Intervista

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

"Anche se non ce ne accorgiamo, siamo tutti dei vettori commerciali, soprattutto sui social" - Joshua Priore, Founder di Worldz

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

“Non perdere tempo su Facebook!”, quante volte mamma, amici e fidanzata ti hanno detto questa frase? Probabilmente non conoscono ancora Worldz, la startup che ha sviluppato un algoritmo in grado di comprendere la popolarità degli utenti di Facebook e attribuire loro un valore economico.

Questo valore, il Worldz Wallet, può essere utilizzato come sconto giornaliero per gli acquisti sugli eCommerce partner di Worldz.

Quando il cliente effettua un acquisto, inoltre, il tool condivide la notizia su Facebook direttamente dall’eCommerce e attribuisce lo sconto corrispondente.

I clienti quindi parleranno del brand e dei prodotti incrementando le conversioni e la visibilità su Facebook dell’eCommerce, diventando a loro volta Advisor di ciò che comprano.

Per conoscere meglio come funziona Worldz, come è nata l’idea e quali saranno gli sviluppi futuri di questo algoritmo, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Joshua Priore, Founder di Worldz.

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

Worldz remunera le attività social degli utenti. Oggi possiamo tutti considerarci dei micro-influencer?

Più o meno sì. O meglio, come li definiamo noi, Advisor. Questo perché in realtà la popolarità di un utente normale non è generata dal concetto di “influenzare la massa”, quanto nel concetto di “consigliare” un prodotto che ho personalmente acquistato, nei confronti di un mio amico o un familiare. Queste persone mi conoscono personalmente e quindi identificheranno il brand che sto consigliando e per il quale ho effettuato un acquisto sulla base della relazione, e non della connessione, che abbiamo.

Pensiamo ad esempio ad un influencer: oggi tutti sappiamo che vengono contattati dalle aziende e che vengono remunerati per la pubblicità che deriva da una loro condivisione. Questo vuol dire che il contenuto di un loro post non è sempre oggettivo, ma probabilmente dettato dal rapporto di lavoro che viene instaurato tra i due.

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

Un Advisor invece è un utente normalissimo che ha deciso di acquistare un prodotto. Ha speso materialmente dei soldi per averlo e, dunque, non ha un rapporto con il brand se non quello di un vero e proprio cliente. Se io condivido la notizia di un paio di scarpe che ho comprato, a me non interessa sponsorizzare positivamente il prodotto se non perché davvero ritengo che sia un buon prodotto.

La mia pubblicità è reale non è dettata da un interesse. Quindi il mio post verrà visto dai miei amici, che conosco personalmente, diversamente da come viene interpretata oggi una pubblicità, anche di un influencer.

Worldz si basa sul WOM Marketing automatizzato ed immediato, non sull’Influencer Marketing che ha delle dinamiche diverse ma non per questo meno interessanti.

Una piattaforma che si rivolge non solo agli utenti, ma anche agli eCommerce. Qual è il vostro business model?

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

Noi avviamo partnership con gli eCommerce. Forniamo loro il plugin gratuitamente da installare sulle loro piattaforme esattamente come fanno per altri tool che magari già utilizzano. Scelgono quali e quanti prodotti mettere in promozione e quanto sconto applicarvi, liberamente con dei nostri consigli.

Gli utenti, accedendo direttamente dal sito dell’eCommerce, vedono il nostro logo sulle foto dei prodotti che sono stati selezionati e scoprono quanto è il loro sconto su questi ultimi. Mettono i prodotti nel carrello e, prima di poterli acquistare, cliccano il tasto di condivisione della notizia su loro profilo Facebook presente nella pagina di checkout dell’eCommerce. Immediatamente si attiva il tasto di acquisto per finalizzare l’operazione ed il gioco è fatto. Sconto in cambio di condivisioni Facebook.

È già possibile provare una demo :).

Per cominciare avete selezionato tre settori chiave: tecnologia, abbigliamento e turismo. Da cosa è derivata la scelta?

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

In questi settori vengono venduti prodotti o servizi che sono facilmente condivisibili su Facebook.

Se un utente condivide la foto di una t-shirt o di un nuovo smartphone, le interazioni per questi contenuti sono più elevate e quindi è più semplice che la reach organica salga e che il contenuto diventi virale.

Su prodotti in settori merceologici differenti, la viralità dipende da altri fattori e, pertanto, è meno prevedibile.

In questa fase della nostra startup, comprendere le metriche può fare la differenza e quindi abbiamo deciso di applicare questa teoria. Nulla ci impedisce però di selezionare altri settori o eCommerce più di nicchia se ci saranno i giusti presupposti.

In che modo gli algoritmi influenzeranno in futuro le nostre abitudini di acquisto?

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

Credo che siamo nell’era in cui si cerca di automatizzare tutto. IoT, Beacon, dispositivi per il riconoscimento facciale o ottico, biometrica per le impronte digitali e quant’altro renderanno la nostra vita sempre più veloce. Le aziende ci conosceranno sempre di più e ci forniranno informazioni sempre più precise e nel momento in cui ci servono.

Ipotizziamo che in un prossimo futuro potrebbe essere possibile tracciare tutti gli acquisti effettuati da un determinato individuo. Alcuni sofisticati algoritmi potrebbero prevedere, a seconda delle informazioni di abitudini di consumo, località, clima, ecc. quella che potrebbe essere una necessità del momento e mandarti, proprio in quel frangente, lo spot che t’invoglia ad un acquisto in target.

Faccio un semplice esempio: poniamo che sia una giornata afosa e un impiegato si trovi a lavoro. Dai Big Data si sa che, ad un determinato orario, quel dato utente fa un break (perché si sono tracciati precedentemente gli acquisti che ha fatto). Potrebbe accadere che in un non lontano futuro, con una certa precisione, l’azienda di una data marca, accedendo a queste informazioni, gli invii lo spot di una bibita rinfrescante proprio poco prima che si alzi dalla scrivania.

L’engagement su quell’utente sarebbe decisamente alto e varrebbe la pena per le aziende realizzare dei sistemi per ottenere queste informazioni. In questo meccanismo gli algoritmi sono indispensabilmente alla base del processo.

L’utente-consumatore grazie a Worldz assume un valore sempre più tangibile: possiamo considerarlo l’inizio di nuovi modelli di economia?

Worldz, la startup che ricompensa le tue attività social

Io direi proprio di sì. Anche se non ce ne accorgiamo, siamo tutti dei vettori commerciali, soprattutto sui social.

Alcuni di noi possono sfruttare questo principio già oggi e da diverso tempo, vedi i blogger o gli influencer.

Se io vado a mangiare una pizza in un ristorante e mi taggo in quel posto, sto comunicando a tutti i miei amici quel posto e, nella stragrande maggioranza dei casi, sto facendo della buona pubblicità a quel posto (a meno che non ne parli volutamente male).

Ad oggi però, la pizzeria non ti dà nulla in cambio di questa condivisione spontanea, se sei un normal user. Worldz invece vuole permettere a chiunque, ovvero anche a questi utenti normalissimi, di poter sfruttare il proprio bacino di amici e follower.

Inoltre, come presupposto ci sarebbe il concetto di gamification: condivido di più per essere più popolare, il che mi conduce ad avere più sconto, che mi porta a fare più acquisti a cui è connessa la condivisione e dunque nuovamente condivido di più.

Incentivare gli utenti a condividere di nuovo non è forse anche quello che vorrebbe Facebook negli ultimi tempi?

Ecco, con Worldz certamente viene incentivata la condivisione e magari, in un futuro, alcuni pagamenti anche negli store fisici e non solo online, li faremo in parte social e in parte economica.