Tech

Mya: arriva il chatbot anche per i colloqui di lavoro

L'intelligenza artificiale si occuperà di selezionare i candidati per le aziende

Gloria Esposito

Web/SEO copywriter, SEM Specialist

Mya è la nuova frontiera del recuiting. Se qualche colloquio di lavoro ci sarà sembrato “inumano” a causa di domande eccessivamente standardizzate magari o del profilo troppo formale dell’intero contesto di selezione, adesso la questione rischia di diventare ancora più complessa. Per trovare lavoro, infatti, in un prossimo futuro non si avrà più a che fare con i recruiter – ovvero i professionisti delle risorse umane – ma probabilmente la prima scrematura dei curriculum verrà addirittura affidata a un chatbot, che avrà il compito di filtrare le domande che arriveranno in azienda e “capire” quale siano i profili più adatti per concorrere a una determinata posizione aperta secondo criteri pre-impostati.

Mya: come funziona il  primo selezionatore di curriculum

 

Il robot Mya, attivo su “FirstJob” – piattaforma dove centinaia di utenti cercano lavoro – ha l’intento di semplificare il recruitment, svolgendone ben il 75% dell’effort richiesto attraverso l’interazione con i candidati. Mya, infatti, pone agli aspiranti lavoratori quesiti per capire le loro aspirazioni, gli obiettivi di carriera, le loro skills. Dopo aver registrato le varie risposte, il bot stila poi una classifica con a capo i “migliori” e la fornisce ai recruiter in carne e ossa che in seguito procederanno alle altre fasi di selezione e sceglieranno il futuro dipendente.

Da un primo periodo di sperimentazione, pare che chi è stato “interrogato” dal chatbot abbia avuto poi maggiori possibilità di continuare con successo (addirittura tre volte superiori) le fasi successive del recruiting rispetto a chi aveva sostenuto un “normale” colloquio di lavoro.

Nonostante appaia come un’assoluta novità, in realtà già sono attive da anni altre chatbot che funzionano da assistenti virtuali alle selezioni dei candidati: TARA, ad esempio, è un’applicazione di Y Combinator che assiste le start up nel trovare sviluppatori freelance così come anche altre applicazioni in grado di svolgere le selezioni anche attraverso i social network.

Se, invece, la paura che i robot possano sostuire nel lavoro gli esseri umani (più che assistere i recuiter) continua ad assillarvi, potete leggere i nostri pezzi dedicati alla paura di robot e automazione in ambito lavorativo e al caso dell’automazione dei processi lavorativi in Foxconn.