Risorse Umane

Donne e Uomini, con le skill digitali la guerra sul lavoro è finita

Abbandoniamo le Wonder Woman per le Digital Woman: secondo alcune ricerche il genere femminile avrebbe una predisposizione naturale agli strumenti digitali

Il super potere delle nuove Digital Women permette alle lavoratrici maggior flessibilità nell’orario e luogo di lavoro: date ad una donna le tecnologie digitali giuste e conquisterà il mondo, oltre che il lavoro dei sogni.

Nella settimana della festa della donna approfondiamo due temi importanti: la disparità di trattamento sul luogo di lavoro del genere femminile e quello della digitalizzazione dell’economia.

Questi temi mostrano quanto la padronanza delle competenze digitali possa permettere alla donna di fare il salto necessario per avvicinarsi alla parità di genere (anche) sul luogo di lavoro.

Skill digitali e Digital Women, le donne doppieranno gli uomini?

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È ufficiale: la padronanza delle skill e degli strumenti digitali permetterà alle donne di diminuire il gap di genere sul luogo di lavoro, oltre che guadagnare dei ruoli sempre più rilevanti nell’organigramma aziendale.

Una ricerca Accenture, con un campione di 5.000 donne e uomini in 31 Paesi diversi, mostra come l’era digitale porti dei benefici al lavoratore in generale, che diventa più produttivo grazie alla flessibilità dell’orario e del luogo di lavoro. Il gentil sesso sembra beneficiare maggiormente di questa possibilità.

Il digitale è lo strumento attraverso il quale la donna riuscirà a scalare la classifica per raggiungere la parità dei sessi il prima possibile, ma non solo: permetterà un miglioramento del livello di istruzione, oltre che della posizione lavorativa, e un incremento delle aspirazioni lavorative e delle ambizioni personali.

Questa interessante ricerca evidenzia anche che oggi le donne hanno un grado di istruzione più elevato rispetto all’uomo nella maggior parte dei Paesi rappresentati e che, le nazioni in cui le donne hanno molta padronanza degli strumenti digitali sono proprio le stesse in cui la parità di genere è più radicata, dentro e fuori dagli uffici.

La vera sfida sta, ora, nel saper cogliere l’opportunità da parte di aziende e governi che lamentano un gap tra le competenze necessarie per rimanere competitivi e la disponibilità di figure professionali adeguate.

Il mondo femminile, intero, fuori e dentro il mondo digitale, rappresenta una grossa fetta di talenti non ancora sufficientemente valorizzati.

La padronanza degli strumenti digitali può consentire, da un lato, di valorizzare questi talenti e, dall’altro, fornire alle aziende nuove competenti risorse.

Programmare software è un lavoro da donne

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GitHub, portale per programmatori e programmatrici, sfida il sessismo diffuso all’interno del settore tecnologico della programmazione: analizzando un particolare codice, chiunque può chiedere una modifica che, se accettata, diviene operativa.

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3 milioni di casi analizzati accompagnati dalla percentuale delle variazioni accettate, il risultato? Il codice scritto dal gentil sesso è mediamente valutato più positivamente con un 78,6% contro un 74,6% della performance maschile.

Perché allora gli uomini sono più valorizzati nel campo informatico?

L’approfondimento d GitHub ha analizzato statisticamente ed analiticamente i risultati, eliminando le condizioni non verificatesi come favoritismo o semplicità dell’intervento, per giungere ad un risultato disarmante: il lavoro della donna ha maggiori possibilità di essere apprezzato se il sesso della programmatrice non è immediatamente riconoscibile.

Insomma, si parla tanto di mondo digitalmente e tecnologicamente avanzato, ma non rappresenta certamente un esempio di modernità nella parità dei sessi.

Digital Women, mostrate le vostre skill digitali!

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Alcuni servizi digitali puntano (ancora!) tutto sul sesso maschile, basta scorrere velocemente qualche lista di protagonisti di congressi o ricerche.

Quibb sta provando a cambiare le cose chiedendo alle Digital Women di candidarsi per dare voce alle proprie capacità ed essere non più solo pubblico ai convegni, ma protagoniste e relatrici di un mondo che, più cambia, più ha strettamente bisogno del talento rosa.

Le donne che abbiamo soprannominato Digital Women stanno crescendo e si affermano ogni giorno maggiormente nel mondo digitale, ma il ritardo è considerevole. Basti pensare che l’80% dei dipendenti in una delle zone più innovative del pianeta, la Silicon Valley, è di sesso maschile. Uno slancio decisivo è partito dalle grandi Company che hanno puntato sul talento femminile in posizioni dirigenziali o di responsabilità come Facebook, Youtube, IBM e tanti altri.

Nota dolente: secondo una ricerca condotta da AIMIA, Australia, il gap di genere si fa sentire non solo nella mansione lavorativa, ma anche nel compenso percepito in cui la paga data alle donne nel settore del digitale è nettamente inferiore di quella corrisposta al genere maschile soprattutto se parliamo di posizioni non dirigenziali.

Men vs Women, lo scontro è appena iniziato!