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Come creare la tua campagna su LinkedIn

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Sappiamo tutti che LinkedIn nasce come social per networking, job hunting e personal branding. Ma è proprio per questo che diventa particolarmente interessante all’interno di una strategia di marketing. Grazie alla sua stessa natura, infatti, è possibile rivolgersi a categorie di professionisti ben definite e a utenti di alto profilo.

Cerchiamo di capire un po’ meglio quali sono le possibilità che offre LinkedIn Ads per raggiungere il pubblico di professionisti adatti al proprio business attraverso una campagna studiata ad hoc.

Quale formato di Ad

Attraverso la piattaforma LinkedIn Ad è possibile rimandare al proprio sito attraverso aggiornamenti sponsorizzatiannunci di testo. Vediamo la differenza.

L’update sponsorizzata va a finire nel news feed (verde), mentre gli annunci di testo si trovano nella colonna di destra (viola).  

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Nel primo caso l’utente può arrivare al sito sia cliccando sul link e sulla foto del post, sia attraverso la pagina di LinkedIn dell’azienda, oppure ha l’opzione di seguire l’azienda per ricevere successive notifiche.

Nel secondo caso, invece, l’accesso al sito è veicolato soltanto dall’immagine e dal link della pubblicità.

Come creare aggiornamenti sponsorizzati

Si parte andando su LinkedIn Campaign Manager. Ovviamente è necessario che l’azienda abbia una pagina, altrimenti sarà necessario crearne una. Se l’azienda ha già una pagina, allora sarà necessario selezionare il proprio account dalla lista.

Una volta scelto l’account, si è pronti a cliccare su Crea Campagna e selezionare l’opzione Aggiornamenti Sponsorizzati. 

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A questo punto si inserisce il nome della campagna, e si sceglie se inserire un nuovo aggiornamento o utilizzarne uno già postato. Attenzione, scegliendo un contenuto già esistente non si ha la possibilità di modificarlo, mentre il contenuto nuovo è personalizzabile e sarà visualizzato soltanto da un target di utenti scelto.

A questo punto entra in gioco la creatività, e la capacità di analisi: possono essere create variazioni dell’aggiornamento per capire come possono essere ottenuti risultati migliori. 

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Gli aggiornamenti sponsorizzati compariranno in una sezione apposita sulla pagina. Da qui si potrà monitorare il livello di interazione del post, i like, i commenti, senza che diventi visibile dal pubblico.

La campagna sarà attiva quando target e budget saranno definiti. Impostando diverse variazioni per testarne il rendimento, sarà possibile visualizzare le performance ed eventualmente eliminare quelle che non danno il risultato sperato. 

Come creare annunci di testo

Ricominciamo, e ripartiamo da LinkedIn Campaign Manager ma con un twist: gli annunci di testo, infatti, possono essere fatti anche senza una pagina aziendale, con il semplice account personale.

Quindi: si seleziona l’account e si procede, inserendo il nome della campagna e le opzioni personalizzate. In particolare, si può scegliere se rimandare alla propria pagina su LinkedIN o a un URL sul sito. Si possono aggiungere foto, titolo da 25 caratteri e descrizione da 75 e vedere come si intona con il resto della pagina dalla colonna di destra.

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La cosa interessante è che, dopo aver salvato il primo annuncio, si possono creare fino a 14 variazioni per fare dei test e capire quale è la combinazione vincente. Come sopra, una volta definito target e budget, si può dare il via alla campagna, monitorare le varie opzioni ed eliminare quelle infruttuose.

Affinare la mira

Entrambe le opzioni offrono le stesse possibilità di profilazione del target. 

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Si parte dalla geografia per poi andare sempre più nello specifico con la possibilità di profilare in base a tratti professionali (nome dell’azienda, settore di appartenenza e dimensioni dell’azienda, professione, livello di anzianità), al percorso educativo e anche in base ai gruppi di appartenenza.

Alla fine è possibile scegliere se flaggare l’opzione Espansione Pubblico, una funzionalità che aumenta la portata della campagna mostrandola a audience con caratteristiche simili a quelle del target selezionato. Le statistiche relative a visualizzazioni e clic includono sia l’attività del pubblico target, sia quella del pubblico esteso. Il conteggio dell’audience non includerà i membri raggiunti con Espansione Pubblico.

Questioni di Budget

Stabilito il target, non resta che decidere quanto e come investire scegliendo tra CPC (costo per clic) o CPM (costo per visualizzazione) e puntare sui risultati o sull’esposizione. Qui è possibile anche impostare una cifra massima per l’offerta, ovvero la somma massima che verrà pagata per un clic (campagna CPC) o per 1.000 visualizzazioni (campagna CPM); la somma massima per il budget giornaliero e la data di inizio della campagna.

L’importanza dell’analisi

Lanciata la campagna il lavoro è solo all’inizio. Ora, arriva la parte più dinamica e interessante, ovvero l’analisi.

Tornando a LinkedIn Campaign Manager e selezionando la campagna che vuoi visionare, è possibile comparare le performance di aggiornamenti sponsorizzati e annunci di testo, ma valutando anche quali opzioni, all’interno delle due categorie, risultano più performanti, così da modificare i post e raddrizzare il tiro.

Con una buona analisi e un po’ di pratica, LinkedIn si rivelerà un ottimo per scovare target specifici e di professionisti.