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I camerini connessi di Ralph Lauren e il futuro prossimo del Retail

Qualche click sullo specchio per scegliere colore e taglia di un capo? Non è magia, ma la tecnologia sviluppata da Oak Labs per Ralph Lauren

La tecnologia fa parte della nostra vita di tutti i giorni e la usiamo per fare tutto, compreso lo shopping.

E se ti dicessimo che l’evoluzione digitale è arrivata all’interno dei camerini di prova, rendendo l’esperienza d’acquisto un momento unico e personalizzato?

Ralph Lauren: se il camerino diventa ‘smart’

Fare shopping presso lo store Ralph Lauren in Fifth Avenue, Manhattan, potrebbe rivelarsi un’esperienza assolutamente innovativa.

A occuparsi della progettazione dei camerini interattivi Oak Labs, realtà che si occupa di trasformare l’in-store experience in un momento unico, andando ad abbattere i confini che dividono online ed offline. Perché sì, il punto è proprio questo: rendere il momento dell’acquisto in negozio pratico ed intelligente tanto quanto quello che avviene tramite e-commerce sotto ogni aspetto compresa la raccolta dati, come afferma Healey Cypher, CEO di Oak Labs:

“L’idea che [l’acquisto] online raccolga dati in maniera più efficace del retail fisico è sbagliata. Quando puoi raccogliere dati ‘live’, l’impatto è forte.”

Ma come funzionano i camerini “intelligenti” di Ralph Lauren?

Questa perfetta fusione tra online e offline si avvale della tecnologia RFID, vale a dire che quelli che rivestono le pareti delle fitting room non sono specchi qualsiasi, ma superfici riflettenti altamente sofisticate, dotate di un sistema di riconoscimento dei prodotti portati in camerino e di un touchscreen, tramite il quale avviare una navigazione personalizzata all’interno della selezione dei prodotti presenti in negozio.

Lo specchio mostra infatti la disponibilità di taglia e colore dell’articolo che si desidera provare, che una volta selezionato verrà portato direttamente in camerino da un addetto dello store, ed i prodotti suggeriti per completare il look. Inoltre è possibile provare il capo selezionato sotto luci differenti, e la scelta di diverse lingue rende la navigazione ancora più fruibile.

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Il futuro del retail, è qui!

Gli specchi presenti nei camerini ideati da Oak Labs permettono al retailer di conoscere il tasso di conversione di ogni singolo prodotto, e di avere un feedback costante ed immediato su quali capi vengono acquistati dopo essere stati selezionati. Spiega Cypher:

“Sappiamo quali articoli vengono misurati ma non acquistati, e posso dire che in questo negozio ad esempio c’è una giacca che viene provata più spesso ma non viene poi acquistata. Il management dello store terrà quindi in considerazione questa informazione e prenderà provvedimenti per capire perché questo si verifica. Ad esempio, il capo è esteticamente bello ma non ha una vestibilità corretta. Informazioni come queste possono cambiare in maniera radicale come viene condotto il business retail.”

Ma non solo: gli impiegati dello store Ralph Lauren sfruttano internamente la tecnologia RFID per tenere d’occhio lo stock e il collocamento dei prodotti all’interno del magazzino, così da avere costantemente un quadro della situazione molto preciso.

Ralph Lauren crede molto nel progetto Oak Labs fitting room: a marzo è prevista l’implementazione della tecnologia in un secondo store – questa volta posizionato a Dallas. Una tecnologia che ha permesso al brand di essere considerato un esempio da seguire secondo il report Digital and Physical Integration: Luxury Retail’s Holy Grail recentemente proposto da Contact Lab in collaborazione con Exane BNP Paribas. Dopo aver analizzato 61 luxury stores di New York City, l’analisi ha posizionato Ralph Lauren come il retailer che più di tutti ha saputo integrare questo tipo di tecnologia nei propri store con maggior successo. Afferma ancora Cypher: 

“I consumatori si evolvono più velocemente di quanto faccia il retail. Si aspettano che tutto sia più semplice e veloce, ma quando entrano in un negozio in realtà le cose non sono cambiate molto.”

Ralph Lauren è sicuramente una delle realtà fashion che, in questo momento, stanno puntando maggiormente sulle tecnologie innovative per rendere l’esperienza d’acquisto entusiasmante e personalizzata. Ma anche altri retailer come Nordstrom e Bloomingdale stanno intraprendendo la stessa direzione – ovvero, quella del futuro dello shopping.