Street art

Impronte, la street art sulle orme di Ferragamo

Cinque calzature di Salvatore Ferragamo ispirano cinque street artist di fama internazionale

di Silvia Scardapane

Questa volta Streetness ritorna in Italia, precisamente nel cuore dell’Irpinia, per raccontare di un evento davvero esclusivo capace di unire l’energico mondo della Street Art con quello tradizionale dell’artigianato: nasce infatti in Campania “Impronte”, la prima manifestazione di arte pubblica ispirata al “calzolaio delle stelle” Salvatore Ferragamo.

A Bonito, città natale del famosissimo stilista italiano, Ferragamo aprì il suo primo negozio di calzature, dando così inizio al sogno visionario di un artigiano che dal piccolo comune avellinese seppe arrivare fino a Hollywood dove, nell’arco di dieci anni, inaugurò poi il noto Hollywood Boot Shop.

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Oggi quello stesso sogno continua ad animare la creatività locale, grazie al Collettivo Boca, da anni impegnato nella promozione dell’arte pubblica e del nuovo muralismo, e al Museo Salvatore Ferragamo, insieme per “Impronte”: progetto che vede la partecipazione di noti street artisti impegnati a seguire le orme dello stilista per riportare in auge il sottile legame tra la qualità e l’inventiva di Ferragamo ed i linguaggi contemporanei.

A reinterpretare l’arte del designer italiano sono stati chiamati cinque artisti, la cui attenta selezione è partita, osservando il panorama internazionale, dall’analisi delle forme dei brevetti e dei materiali impiegati dallo stilista per le sue produzioni.

Il primo intervento è stato realizzato da Tellas, street artista di origine sarda, tra i più interessanti della scena mondiale. Con l’opera “In the Heart of Irpinia”, intimo compendio di elementi paesaggistici, Tellas ha tracciato il suo lieve sodalizio con il mondo naturato, tessendo l’ambiente collinare circostante e la passione di Ferragamo per la natura stessa.

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La Street Art di Gola Hundun è stata scelta per il rapporto tra umanità e biosfera, pregna della sensibilità che ha di certo caratterizzato anche il lavoro di Ferragamo, così come, in totale equilibrio, quella di Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, ricondurrà al bianco e nero dell’epoca e ad un tratto grafico ed essenziale. La ricorrenza agli elementi floreali e il lavoro assiduo sull’immagine femminile porteranno in Italia anche l’artista argentina Milu Correch, per un gioco di contrasti e complementarità con le geometrie e le architetture di Giulio Vesprini.

Agli interventi di street art seguirà l’esposizione (dal 27 luglio al 31 agosto) delle cinque storiche calzature che hanno ispirato gli artisti, tutte provenienti dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze.

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Se nel Dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo sono divenute un simbolo dell’Italia pronta a rivivere, creare e produrre, oggi è proprio l’arte pubblica di numerosi street artisti a continuare a modo proprio questo cammino. “Impronte” omaggia così la figura dello stilista, trasformando la contemplazione del suo percorso professionale in un incitamento all’autodeterminazione e persecuzione dei propri obiettivi, senza tralasciare l’aspetto che da sempre Streetness predilige: la riflessione sugli spazi pubblici da parte della comunità, la sensibilizzazione all’arte, alla tradizione e alla propria cultura.