Ninja Factory

Social Media Factory 2016: la seconda tappa di Roma e Milano!

Si è tenuto sabato 28 maggio a Milano e Roma il secondo appuntamento del percorso "learning by doing" del Master Online in Social Media Marketing: ecco svelati tutti i retroscena!

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Ore 10 di un caldo sabato di fine maggio: è il momento del secondo appuntamento dell’edizione 2016 della Social Media Factory del Master Online in Social Media Marketing. Anche questa volta i Tim #Wcap Accelerator di Roma e Milano hanno accolto gli iscritti al laboratorio, organizzato da Ninja Academy in collaborazione con Ceres e Bcube, questa volta per presentare i progetti di gruppo realizzati in vista del pitch finale di luglio.

Anche questa volta il team Ninja Rep è formato dalle contributor Elisa e Chiara, che hanno raccontato i retroscena della #ninjafactory in tempo reale su Twitter. Curiosi di saperne di più? Ecco cosa è successo durante la seconda sessione della Social Media Factory!

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Qui Milano, di Chiara Zappacenere

Puntualissimi e determinati: i ragazzi del laboratorio di Milano hanno preso sul serio la missione. Nessuna perdita di tempo quindi, e dopo una breve presentazione dello svolgimento della mattinata sempre in compagnia di Michaela Matichecchia e Stefano Besana insieme ad Angelica Saturnetti e Francesca Albrizio è già tempo di mettersi al lavoro per completare le presentazioni e confrontarsi.

I team sembrano essere molto affiatati, e le due ore di brainstorming passano velocissime, tra ripassi, battute e qualche caffè per non perdere la concentrazione. Ma ecco che arriva mezzogiorno, per i sei team è già tempo di prepararsi per raccontare i progetti ideati: ciascun gruppo avrà a disposizione 10 minuti (e non un minuto di più). Il timer non mente, e scandisce impietoso il termine di ogni pitch!

Tutti i progetti sono molto interessanti e ben esposti, un risultato già decisamente incoraggiante soprattutto in considerazione del fatto che i partecipanti, prima della formazione dei gruppi, non si conoscessero affatto. Nel corso delle sei presentazioni infatti, i ragazzi riescono sempre a mantenere viva l’attenzione: un buon test in vista del pitch finale di luglio!

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Ciascun gruppo ha affrontato in maniera differente il project work richiesto da Ceres, e tutte le idee emerse presentano alte potenzialità: c’è chi ha deciso di puntare sull’awareness, chi sul pubblico di Millennials e chi su eventi che uniscano online e offline. I 60 minuti di presentazioni volano via, rimane solo il tempo di qualche raccomandazione prima di salutarsi in vista dell’appuntamento finale: ci vediamo a luglio!

Qui Roma, di Elisa Marino

Ore 10 di una bellissima giornata primaverile romana. Nella sede di TimWcap i ragazzi prendono posto davanti al fantastico Ninja Team: Carmine Esposito che dirige i lavori e Raffaele Pironti e Simone Mariani, i due tutor che in modo sapiente e paziente stanno seguendo i sei gruppi di Roma nel loro project work assegnatogli da Ceres.

Dopo aver esposto il programma della giornata, i ragazzi non perdono tempo: vogliono riunirsi velocemente per terminare le loro presentazioni da presentare all’aula a mezzogiorno. Tutti gli studenti della Ninja Factory sono concentratissimi: la sfida l’hanno presa seriamente e l’obiettivo è solo uno, quello di vincere! Nelle due ore successive i gruppi si confrontano sul lavoro svolto a distanza in questi mesi: definiscono i ruoli, decidono su quale aspetto del loro progetto fare focus, stabiliscono gli ultimi dettagli.

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Scatta mezzogiorno, tempo di pitch. I ragazzi rientrano in stanza e Carmine rompe nuovamente il ghiaccio con un avvertimento: i pitch devono durare 10 minuti massimo, lui e il suo cronometro non faranno sconti (o aggiunte!) a nessuno! Dopo aver terrorizzato gli speaker possiamo iniziare: via con il tempo! Le strategie che i ragazzi propongono sono davvero tante, variegate e soprattutto potenzialmente vincenti: chi si concentra sui grandi eventi, chi sullo sport, chi sui temi sociali e chi sulla social tv. Insomma, ce ne è per tutti! I tutor fanno dei sinceri complimenti ai ragazzi: si evince come tutti i gruppi, nessuno escluso, stiano prendendo seriamente il lavoro e soprattutto stiano coordinandosi in modo eccelso. Non è facile infatti lavorare a distanza con persone praticamente sconosciute, eppure le presentazioni fatte sembrano realizzate da team di lavoro consolidati

Bravi davvero ragazzi, questo si che è learning by doing, ci vediamo a luglio!