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Spotify: dopo il lancio in Giappone, arriva l’alleanza con SoundCloud?

La battaglia sul territorio della digital music si scalda

Spotify torna questa settimana al centro delle news dopo la sua entrata in Giappone come primo servizio “freemium” di streaming musicale, irrompendo nel più grande mercato musicale al mondo, secondo solo agli Stati Uniti. Il servizio è stato lanciato a Tokyo lo scorso 29 Settembre e sarà disponibile su mobile, tablet, desktop e Play Station.

Ma le novità non finiscono qui, secondo quanto dichiarato dal Financial Times.

La startup svedese è in trattative per acquisire SoundCloud, streaming service con sede a Berlino, il quale ha ricevuto un investimento di 100 milioni di dollari da parte di un gruppo di aziende tra cui Twitter, rendendo la situazione molto più interessante in un momento in cui l’atmosfera sul campo della digital music diventa sempre più densa.

L’accordo tra le due più grandi startup di musica europee, avrebbe sicuramente senso, ora che i titani di Silicon Valley – in prima fila Apple seguito da Amazon e Google – investono aggressivamente nella distribuzione della musica in streaming, mettendo a dura prova la sopravvivenza degli artisti indipendenti.

Quali sono i vantaggi dell’alleanza Spotify-SoundCloud?

Spotify conta ad oggi 40 milioni di utenti a pagamento ed un database di utenti che conta 100 milioni.
Pur non avendo un’influenza sul mercato della musica in streaming pari a quella di Spotify ed Apple, SoundCloud potrebbe portare in vantaggio la compagnia svedese vs. la grande mela di Cupertino.

Spotify_acquisisce_souncloud
SoundCloud non è sicuramente il miglior servizio di streaming musicale sul mercato, ma ha senza dubbio due punti a suo favore che rende la compagnia un acquisto interessante per gli svedesi: un database di 200 milioni di utenti e 135 milioni di tracce; ma ciò che lo rende speciale, è il fatto che sia una destinazione scelta da tutti coloro alla ricerca di nuova musica, dj set, artisti indipendenti, insomma per chi è alla ricerca di qualcosa di unico ed originale che non si trova né in Spotify e né in Apple Music.

Per Spotify, che punta a quotarsi in borsa l’anno prossimo, acquisire SoundCloud non è uno scherzo; un database di 200 milioni di utenti può rivelarsi più che utile a questo proposito.

In un’intervista su una TV svedese, Il CEO di Spotify Daniel Ek ha dichiarato: “Il prossimo decennio è importante per assicurarci che sempre più artisti possano vivere della propria musica, aiutandoli a raggiungere una nuova audience. Oggi i nostri utenti vogliono scoprire nuova musica e gli artisti vogliono raggiungere una nuova audience. Essenzialmente, due facce della stessa medaglia”.

Considerando gli ultimi sviluppi, la battaglia per la supremazia sul territorio digital music diventa sempre più tormentata: gli investimenti esponenziali di Apple e la conseguente crescita di Apple Music e video streaming; YouTube lancia un nuovo servizio streaming allo scopo di convertire le centinaia di migliaia di utenti gratis, in utenti a pagamento – non a caso il colosso del videosharing ha annunciato da qualche giorno la nomina del leggendario Lyor Cohen come Head of Music; e Spotify non molla.

La nuova conquista musicale del Giappone e una possibile alleanza con SoundCloud potranno indubbiamente cambiare le carte in tavola: staremo a vedere.