Social Celebrity

Essere celebrità ai tempi dei social media

Le 30 star più influenti della rete secondo la rivista TIME

La rivista TIME ha pubblicato la classifica delle 30 celebrità più influenti su Internet. Ma perché e come queste persone sono arrivate ad avere un così grande impatto socio culturale e una presenza estensiva sui media di tutto il mondo? Proviamo a considerare alcune delle modalità, social media per social media.

Twitter

Twitter sembra emergere come strumento più adatto a consolidare le celebrità da red carpet, ma anche a dare nuova, improvvisa visibilità a chi ne fa uno strumento di diffusione di messaggi. Cosa per nulla scontata, come vedremo a breve. Che significa?

Kanye West e Kim Kardashian West, manco a dirlo, sono al top della classifica. Il perché su internet si parli di loro, al di là del fatto che sono semplicemente famosi, è legato alla provocazione: selfie sexy per lei, difesa di Bill Cosby per lui.

J.K. Rowling, invece,  le prova tutte, svelando tutti i segreti del mondo Potter, dicendo la sua su Trump e prendendo qualcosa anche dalle leggende dei nativi americani.

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L’ascesa di Donald Trump su Twitter con i suoi 7 milioni di follower e la tendenza all’insulto come forma di comunicazione è mitigata dalla comparsa in classifica di Johnetta Elzie and DeRay Mckesson, leader proclamati del movimento #BlackLivesMatter, attivisti per i diritti degli afroamericani (sì, non è un capitolo chiuso in USA) e attualmente impegnati in politica.

Anche Narendra Modi ha scelto Twitter per portare avanti manovre diplomatiche davanti ai suoi 18 milioni di follower, come quando ha fatto gli auguri di compleanno al presidente afghano Ashraf Ghani, il giorno sbagliato.

Ma quel che succede sui social network ha davvero un impatto sulla vita quotidiana di una nazione? Chiedete a Peter Bouckaert, responsabile delle emergenze per Human Rights Watch, che pubblicando la foto di Aylan (il bambino siriano morto su una spiaggia turca), ha portato l’attenzione del mondo (per alcuni giorni).

Instagram

Sul social media dedicato alla fotografia emerge subito un trend specifico: moda, corpo e fitness, il tutto farcito di una dimensione di consapevolezza che sicuramente mancava alle pagine patinate delle riviste di moda.

Se, infatti, Kayla Itsines rappresenta 4.6 milioni di wannabe addominali scolpiti in cerca di “fitspiration” e amanti delle foto prima-e-dopo, è in realtà Essena O’Neill colei che ha fatto impazzire il web annunciando in un video su Youtube che si sarebbe ritirata dal mondo dei social network perché, ahimè, non reale.

Sempre nel settore fashion emergono due donne che con le loro foto raccontano di accettazione del proprio corpo anche quando non rientra nei canoni di bellezza condivisi: Tess Holliday ha trasformato il suo corpo taglia 22 in un manifesto vivente al diritto di essere belle anche se Plus Size, mentre Helen Van Winkle (a.k.a. Baddiewinkle) gioca con i suoi 87 anni e il gusto eccentrico per i vestiti, cosa che la ha aiutata a superare la morte del marito e del figlio, portandole 1.8 milioni di followers tra cui Miley Cyrus e Nicole Richie.

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Snapchat

Ok, Snapchat per molti resta ancora un mistero dalle infinite possibilità. E lo dimostrano i pochi che sono riusciti a passare da qui per arrivare alla top 30 di TIME. Josh Holz and Daniel Lara sono il caso inspiegabile di “Damn Daniel” di cui non c’è molto da dire, piuttosto vedere e assimilare. DJ Khaled, invece, star assoluta e “Meme in forma umana” con i suoi 20 milioni di follower deve il successo ai discorsi motivazionali che dal web lo hanno portato a comparire in un video per ObamaCare e alla copertina di Businessweek.

Youtube vs Vine

James Corden, presentatore del Late Night Show della CBS,  ha trovato nella forma online la forma giusta per smontare la rigidità dello studio, creando set più spontanei e adatti allo scambio di battute informali, come nel video virale in cui canta con Adele in macchina.

Laci Green, la sorella che tutti vorrebbero avere, ha saputo trovare quello che mancava su YouTube: video di educazione sessuale. PewDiePie è svedese, gioca benissimo ai videogame, è seguito da 42.7 milioni di persone. Lilly Singh (a.k.a. Superwoman) sceglie e vince con la comicità, scherzando anche sul rapporto Youtube-Vine: “Sono andata all’università, è ovvio che scelgo Youtube”.

Eppure Vine regala un mondo giovane e divertente composto di video di 6 secondi in cui Lele Pons incontra quello di King Bach, che incontra quello di Michelle Obama.

Facebook

Il ruolo del caro vecchio Facebook non emerge in modo significativo se non come cassa di risonanza per tutto quanto detto qui sopra. Uniche eccezioni sono Ken M, che ha scelto usare la comicità per trollare e trasformare gli spazi “tossici” dei commenti in qualcosa di più stimolante e Elise Andrew, che con con la pagina I Fucking Love Science raggiunge 24 milioni di follower raccontando la scienza con leggerezza.

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Pinterest

Un solo nome: Joy Cho. Numero 2 della classifica di TIME, ti porta in un mondo colorato da lei. Da Pinterest a disegnare le uova di Pasqua per la Casa Bianca ci vogliono soltanto 12.8 milioni di follower.

 Certo, dall’elenco mancano tantissimi altri nomi (come il guru italiano Gianni Morandi): ma si sa, il mondo delle celebrità è in continuo movimento: alla prossima classifica!