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Perché Tinder non è soltanto un’app per appuntamenti

Un'user experience facile e interessante: così Tinder conquista i single

Sempre più single (e non solo) scoprono con grande curiosità il mondo delle dating app: dalla romantica Meetic alla più conosciuta Badoo, fino alla chiacchierata Tinder.

Quest’ultima è sicuramente l’app che sta riscuotendo maggiore successo: secondo l’Huffington Post gli utenti trascorrono circa un’ora e mezza su questa app, molto più del tempo totale  trascorso su Facebook, che è di 40 minuti.

Questo è sicuramente un dato che non passa inosservato per chi lavora nel mondo del marketing, ma le ragioni per cui Tinder è un’app estremamente interessante sono molte e dipendono tutte principalmente dal fatto che è il risultato di un ottimo lavoro di design e strategia.

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Dunque lascia perdere i consueti pregiudizi sulle dating app e scopri con noi perché Tinder è più di un app da rimorchio!

Tutti su Tinder!

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Login facile e un’efficiente geolocalizzazione: ogni giorno su Tinder avvengono 26 milioni di matches. Per iniziare ad usare Tinder sono sufficienti 30 secondi appena: nessun questionario iniziale, ti occorre solo un profilo Facebook, qualche dato come sesso e orientamento sessuale, qualche foto e una breve descrizione. In pochi tap, inizi l’avventura: vedi subito le schede dei profili che potrebbero essere per te interessanti e inizi a sfogliarle.

Le occasioni offerte da questa app sono l’equivalente di trovarsi contemporaneamente in un bar, in una discoteca e in palestra: in un solo colpo conosci tante persone e non devi dilungarti necessariamente in lunghe conversazioni. Puoi trovare su Tinder gente che non hai mai visto in vita tua, ma puoi anche trovare il tuo vicino di casa che non hai mai avuto il coraggio di fermare.

Addio ai pretendenti fastidiosi

tinder-san-valentinoÈ bello ricevere apprezzamenti, ma se la persona che ce li rivolge non ci è gradita può diventare una spiacevole situazione di imbarazzo.

Con Tinder il primo apprezzamento è un semplice Like: per darlo, è sufficiente fare swipe verso destra, nient’altro. Se invece il profilo di un utente non ci convince, basta fare swipe verso sinistra: il sistema difficilmente ci riproporrà nuovamente il profilo rifiutato. Il like è anonimo, per la gioia dei più timidi.

Se il profilo, a cui avete dato un like, a sua volta ha messo un like al vostro, Tinder vi mostrerà la possibilità di chattare: sapete dunque fin dall’inizio che state conversando con qualcuno che vi piace e a cui siete piaciuti.

Conquistami o… swipe!

Ci sono molte ragioni che rendono possibile una “scintilla” e altrettante che possono trasformare un primo approccio in una noia mortale o peggio in un incubo: un pretendente che non indovina un condizionale, non avere la stessa passione per i tatuaggi, progettare o meno una famiglia, e molto altro ancora.

Tinder ti offre l’occasione per scoprire subito se una persona è interessante senza la necessità di incontrarla di persona: se durante la chat ti accorgi che dall’altro lato non c’è lo stesso interesse o se ci sono troppe differenze di opinione, puoi eliminare quel pretendente semplicemente facendo UNMATCH; a quel punto puoi proseguire tranquillamente nella ricerca.

Privacy, se vuoi

A differenza degli appuntamenti dal vivo, con Tinder puoi mantenere la distanza per tutto il tempo che vuoi. Non occorre dare il tuo numero di telefono, non devi dare la tua email o il tuo contatto su Skype: se vuoi puoi crearti un account Facebook ad hoc inserendo un nome falso e con il minimo dei dati rilevanti ( sesso, orientamento sessuale, età), perché comunque Tinder utilizzando la geolocalizzazione ti mostrerà ugualmente i profili più vicini a te.

E se vuoi ancora più riservatezza, puoi scegliere un range chilometrico completamente diverso dal tuo ed evitare di conoscere persone che abitano vicino a te. L’algoritmo di geolocalizzazione di Tinder è però anche flessibile: a volte ti mostrerà schede di profili più lontani alla zona da te scelta, offrendoti una user experience più interessante.

Tinder è come un gioco

Fare swipe verso destra per  riuscire a beccare un match è estremamente coinvolgente, quasi come un gioco o un passatempo. E per coloro che hanno un’alta stima di se stessi diventa una sfida riuscire a collezionare più match possibili.

C’è una forte componente psicologica per cui Tinder è un’app che oltre ad esser facile da usare, crea anche dipendenza per molti utenti.

Il 15 febbraio è San Faustino, la festa dei signle: potrebbe essere una buona occasione per provare Tinder, che ne pensi?