Summer School

#CampDiGrano 2016: STAY ‘NNANZI con una summer school di anticorpi per la sharing economy

Una summer school che consentirà ai giovani partecipanti da tutta Italia di entrare dietro le quinte di un processo di attivazione delle comunità locali

Alex Giordano

direttore Centro Studi Etnografia Digitale

L’idea del STAY ‘NNANZI (stai avanti nel linguaggio pop dell’estrema provincia meridionale, contaminata da barbarismi anglofoni e gergo televisivo) significa stare davanti, essere in prima linea nella ridefinizione e nell’orientamento di quel percorso dell’ innovazione sociale che tutti vanno predicando. Vuol dire esserci, essere davanti non per arrivare primo, ma per aprire la strada all’ignoto, per ridefinire il posizionamento nello spazio sociale (locale e globale) delle nostre azioni.

Come si può parlare di Sharing Economy senza affrontare il tema della solidarietà?
Ma veramente per Smart community – smart city – smart rurality intendiamo una gara tra chi ha il gadget elettronico più lungo o forse vale la pena affrontare il tema dei territori intelligenti, magari interconnessi da reti di cumparaggio?

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Cosa ci significa questa retorica dei makers, dei fablab se non siamo in grado di trascorrere più tempo con le persone che sanno fare le cose e meno ad ascoltare i discorsi dei manager?
Che cosa sarai mai lo Storytelling se non l’arte di raccontare, di fare i “cunti”, i conti… ovvero di governare gli open data trasmettendoli oralmente, per prossimità?

#CampDiGrano 2016 è una summerschool che a queste domande cercherà di dare risposte concrete, sia sul piano terorico che sul piano pratico

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#CampDiGrano intende guardare in faccia al sorriso demente del nostro secolo con l’aiuto dei più grandi nomi dell’innovazione sociale contemporanea che passeranno insieme con 20 giovani selezionati una settimana nel basso Cilento, in provincia di Salerno, alle periferie dell’impero, tra pratiche indigene e comunicazione globale.
Una settimana per costruire insieme una festa popolare, per fare comunità e per restituire senso e significato al nostro Tempo.

Tra i docenti segnaliamo Salvatore Iaconesi ed Oriana Persico che parleranno di come sono importanti gli ecosistemi umani (Human Ecosystem) per creare delle vere Smart City, Adam Ardvisson ed Alex Giordano che approfondiranno temi legati al Societing ed alla Netnografia approfondendo il senso di un’economia “laboriosa”, in cui conoscenze e saperi vengono condivisi, le relazioni svolgono un ruolo di primo piano rispetto alle regole, dove più che pianificare ci si adopera per trovare soluzioni a situazioni “scomode” o che danneggiano la comunità.

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Ancora Craig Prichard guru delle Transition Town, Roberto Covolo di ExFadda tra gli ideatori delle politiche giovanili pugliesi “Bollenti Spiriti”, Alberto Cossu di MACAO, Vincenzo Moretti di #LavoroBenFatto che proporrà una visione mediterranea di makers space e fab lab, Mr Time Tony Ponticiello che realizzerà una mappa a passi della comunità, e tanti altri.

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In più per trattare il tema dello storytelling ci saranno due ospiti d’eccezione: Baba Sissoko vero e proprio griot del Mali, un poeta e cantore che svolge il ruolo di conservare la tradizione orale degli antenati e, con il ruolo di interprete ed ambasciatore della cultura Malese e l’attrice e scrittrice Arianna Porcelli Safonov che proporrà un suo Rìding Tristocomico, ovvero guiderà i partecipanti per un percorso di letture comiche alla scoperta delle nuove “piaghe” della società contemporanea.

I pezzi sono tratti e adattati dal suo blog di racconti umoristici di madamepipì e dal suo fortunato libro Fottuta Campagna edito dalla Fazi Editore.

#CampDiGrano consentirà ai giovani partecipanti da tutta Italia di entrare dietro le quinte di un processo di attivazione delle comunità locali, lavorando fianco a fianco con gli splendidi neorurali e la comunità tutta di Caselle in Pittari nell’organizzazione di una grande e autentica festa popolare (il Palio del Grano,) per trasmettersi conoscenze nell’unico modo possibile, ovvero per prossimità, “vedendo/facendo”.

#CampDiGrano è più di una summer school, è proprio un’esperienza di vita riservata solo a 20 giovani selezionati tra chi si iscriverà a questa form.
Diventerai più consapevole che ormai la reale “innovazione” è generata dalla propensione ad un cambiamento sociale, che viene dal basso, fondato sulle strategie messe in atto da una moltitudine, o ancor più da una comunità per rispondere ai bisogni del singolo ma anche della collettività. Una lezione che ti servirà in ogni campo (scusate il gioco di parole).

Guarda il programma e partecipa a #CampDiGrano una scuola di sopravvivenza nel mondo dell’immaginario uniformato; un esercizio creativo, una resistenza ludica all’oppressione, uno strumento di critica radicale dei luoghi comuni, degli stereotipi sociali e di tutto ciò che ha veicolato e veicola il fallimento del presente 😉