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Il Social Cinema arriva su Instagram

Shield 5 è la nuova serie che sfida i limiti con 28 puntate da 15 secondi

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Shield 5  è il primo esperimento di Social Cinema, ovvero una mini serie che sceglie Instagram come piattaforma e ne trasforma le limitazioni nel suo punto di forza.

Dal 1 febbraio, ogni giorno per tutto il mese alle 18.00, esce un episodio da 15 secondi (tempo limite richiesto da Instagram), seguito da un’immagine che dà qualche dettaglio in più e una chiave di lettura del video.

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La storia vede il protagonista, John Swift, alle prese con l’omicidio del suo collega durante l’assalto al portavalori con cui trasportano diamanti. Presto (che in 15 secondi non c’è tempo da sprecare) capiamo che le accuse pendono verso il protagonista.

La serie è stata creata dal regista Anthony Wilcox (Hot Fuzz, Layer Cake, Pearl Harbor) e scritta da Adam Dewar. Wilcox ha raccontato alla BBC  che, non essendo un utente Instagram, si è stupito quando ha scoperto che non esistessero contenuti cinematografici al suo interno e ha voluto sfidare il limite dei 15 secondi a puntata.

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Il pubblico potenziale di Instagram e la possibilità di poter immettere il contenuto online senza dover passare tra tutti i filtri e i tempi della macchina di produzione cinematografica sono i motivi principali che hanno spinto Wilcox all’azione e che potrebbero trasformarlo nel pioniere di un genere nuovo, che già tutti definiscono Social Cinema.

Certo non è stato facile, come racconta il regista a DIY e gran parte del lavoro è stato fatto in stretta collaborazione con Dewar in fase di scrittura. In così poco tempo tutto deve essere volto a dare allo spettatore il maggior numero di informazioni possibili. Inoltre, data la ciclicità dei video su Instagram, il team di Shield 5 ha anche lavorato sulla riproducibilità in loop, per evitare che salti sonori o visivi interrompessero il flusso.

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Tutte caratteristiche che fanno sì che il contenuto in questione non possa essere riutilizzato, ad esempio, come cortometraggio: il racconto funziona con l’interazione prevista dal social network (l’inserimento di foto successiva alla pubblicazione del video, ma anche la cosa più social di tutti: i commenti). Ecco forse la vera unicità di Shield 5: non è stato pensato per portare gli utenti dal web al cinema, ma per dare nuovo contenuto alla fruizione mobile. Certo non è un concetto nuovo in assoluto, vedi Snapchat, ma è bello vederlo applicato alla grande macchina del cinema.

Alla vigilia della nona puntata Shileld 5 ha raggiunto 30 mila followers e il processo sembra in crescita, ma a prescindere dal successo del singolo caso, il social thriller made in London potrebbe aver aperto una nuova strada per il cinema.