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Barbie Game Developer, il riscatto di Mattel

Jeans, cuffie e tablet: la celebre bambola bionda riesce a superare gli stereotipi da lei stessa creati e si presenta come sviluppatrice di videogiochi!

Roberta Leone
Roberta Leone

Copywriter & Content Manager

Da un numero infinito di anni, Mattel Inc. sta cercando di proporre un buon remake dell’immagine del suo prodotto più riuscito, Barbie.

La strategia intrapresa ha puntato, in questi anni, sull’espansione delle ambizioni della bionda californiana: nei suoi 57 anni di vita, l’abbiamo vista cimentarsi in moltissimi lavori (assistente di volo, astronauta, chirurgo) e abbiamo seguito le sue passioni più disparate (dal collezionismo di abiti costosi, ville e camper rosa all’impegno politico/sociale, lo sport agonistico).

Mattel_si_riscatta_con_Barbie_Game_Developer

Finalmente il momento della svolta! Nata nell’ambito del programma #YouCanBeAnything, arriva Barbie Game Developer, la nuova release di Mattel Inc. che ha chiaramente lo scopo di mostrare alle bambine che è possibile avere successo in un ambito non tradizionalmente “Barbie-like”.

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Barbie: I can be a Computer Engineer, la gaffe!

È presumibile che questa particolare professione sia stata scelta per far dimenticare l’imbarazzante libro “Barbie: I can be a Computer Engineer” del 2014, in cui si narravano le avventure dell’iconica bionda californiana che, pur avendo ottime idee e intuizioni per il design di un gioco, doveva ricorrere costantemente all’aiuto dei colleghi per il suo sviluppo. O, ancora peggio, doveva chiedere loro supporto per risolvere i mille problemi causati dalla sua incompetenza.

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Una grandissima occasione sprecata per l’azienda statunitense, che tolse a stretto giro il libro dalle stampe e si scusò pubblicamente, affermando che il libro non rifletteva l’immagine che Mattel avrebbe voluto dare e promettendo che i libri futuri avrebbero ritratto una versione empowered di Barbie. Fino ad ora nessun altro libro ha visto la luce!

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Barbie diventa sviluppatrice di videogiochi

È arrivata, però, Barbie Game Developer che indossa jeans, scarpe comode, una t-shirt nerd e ha un iPad non rosa. Un bel cambio d’immagine!
Il suo laptop è customizzato con adesivi tech inspired in pixel art, non ci sono foto di Ken, né riviste di moda sparse per l’ufficio. Solo caffè, cuffie, diagrammi di flusso, libri sui linguaggi di programmazione (C# e C++) e un action figure di He Man!

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La cosa più sorprendente è che Barbie codifica davvero! Sul suo laptop si può scorgere l’interfaccia di Alice, un linguaggio di programmazione funzionale, e il codice sembra sia Actionscript (o forse Haxe).
In sostanza, pare che stia codificando un clone di Bejeweled in Flash e, anche se sembrerà una scelta opinabile, è un gigantesco passo avanti rispetto a Barbie Ingegnere Informatico.

Insomma Barbie è pronta a dimostrare che le carriere STEM possono essere una realtà anche per le ragazze.
Sulle scatole in vendita si può leggere infatti: “Puoi essere una sviluppatrice di videogiochi proprio come Barbie! I game developers sono creativi e amano la tecnologia, la matematica, lo storytelling e l’arte. Se tu fossi una game developer, che tipo di videogioco creeresti?”. E voi cosa creereste Ninja?

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