Social media

Gamification e social: giocare per fidelizzare la tua community

Il caso Photo A Day dimostra che ai tuoi lettori apprezzano giocare con i propri brand preferiti: soddisfali!

Giuseppe Colaneri

Copywriter, Social Media Marketer, Editor

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Ogni blogger sa che non c’è nulla di più prezioso (e difficile da costruire) della propria community. Avere un seguito che non solo arriva sui tuoi contenuti ma, anzi, li cerca in prima persona è quanto di meglio si possa desiderare, ancor più quando questo seguito partecipa attivamente con commenti, suggerimenti e, perché no, user generated content di risposta.

Per ottenere questo risultato, il primo passo è necessariamente quello di coinvolgere i tuoi lettori, attirando la loro attenzione e suscitando interesse e curiosità. Puoi provarci Gioca con la tua community e rendi soprattutto il gioco più semplice e divertente che puoi, piccole occasioni per giocare con la propria community, spingendola a compiere azioni particolari.

Uno dei casi di maggior successo in merito è, come indicato da CopyBlogger, Photo A Day di Fat Mum Slim, blog nato come diario di una neomamma che voleva perdere peso e poi evoluto in qualcosa di ben più grande, ospitando consigli di ogni tipo, dalle ricette a piccoli trucchi per blogger. Ma soprattutto Chantelle, l’australiana dietro Fat Mum Slim, ama condividere consigli sulla fotografia, in particolar modo se orientata ad ottenere fantastici scatti per i social network o i blog.

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Il suo Photo A Day è una challenge che va avanti da ormai quattro anni. Le regole sono semplici: Chantelle ogni mese rende pubblica una serie di parole da cui trarre ispirazione per i propri scatti, da condividere su Facebook (meglio se sul gruppo ufficiale) o su Instagram, utilizzando il popolare hasthag #FMSphotoaday. Ogni giorno, Chantelle e i suoi collaboratori condividono poi le foto ritenute migliori relativa ad ogni parola della lista.

Tutto qui: nessun mirabolante premio materiale ad attirare gli utenti, solo la condivisione da parte della “padrona di casa”. Photo A Day ha avuto così successo che è nata un’apposita app omonima, disponibile per iOS e Android; in più, i fotografi digitali che hanno partecipato al gioco di Chantelle sono tantissimi e molto attivi, tanto da aver postato ad oggi più di 23 milioni di immagini.

Un successo, quello di Photo A Day, che ha sorpreso persino la sua ideatrice. Il concept alla base del gioco è la “positività”: Fat Mum Slim è un blog sorridente e solare, che cerca di portare sempre un po’ di allegria. Allo stesso modo, le immagini di Photo A Day tentano di catturare le energie positive, di diffondere l’importanza di saper vivere e conservare gli attimi di felicità che ci circondano. È proprio per questo motivo che la challenge non prevede alcuna barriera all’ingresso, ma è aperto sia ai professionisti della fotografia sia a chi, invece, a malapena sa tenere fermo il proprio smartphone durante uno scatto.

Il successo di Photo A Day non è ovviamente facilmente replicabile da chiunque, ma è in grado di insegnare a tutti i blogger alla lettura alcuni principi molto utili. Il primo è che quello delle sfide è un ottimo modo di stimolare la propria community di lettori; se sono già presenti utenti attivi nei commenti, è molto probabile che si uniranno alla vostra challenge, magari portando con sé i più timidi grazie a un ottimo effetto a catena. Il secondo, invece, è legato al “mood” della sfida: deve rispecchiare i valori del tuo blog, perché non c’è nulla di peggio che confondere i tuoi lettori abituati a un “tone of voice” ben  preciso.

photo_a_day_regolamento

Photo A Day dimostra che non è importante avere un ricco montepremi per avere un’iniziativa di user generated content di successo. Se la tua fanbase è ben solida, il vero incentivo sarà quello di essere parte della tua realtà: i premi materiali, invece, spesso sono utili per stabilire un primo contatto, ma talvolta possono portare ad un progressivo abbandono di utenti accorsi solo per poter vincerli e ben poco interessati a ciò che tu offri quotidianamente.

Ma, secondo me, l’elemento alla base del successo di Photo In A Day è nel suo regolamento. È semplice, immediato e nchiunque può sentirsi in grado di partecipare, senza timore di scontrarsi con gente più preparata o capace; puoi condividere la foto dove vuoi, ti basta usare l’unico hashtag legato all’iniziativa. La premiazione quotidiana stimola la reiterazione dei tentativi, alimentando sempre più la community. L’app legata alla challenge, poi, rende il tutto ancora più semplice, aiutando gli utenti privi di conoscenze di fotoritocco ad applicare testi in sovraimpressione o altri effetti estetici. La stessa Channelle, postando a sua volta immagini di suggerimento o articoli d’aiuto, ha di fatto alimentato la voglia di partecipare di chi, sulle prime, poteva sentirsi intimorito.

Il consiglio più grande che si può trarre quindi dall’esperienza di Photo In A Day? Gioca con la tua community e rendi soprattutto il gioco più semplice e divertente che puoi!