Digital Life

Come sarebbe Internet senza Mark Zuckerberg?

La descrizione di un pianeta web senza Zuckerberg, in cui Facebook non è mai atterrato

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Proprio l’altro giorno mi trovavo a passeggio nel centro del mio paese e ho notato due signore anziane che parlavano di Facebook. Ne parlavano a modo loro ovviamente, con pronunce irripetibili e commenti che mi facevano sorridere. Mi sono fermata ad osservarle e mi è venuto naturale domandarmi quanto siamo realmente consapevoli di come Mark Zuckerberg con il suo Facebook sia entrato nella vita di ciascuno di noi.

Se anche persone che non utilizzano internet, come anziani e bambini, sono ormai a conoscenza dell’esistenza di questo social così da arrivare a parlarne in mezzo alla strada, allora forse l’impatto che Mark ha avuto sulla nostra quotidianità è molto più importante di quello che pensiamo.

Poi sono andata a casa, ho acceso il mio Mac e ho trovato un interessante discorso sul tema di Peter Thiel, tenuto durante la premiazione a Berlino dell’Axel Springer Award a Mark Zuckerberg. Ed ecco allora che ho provato anche io a immaginare…

Al centro, le persone 

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Facebook, insieme agli altri compagni social, rappresenta la parte divertente del web, quella dedicata alle persone e al loro ‘passatempo’. Se fino a qualche anno fa l’intenzione era di creare una rete in cui poter attingere informazioni in tutto il mondo e l’obiettivo di arrivare a fare ciò che era umanamente impossibile, con l’avvento di Facebook le persone sono diventate invece il primo focus dell’universo internet

Gli utenti hanno avuto la possibilità di comunicare in tempo reale e, a differenza di alcuni strumenti già esistenti, di poter condividere passioni, lavori, contenuti di ogni genere attraverso un unico canale. Non a caso parliamo di social network, una vera e propria rete che connette più utenti di una società.

Abbiamo quindi assistito ad un importante cambiamento, quello cioè di lavorare verso una direzione in cui prima o poi internet avrebbe sostituito la persona umana, con un’altra direzione che vede invece la persona al centro di qualsiasi progetto e sviluppo. L’uomo e la sua capacità/necessità di creare legami sociali è divenuto a tutti gli effetti il più importante interesse del mondo internet.

Internet come luogo di incontro

Oggi per noi è normale aprire Internet e sapere che dentro vi troveremo i nostri amici, conoscenti, colleghi pronti a risponderci e a comunicare con noi. Ma prima dell’avvento di Facebook tutto questo sembrava impossibile. Internet veniva visto come un universo a sé, dove era anche un po’ rischioso cercare contatti, poiché non vi era prova che questi fossero reali e affidabili. Questo limitava anche i confini professionali, commerciali e relazionali di ciascuno, che rimanevo racchiusi nei pochi chilometri attorno alla propria zona di provenienza.

Con Facebook si è aperta una nuova era in cui non solo è possibile comunicare con gli altri, ma spesso attraverso i social network si intessono nuove reti professionali e di collaborazione. Io stessa ne sono testimonianza e se oggi sono a scrivere questo articolo, per esempio, è proprio perché grazie a questi strumenti sono entrata in contatto con Ninja Marketing. Come loro ho conosciuto tantissimi altri colleghi con cui ogni giorno mi confronto e a cui oggi devo molto della mia professionalità. E in mezzo a questi contatti, anche tanti amici, pur essendo lontani chilometri da casa mia.

Come faccio a sapere che posso davvero fidarmi di loro? Grazie a Facebook! Perché ciascuno di questi contatti pubblica regolarmente contenuti relativi alla propria vita privata e professionale e questo mi permette di capire molto della persona che ho di fronte.
Questo non esclude però che nel comunicare su Internet non si debba porre attenzione comunque.

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Per rispondere quindi al titolo di questo articolo, concludo dicendo che Internet senza Mark Zuckerberg sarebbe sicuramente incompleto e freddo.

Avremmo senza dubbio di fronte un’enorme scatola contenente informazioni su tutto il mondo, ma non avremmo quell’interazione e quella condivisione che oggi sono in parte fonte anche per quelle stesse informazioni. Probabilmente non avremmo nemmeno avuto i social network attualmente esistenti, con la conseguente assenza di tutti i benefici professionali e commerciali di cui molti di noi stanno beneficiando.

Forse, qualcuno avrebbe prima o poi inventato lo stesso un altro Facebook? O forse avremmo continuato ad attingere passivamente dalla grossa ‘scatola’?

Certa è una cosa: oggi non è più possibile immaginare un altro mondo – e un’altra internet!