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Sei consigli per un social media manager nato negli anni ’80

Abituati a pensare come J.R. di Dallas e a risolvere i problemi come MacGyver. Qualche consiglio non richiesto ad un social media manager nato negli anni '80 che usa Twitter ma rimpiange il fax

I social media sono strumenti, come lo è il termostato con cui lotti ogni stagione per programmare il
riscaldamento di casa tua. Sarà sempre un po’ troppo caldo o un po’ troppo freddo, ma dopo un po’ ti ci abitui. O impari ad utilizzarlo meglio. I social media sono innanzitutto strumenti, e non serve un  genio per utilizzarli; tutti possono anche prendere dimestichezza con l’infinito elenco di tool che accompagnano Facebook, Twitter, Instagram e co. Ma un conto è conoscere com’è fatto un motore, un altro conto è essere un pilota o, almeno, sapersi godere il viaggio.

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Se la tecnica si impara, per tutto il resto non c’è un manuale di istruzioni: lavorare con i social implica affrontare una serie di ostacoli di cui l’uso dello strumento si rivelerà il minore. La buona notizia è che la creatività può essere stimolata e oggi andremo ad elencare alcuni suggerimenti non richiesti (e poco conformi), dedicati a chi è nato e cresciuto nel mondo analogico. Dedicati anche ai nostalgici di quel mondo e a chi si avvicina “da grande” si social media e magari ne vuol fare un mestiere. A loro diciamo: concentratevi su quello che gli anni ’80 vi hanno insegnato: saper stare al mondo con curiosità ed entusiasmo.

1. Pensa da imprenditore e usa il fax

Non importa che tu sia un impiegato o un tirocinante: riuscirai a ragionare da imprenditore? Non pensare alle azioni per promuovere un brand come degli stimoli provenienti dall’esterno: l’unica visione possibile è “calarsi nel personaggio”. Essere embedded all’azienda come lo erano certi giornalisti con le truppe sul campo. Prova a pensare come penserebbe chi quell’azienda l’ha creata e ci ha messo la vita dentro, il tuo punto di vista cambierà radicalmente. Ci sono tanti social media manager concentrati solo ad essere aggiornati sull’ultimo strumento, senza guardare oltre. Non commettere questo errore: tu prova a ragionare da imprenditore. E non smettere di usare il fax: in un mondo di mail e post a volte basta vedere un foglio che scorre e un numero che si compone per dare quella concretezza in più che ti è utile per restare con i piedi a terra.

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2. Guarda molta TV

Una delle frasi più celebri che vi sarete sentiti dire da qualche comunicatore è: “Io non guardo la televisione”. Ma il media tradizionale per eccellenza è tutt’altro che morto: è vivo e detta le tendenze perfino ai social. Guardate gli hashtag del giorno e scoprirete che gran parte vengono direttamente da trasmissioni TV o da “eventi” che la TV ha coperto, rilanciato, perfino creato. Nell’era post-moderna, quando l’intrattenimento si fa discorso con i social media, allo show possiamo finalmente partecipare in prima persona, ma è la TV a dirigere ancora l’orchestra. Sempre più spesso le narrazioni più interessanti le possiamo riscontrare nelle serie a puntate e le storie più suggestive in un documentario di History Channel. Tanto basta per riempire mesi di piani editoriali e allenarti al problem solving come un novello MacGyver.

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3. Non arrenderti ai sequel

Ci sono forse due ragioni per questa mania dei sequel anni ’80. La prima è la scarsa propensione al rischio: una nuova produzione è un salto nel buio, una “parte 2” ha già una base di pubblico pagante e per tutti gli altri è una bella novità. La seconda ragione riguarda l’età degli sceneggiatori: molti di loro sono nati in tempo per l’uscita di Ghostbuster. Non cercare la tua ispirazione nei sequel quando puoi andare dritto agli originali di cui conosci i dialoghi a memoria.

4. Mangia molti tacos

Dire che devi viaggiare è troppo scontato: ci auguriamo tu lo faccia già, low o high budget poco importa. Ovunque tu sia, un buon esercizio, è cominciare dalla cucina: conoscere altre gastronomie è un modo per farsi venire delle buone idee che, come si sa, vengono meglio a pancia piena. Se negli ’80 in America spopolavano gli “yuppie” in italia erano in voga i “paninari”: il fast food ha giocato sempre una parte fondamentale nell’immaginario positivo e spensierato dell’epoca.
Soffermarsi sui sapori sarà solo il primo step del viaggio: informati su quello che stai mangiando, scopri se qualcuno ha pensato di farci su una catena. Una catena di successo è la cartina tornasole di una tendenza di massa. La comunicazione delle catene è una fonte inesauribile di idee, stimoli, suggestioni.

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5. Ascolta musica rap

Ascolta cosa ti piace di più, ovviamente. Ma per fare un buon allenamento con le parole ti sarà utile ascoltare un po’ di hip hop. Il decennio in cui sei nato è stato l’età dell’oro di questo genere: tra versi, metafore e allitterazioni ci sono molte cose da salvare e ricordare. Un po’ come una corsetta quotidiana, l’ascolto delle rime è un buon esercizio per tenere allenata la mente.

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6. Pensa scorretto come J.R.

Pensa scorretto come J.R. di Dallas o Mr. T di A-Team ma resta buono come i fratelli Duke di Hazzard. Il vero allenamento a cui dovrebbe sottoporsi ogni giorno un comunicatore è l’esercizio della scorrettezza. Un social media manager si spegne nel momento in cui si uniforma alla massa. Spesso può succedere che, costruendo una narrazione per il grande pubblico, le sirene del pensiero comune possano essere un forte richiamo. Tieni fede a te stesso e non si lasciarti ammaliare. Sfoglia un quotidiano la mattina, leggi le opinioni di una parte e divertiti a fare da contraddittorio, e così via. Fino nelle cose in cui un contraddittorio sembrerebbe proprio impossibile. I social sono l’avanguardia del discorso contemporaneo: prova ad essere avanguardia anche tu. Le nuove idee nascono spesso da una messa in discussione delle opinioni correnti.

Non ci sono buoni consigli per tutte le stagioni, dunque deciderai da solo da cosa farti ispirare per il tuo piano editoriale. Da dove partire? Naturalmente leggendo subito qualcos’altro dopo questo articolo, e qualcos’altro ancora. Libri, giornali, ancora libri, e poi riviste, cartelli, bugiardini. Non importa cosa, importa essere curiosi. Se dimenticherai in fretta quest’articolo vuol dire che avrai avuto molti stimoli migliori, e sarà un bene. Per i tuoi social, per il tuo lavoro e soprattutto per te.

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