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Despar Festival 2016: come un’azienda restituisce valore al territorio

A Padova, una settimana di workshop ed eventi volti a rinsaldare il rapporto tra territorio e cucina sana grazie a Despar

Alessio Sarnelli

Editor, Copywriter e Community Manager

Uno stato di salute ottimale non può non essere la risultante dei giusti comportamenti a partire dal come ci si nutre. Il rapporto diretto tra una vita sana ed una alimentazione consapevole è stato al centro della settimana di lavori al Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova all’interno del Despar Festival 2016. Una manifestazione curata appunto dall’azienda della grande distribuzione Despar, che opera in Triveneto ed Emilia-Romagna,che si è svolta nella settimana tra il 15 ed il 20 marzo scorsi.

L’inizio del terzo millennio è stato costellato da quel grande fenomeno chiamato globalizzazione.

Un processo in cui le identità locali sono state catapultate su scala planetaria, nel quale i confini sono divenuti labili, in cui il concetto di distanza, anche attraverso la rivoluzione digitale, ha subito profonde trasformazioni.
Uno degli effetti più pericolosi in questa grande mutazione collettiva è stato quello di importare modelli di consumo che non rispondessero ad altro se non a criteri economici, ignorando l’importanza della cultura alimentare di paesi come il nostro in cui mangiare bene garantisce un equilibrio fisico ottimale nel corso della vita.

Despar per le scuole, il progetto “Le Buone Abitudini”

Ed è per questo motivo che il Despar Festival ha incentrato la sua attenzione sulle scuole, lì dove i comportamenti di omologazione sono più frequenti e la consapevolezza di ciò che si mangia è per forza di cose meno presente.

In ciascuna delle giornate dell’evento la mattinata era dedicata in toto ai bambini, con i panel studiati da una equipe di professionisti composta da pedagogisti, nutrizionisti, chef, psicologi, biologi ed operatori teatrali, il cui lavoro era di costruire un racconto in grado di intrattenere i piccoli ed allo stesso tempo istruirli.

L’organizzazione ha previsto visite guidate con le scolaresche di alcune scuole primarie di Padova, un assaggio del più ampio progetto di educazione alimentare per le scuole “Le Buone Abitudini”, che dal 2010 ha coinvolto più di 1500 classi e 40.00 bambini.

Casa di Vita: come preparare un piatto sano da un cibo sano

Dopo una fase antimeridiana dedicata ai ragazzi, i pomeriggi del Despar Festival erano incentrati sulle degustazioni delle eccellenze del territorio all’interno dello stand Sapori del Nostro Territorio e le dimostrazioni dello Chef Stefano Polato, supportato dai nutrizionisti Filippo Brocadello e Lucio Parrello, all’interno dello stand dedicato al progetto Casa di Vita, il blog di Despar dedicato ai nuovi stili di vita.
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Nelle parole di Rudolf Staudinger, presidente di Aspiag Service (la concessionaria Despar per il Nordest N.d.R.), ad indicare il senso di questa sezione della manifestazione e più in generale lo scopo ultimo del Festival:

“…è stato il racconto di come Despar è impegnata a restituire valore al proprio territorio e alle comunità che ne fanno parte, mettendo in gioco una struttura finanziariamente trasparente ed eticamente solida, che pone al centro le persone, i loro diritti, le loro potenzialità”

La giornata conclusiva: il Di Vita Day

Despar Festival 03

L’evento ha avuto il suo culmine nella giornata conclusiva, domenica 20 marzo, durante la quale il centro dell’attenzione di tutti i partecipanti è stato l’auditorium del San Gaetano.

All’interno della location Filippo Ongaro, medico e divulgatore scientifico, pioniere della medicina preventiva ed anti invecchiamento, ha tenuto un prezioso keynote ad una platea attenta e entusiasta, fornendo gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di cambiamento verso scelte (alimentari e non solo) corrette e consapevoli, in grado di potenziare lo stato di salute di ciascuno.

Il bilancio complessivo dell’intera settimana è stato tracciato sempre dal presidente Staudinger:

“Abbiamo raccolto tantissimi commenti positivi: dalle istituzioni, dalle aziende partner, dagli esperti di settore, dai media, e soprattutto dai tanti cittadini che sono passati a visitare il Festival. Per la nostra azienda è stata una straordinaria occasione per raccontarsi a partire dai valori in cui crediamo, in modo coinvolgente e spettacolare”