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Twitter vicino alla vendita: Google e Salesforce tra i possibili acquirenti

Le voci insistenti hanno fatto salire il valore delle azioni del titolo (TWTR) del 20%

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

David Faber della CNBC afferma che la vendita non è imminente ma che Twitter – il social del microblogging creato nel 2006 – è in attesa di ricevere offerte di acquisto ufficiali a breve.

Intanto la Borsa di New York si infiamma e il titolo cresce del 20%.

L’accordo con i colossi del web e il titolo in borsa

Tra i potenziali acquirenti pare ci siano Salesforce e Google.

Non è un segreto che Twitter fosse già aperto alle offerte di acquisizione, ma secondo un nuovo report il social network avrebbe ricevuto manifestazioni di interesse da almeno due aziende tecnologiche di rilievo, Google e Salesforce appunto.

E secondo fonti della CNBC i colloqui per l’accordo starebbero già prendendo consistenza, tanto da far parlare di una vera e propria acquisizione che potrebbe concretizzarsi entro la fine d’anno, mentre altre voci tenderebbero a smentire la reale possibilità di un deal.

Twitter vicino alla vendita: Google e Salesforce tra i possibili acquirenti

Le azioni di Twitter, che sono praticamente state in caduta libera perpetua nel corso degli ultimi due anni, passando dai 69 dollari nei primi mesi del 2014 ai 14 dollari nel maggio di quest’anno, hanno guadagnato in appena un giorno circa il 20%, con una quotazione balzata a circa 22 dollari per azione.

Nel frattempo, TechCrunch ha riportato che l’azienda avrebbe appena perso due membri chiave dello staff, tra cui l’Head del settore TV, Andrew Adashek.

Sempre secondo TechCrunch, anche Microsoft e Verizon sarebbero interessati alla vendita, anche se in questo momento Verizon (che possiede anche AOL), potrebbe avere un po’ troppa carne sulla brace.

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Twitter in vendita, l’unica via di salvezza per il social network?

L’accordo spiegherebbe comunque anche le risorse recentemente investite in nuovi sforzi come il video: la crescita degli utenti, infatti, è in stallo e le entrate sono decisamente in calo da quando il CEO Jack Dorsey ha preso il timone.

Con una inversione di tendenza rispetto alla ormai sempre meno probabile ricerca di un nuovo CEO, l’acquisizione potrebbe in qualche modo rappresentare una salvezza per il social network.

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