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Facebook Messenger sarà l’app del 2016?

L'app di messaggistica firmata Facebook ha il potenziale per cambiare il mondo del Social Media Marketing

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Mark Zuckerberg ha rivoluzionato il mondo dei social network con Facebook.
Oggi, aggiornamento dopo aggiornamento, app dopo app, tool dopo tool, sta fornendo nuovi modi per navigare in rete.
Queste potenzialità non sono passate inosservate agli occhi dei brand, degli editori e soprattutto dell’utente comune, per il quale la piattaforma è sempre più indispensabile.

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Se prima Facebook ha portato un terzo della popolazione mondiale al suo interno, adesso trascina i suoi utenti nel mondo della navigazione mobile.

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Sono molte le applicazioni create da Facebook Inc. e sempre più utili e frequenti gli aggiornamenti proposti.
Sull’App Store di un iPhone è possibile trovare tutta una serie di servizi collaterali oltre la versione generica di Facebook: Gestore delle Pagine che facilita il lavoro del social media manager quando non riesce a stare al computer; Facebook Mention, l’applicazione preferita dalle star; Facebook Group, che mantiene l’utente aggiornato sulle discussioni dei gruppi che segue; Gestione Inserzioni, che valorizza l’advertisement grazie a utili consigli e analytics sempre aggiornati; una serie di applicazioni divertenti per personalizzare l’esperienza all’interno di Facebook come Stickered for Messenger e Origami Live, altre dedicate al mondo del lavoro come Facebook at Work, Work Chat, F8 (l’applicazione ufficiale dell’evento annuale che si tiene a San Francisco).

messenger_app_2016La più interessante, nonché la seconda più scaricata negli USA, con più di 800 milioni di utenti, è Messenger

“Messaging is one of the few things that people do more than social networking.”
Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg ha compreso subito le potenzialità di un’applicazione mobile di messaggistica istantanea e per questo ha deciso di separarla da Facebook.

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Il punto forte di Messenger non è solo la possibilità di scrivere agli amici ovunque e in qualsiasi momento, come fanno anche altri competitor come Telegram e Whatsapp, ciò che fa davvero la differenza sono le numerose feature che la contraddistinguono e che la trasformano in uno strumento indispensabile e unico nel suo genere.

Effettuare pagamenti, condividere playlist Spotify, contattare e prenotare un passaggio auto senza dover scaricare un’applicazione aggiuntiva, il servizio di costumer service “M” (la Siri di Facebook, mix di un elaborato algoritmo e un sofisticato servizio di assistenza personale), sono solo alcune delle feature che Messenger già offre o che offrirà a breve.

 

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All’F8, l’annuale Facebook Developer Conference, di aprile, Facebook presenterà i nuovi strumenti già preannunciati a gennaio da David Marcus, Vice President of Messaging Products di Facebook,  che aumenteranno le sue grandi potenzialità.
La più interessante, per i brand e gli editori, sarà l’opportunità di creare inserzioni direttamente all’interno di Messenger e realizzare contenuti ad hoc.

Il nuovo servizio aprirà l’applicazione alle campagne di Ads. Gli inserzionisti che scommetteranno su questa introduzione potrebbero raggiungere un numero altissimo di utenti e sfruttare l’occasione per dar vita a un nuovo rapporto one to one e allo stesso tempo sviluppare nuovi modi creativi per comunicarsi.

 

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Numerose sono le perplessità riguardo l’uso delle informazioni, le norme sulla privacy, le modalità di pianificazione della content strategy, ma soprattutto sul modo in cui si potranno gestire business e monetizzazione.
Questi sono gli stessi dubbi che aveva già sollevato l’introduzione di Instant Articles, ma che non sono stati sufficienti a scoraggiare gli audaci.

Se i brand e gli editori saranno in grado di controllare le inserzioni e creare strategie di valore, potrebbero dar vita a un nuovo modo innovativo di comunicare e di fare marketing, sfruttando lo storico di informazioni che potrebbero avere a disposizione per ogni utente.

Gli inserzionisti che avranno il coraggio di investire e osare potrebbero rimanere sorpresi dal rapporto privilegiato con l’utente, l’e-commerce e il servizio clienti, che potranno gestire comodamente all’interno di Messenger.

Un esempio?

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La compagnia aerea KLM sta sperimentando Messenger e le sue funzionalità con una campagna che crea un’esperienza in cui la prenotazione del biglietto sembra effettuata dal proprio migliore amico. Il servizio tiene aggiornato il cliente direttamente all’interno di Messenger dal momento della prenotazione all’imbarco, informandolo su eventuali ritardi e supportandolo nel caso di un cambio volo. Tutto questo nello stesso thread.

Ancora è presto per capire quali saranno gli sviluppi e le possibilità di marketing di questa nuova feature di Messenger, ma Facebook sta concentrando tutti i suoi sforzi per trasformare quest’applicazione nel vero centro di Internet.
L’intenzione di Mark Zuckerberg è di concentrare in un unico thread business, servizi e contenuti, senza aver bisogno di uscire dall’applicazione o di usare altri siti e dispositivi.
Ci riuscirà?

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