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È la fine di Instagram come lo conosciamo?

Un nuovo algoritmo basato sugli interessi dell'utente rivoluzionerà il feed

Alessio Sarnelli

Managing Editor @NinjaMarketing

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Galeotto fu l’algoritmo e chi lo scrisse.

Lo scorso 15 marzo sul blog di Instagram è comparso un post che sta creando un bel po’ di discussione. Dal social spiegano che per venire incontro a non ben precisate richieste degli utenti, l’ordine in cui compariranno i post all’interno del feed non sarà più cronologico ma risponderà a criteri di interesse personalizzati.

Che cosa significa?

In altre parole il feed del social virerà su quello che da tempo già succede su Facebook: un algoritmo analizzerà secondo parametri qualitativi (like ed inserimento commenti) quali sono i profili e la tipologia di foto che ci piacciono di più, portandoli in cima all’elenco da consultare, anche se da un punto di vista temporale ve ne potrebbero essere di più recenti postati da altri.

Instagram Feed

Perchè Instagram vuole cambiare in maniera così radicale?

Le ragioni alla base di questo deciso mutamento sono da ricercarsi nelle dichiarazioni rese da Kevin Systroom, co-founder ed attuale chief executive, al New York Times:

“On average, people miss about 70 percent of the posts in their Instagram feed, what this is about is making sure that the 30 percent you see is the best 30 percent possible.”

Systroom quindi ammette candidamente che le dimensioni raggiunte dalla piattaforma provocano una dispersione d’attenzione che rende irraggiungibile il 70% di ciò che viene postato, e che si è reso quindi necessario aggiornare le modalità d’ingaggio e calendarizzazione.

Tutto sbagliato, tutto da rifare?

La decisione però non sta riscontrando consensi unanimi, tutt’altro.

L’ordine cronologico non è mai stato messo in discussione dagli utenti anzi, è sempre stato considerato un valore aggiunto che favoriva delle sessioni lunghe e modellava a priori le scelte su chi seguire.

La scelta di determinare quali post andranno in cima al feed potrebbe quindi essere vissuta più come una mossa business-oriented che a favore della community, col fondato sospetto che si cerchi di dare più importanza a ciò che si vede subito perché in quella porzione della bacheca sono allocati anche i promoted post.

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Petizione Change.org su Instagram Feed

 

 

 

Il carattere traumatico di questo annuncio ha addirittura provocato la sottoscrizione di una petizione su Change.org, la quale in meno di 24 ore ha già raggiunto la quota di 15 mila firme d’obiettivo.