniziamo subito con il dato di diffusione dei trend dei due Hashtag scelti da Twitter Italia per tracciare le intenzioni di voto degli utenti:

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È qui che l’analisi si fa più succosa: il dato che traspare dal grafico che mostra il buzz trend è cristallino.

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Su un totale di 514.164 interazioni registrate nel periodo tra il 18\11 e il 05\12, ben 413.659 interazioni contenevano l’hashtag #IoVotoNo, rispetto alle 100.505 volte dell’hashtag #IoVotoSi, e che attesta la percentuale di scarto tra i due, sebbene in un periodo però limitato, ad un risultato spropositato (dal punto di vista social si intende) del 80.45% per il No e del 19.55% per il Sì.

Ma se andiamo ad analizzare invece, le interazioni all’intera giornata del 4 dicembre, ovvero al giorno del voto: su 39.873 Tweet – 27.897 (ovvero circa il 70 %) era per il No e 8774  (ovvero circa il 30%) per il .

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Nell’orario invece di punta, ovvero le 11,  quello dove si sono “buzzati” di più i due hashtag abbiamo questo dato, che attesta il 75% al No e il 25% al Sì.

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Ora, ponendo anche però la questione che l’analisi è limitata solo agli hashtag proposti da Twitter Italia, e quindi che non include anche quelli ufficiali come #BastaUnSì e #IoDicoNo, e che ha raccolto dati in un periodo di tempo abbastanza ristretto (circa 3 settimane), non sarà sicuramente indice totale di tutto il traffico effettuato durante questi mesi, che sicuramente avrebbe cambiato sensibilmente i dati presentati:

E quindi dati alla mano, tendenzialmente sarebbe stato possibile farsi almeno un’idea dell’ipotetico (fintanto che si stia parlando sempre di utenti reali e non di bot) risultato del referendum, anche attraverso le interazioni da singolo utente durante la giornata:

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#IoVotoNo

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#IoVotoSì

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#IoVotoNo Election day

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#IoVotoSi Election day

Sorprendente, vero?

Bonus Track: Personalità politiche

Concludiamo quest’analisi con una curiosità: un piccolo panel che raccoglie la ricorrenza di keyword contenenti il nome di alcune delle personalità politiche più impegnate in questo referendum. Notate qualcosa di strano?

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Per concludere, non sappiamo se sia veramente arrivato il punto di svolta che consente di riuscire a carpire dai social il comportamento/flusso elettorale di un’elezione, ma sta di fatto che dati alla mano, questa può diventare lo spartiacque per aprire nuovi case study e casi di analisi e conseguenti previsioni attraverso l’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale.