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Chatbot, virtual fitting room e shoppable Apple TV: tante novità nel settore digital fashion

Il settore del digital fashion non smette di innovare: ecco i casi recenti più interessanti!

Oggi vi parliamo di nuovi accessori smart: il braccialetto che vibra al superamento della velocità, i camerini virtuali sempre più innovativi – come quello di Rebecca Minkoff – e la nuova tendenza del “conversational commerce” che vede protagonisti i chatbot.

Wearable Technology: dal braccialetto che vibra al superamento della velocità, alla giacca che funge da VIP pass per eventi esclusivi a New York

Siamo in periodo pre-natalizio e sei alla ricerca di un’idea regalo? La tecnologia indossabile è sempre più glam e tanti sono gli oggetti che possono trasformarsi in perfette idee regalo. Una novità è rappresentata dalla giacca dal nome Bright BMBR che, attraverso le sue maniche, permette di ottenere accessi a cene, party e altre experience.

Il tutto accade a New York per il momento. All’interno della giacca sono inseriti del tag che fungono da VIP pass per l’ingresso in posti esclusivi. Il brand in questione si chiama Rochambeau e il progetto è in partnership con Avery Dennison’s Retail Branding and Information Solutions (RBIS) division e la Internet of Things platform EVRYTHNG. Se sei curioso, trovi un approfondimento a questo link: Connected jacket jot rochambeau

Il ventaglio di opzioni proposte dalla wearable technology è sempre più vasto. Uno degli ultimi casi più interessanti riguarda Woolf, un bracciale smart che vibra al superamento della velocità. Pensato per i motociclisti, il progetto è stato ideato dal veronese Simone Camporeale. Il bracciale è fatto di pelle resistente all’acqua e funziona come una sorta di “allarme” che mette in guardia all’avvicinarsi di semafori rossi, attraversamenti pedonali e sistemi di controllo della velocità come tutor autovelox.

Il bracciale si collega via Bluetooth all’app sullo smartphone e grazie al sensore integrato comunica la velocità. Al superamento della soglia o in vicinanza di autovelox comincia a vibrare. Per saperne di più, invito a leggere l’articolo “Addio multe con Woolf, il bracciale che segnala ai motociclisti quando rallentare“.

Tecnologia e fashion week? Un esempio da segnalare riguarda il brand Hussein Chalayan che ha introdotto durante le sfilate di Parigi dei look che cambiano forma grazie a dei microchip. All’interno dei vestiti sono embeddati 15.000 LED che ricreano un schermo pixelato. “Only with technology can you create new things in fashion. Everything else has been done”. Puoi approfondire su Intel Brings Wearable Technology To Hussein Chalayan’s Paris Fashion Week Show

Sul segmento orologi intelligenti già diversi brand hanno sperimentato. Ora anche Fossil accetta la sfida e realizza una linea di wearables e smartwatch. Fossil Q, Michael Kors, Skagen e Misfit sono i quattro nomi delle linee, sinonimo di garanzia sia in termini di qualità sia in termini di vestibilità e innovazione.

La particolarità è che appaiono come orologi tradizionali ma in realtà sono smartwatch modernissimi ed innovativi con activity tracker, il settaggio automatico di data e ora, allarme, monitoraggio del sonno, controllo della musica, connessione Bluetooth e molto altro.

Shopping su AppleTV? Con Mr Porter, è possibile!

È un continuo parlare di multicanalità e dei nuovi sistemi che hanno i brand per entrare in contatto con gli utenti. Mr Porter (sito appartenente al gruppo Yoox Net a Porter) ha lanciato una Shoppable App su Apple TV. Questo significa che gli utenti potranno fare shopping di lusso tramite Apple TV! L’app offrirà shoppable content dall’abbigliamento agli accessori e sarà arricchita da video, behind the scenes e video tutorial.

L’obiettivo di Simone Marchetti, CEO di Yoox Net-A-Porter, è di creare esperienze multicanale a cavallo tra TV e eCommerce e questo è un primo passo in quella direzione. La shoppable app di Mr Porter per Apple TV sembra essere una novità assoluta nel settore luxury content & commerce.

L’evoluzione di Snapchat tra content hub e gamification

Accorciare le distanza tra gli store fisici e il mondo digitale è l’obiettivo di tutti i grandi retailer. Bloomingdales ha lavorato in questa direzione realizzando una caccia al tesoro basata su Snapchat e sui suoi geofiltri. Funziona come una lotteria veicolata attraverso Snapchat per celebrare il lancio della campagna “100 percent” che vede la collaborazione tra Bloomingdales e 10 artisti che hanno realizzato articoli in vendita esclusiva all’interno dei negozi.

L’artista Greg Lamarche ha prodotto nelle vetrine opere ispirate ai graffitti e i clienti sono invitati a esplorare l’interno dei negozi per trovare i filtri di snapchat geolocalizzati, ognuno dei quali ha un font coordinato ai lavori dello stilista. In stile ‘caccia al tesoro’, l’obiettivo qui è creare una gamification attorno al trend dei filtri di Snapchat sfruttando il comportamento attivo dell’utente e coinvolgendolo in modo giocoso e divertente.

Un nuovo esperimento per unire Snapchat al retail è del brand New Look che ha introdotto degli snapcodes per sbloccare i geofiltri. Per sbloccare il filtro è necessario puntare la fotocamera verso lo snapcode presente negli schermi in negozio, una volta sbloccato il filtro localizzato l’utente può divertirsi con con angeli e robot!

newlook_snapchat

Fendi invece ha utilizzato molto spesso Snapchat per portare l’utente dietro le quinte del brand e ora ha scelto di convogliare i contenuti in un unico luogo, il sito web. Ecco che il sito si trasforma in un content hub e ospita lo Snapchat Tour dove l’utente può viaggiare tra le varie location della mappa digitale e rivivere le milestone delle storie apparse sull’account Snapchat del brand. Se ti ho incuriosito non ti resta che proseguire la lettura su Fendi extends life of Snapchat stories with international album

Rebecca Minkoff e i camerini virtuali 

Il brand newyorchese è sempre stato tra i più innovativi e ha sempre cercato di sperimentare nuovi metodologie per arrivare ai consumatori più attenti e tecnologici nonché ai millennials. L’ultimo progetto riguarda un camerino virtuale per il qualche ha stretto una collaborazione con Zeekit, un’app mobile B2C. La call to action è “Lo vedi online, lo provi virtualmente (per poter vedere il capo indossato è necessario che l’utente carichi una proprio foto a figura intera), puoi comprarlo direttamente dall’app e condividerlo con gli amici”. “We’re creating a new shopping experience by making both online and in-store shopping fun, social, simple and risk-free” ha detto Yael Vizel, chief executive officer di Zeekit. Per approfondire vi consiglio di leggere l’articolo Rebecca Minkoff digital store.

I ChatBot e il “conversational commerce”

Una nuova parola da imparare, un nuovo strumento da utilizzare per i brand con l’obiettivo di arrivare al consumatore multicanale. Cos’è un chatbot? Un programma in grado di simulare l’interazione in chat con un essere umano, rispondendo alle domande più frequenti o indirizzando l’utente verso le informazioni desiderate.

Possono essere utilizzati per venire in aiuto al customer care ma possono avere sviluppi più creativi come quelli che stiamo per affrontare. Perché piacciono ai brand? Essenzialmente perché permettono di instaurare relazioni più intime e personali con i propri clienti. Prendiamo come esempio Tommy Hilfiger che ha scelto di affidare a una chatbot le innumerevoli interazioni con i fan relative alla collezione di Gigi Hadid. Ecco come funziona: il bot offre indicazioni e guida l’utente fino al check out dei capi dall’e-commerce.

Tommy_Hilfiger_chatbot

Siamo nell’era del “conversational e-commerce” e numerosi brand stanno testando i i bot. Un altro esempio arriva da Johnnie Walker che ha lavorato su una Messenger chatbot che invita gli utenti di Facebook a ricevere una tasting experience guidata, ricette di cocktail… ma permette anche di ordinare le bottiglie attraverso il ReserveBar, comprare direttamente grazie al servizio Drizly e vedere la lista dei rivenditori più vicini.

Volete replicare un cocktail ma avete dei dubbi? Grazie al chatbot puoi metterti in contatto con un Cocktail Courier che ti darà assistenza, il tutto comodamente dallo smartphone. L’obiettivo è “experience the brand anywhere at any time, even while on the go” come scrive LuxuryDaily.

Se ti interessa approfondire l’argomento, leggi l’articolo apparso su Forbes Tommy Hilfiger Launches Chatbot On Facebook Messenger To Tie To Gigi Hadid Collection.

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