Recensione

Mad Max, il videogioco apocalittico di Warner Bros

Dal genio creativo di George Miller, arriva Mad Max. Un free roaming apocalittico, condito da una grafica mozzafiato e un personaggio cult

Ho avuto modo di provare (e finire) Mad Max, qualche mese fa. Il gioco, per pc, è stato rilasciato il 1 settembre 2015. Io per fiondarmi alla guida dell’Interceptor, però, ho atteso le vacanze natalizie. Volevo godermi un titolo, che già immaginavo adatto al mio gusto. E ho voluto recensirlo perché desidero condividere la mia passione videoludica. Il gioco, del resto, ricorda al bambino dentro di noi, l’adulto che siamo diventati.

Detto ciò, indossa un paio di occhiali protettivi, riempi la tua borraccia d’acqua e preparati a salire a bordo della più grande avventura ambientata nell’universo creato da George Miller.

Introduzione

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Mad Max è un gioco d’azione in terza persona, basato sull’omonima serie di film. In particolare, la nuova fatica della Warner Bros, fa riferimento all’ultimo capitolo/reboot della serie: Mad Max Fury Road.

Per quei pochi che non conoscono i film, il gioco è ambientato in un mondo post-apocalittico, dove la scarsità di risorse quali acqua, cibo e benzina rendono la vita estremamente difficile. Il gioco è un open-world in cui vestirai i panni di Max, un uomo ossessionato dal suo passato. Il tuo obiettivo è viaggiare attraverso le “Sabbie del Silenzio“, ma per farlo dovrai costruire una macchina, capace di sostenere questo lungo e pericoloso viaggio. La mitica V8 Interceptor di Max, infatti, è stata rubata da Scrotus, figlio di Immortan Joe. Ad affiancarti nella costruzione di un nuovo veicolo, ci sarà il “pollice nero” Chumbucket.

Grafica e ottimizzazione

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L’impatto grafico di Mad Max è incredibile. In una parola: meraviglioso. Non temere, il tuo pc non dovrà necessariamente essere di ultima generazione. Anche se un buon laptop da gaming farebbe girare questo gioiellino al massimo dei dettagli, e a un frame rate fisso sui 60. Sai perché? Per l’ottimizzazione grafica, che i ragazzi di Avalanche Studios hanno saputo realizzare. Il gioco, infatti, gira con alti valori di frame rate, anche su pc che raggiungono a mala pena i requisiti minimi. Io stesso, che non ho un pc molto performante (lo uso principalmente per lavoro), ho avuto modo di finirlo con un buon compromesso, in termini di impatto visivo e prestazioni in gioco.

I modelli dei personaggi e dei veicoli sono tutti molto dettagliati, in particolare Max e la Magnum Opus (la tua nuova auto). L’interfaccia di gioco è minimale e pulita. Sullo schermo avrai solo quelle poche informazioni di cui hai bisogno. Anche i vari menu di gioco sono di facile navigazione e abbastanza intuitivi.

Gameplay

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Il gameplay di Mad Max è incentrato prevalentemente sul combattimento e sull’esplorazione. Essendo un free-roaming lo scopo del gioco, oltre completare la quest principale e le varie missioni secondarie, è vagare. E sotto questo punto di vista, Mad Max risponde alla grande. Perché, se da un lato il combattimento – che ti terrà impegnato per parecchio tempo – risulta alla lunga ripetitivo e semplice, le diverse alternative che puoi avere, per compiere determinate azioni sono parecchie. Per non rovinarti la sorpresa, o castrare la tua fantasia, ti lascio il piacere di scoprire i centouno modi per far saltare in aria un convoglio.

Tornando a parlare di combattimento, bisogna distinguere le due modalità previste. Il corpo a corpo, ben realizzato, è pressoché identico a quello fornito dai giochi di Batman. Con una principale differenza: non dovrai saltare per tutta la stanza, cercando di mantenere attiva la tua combo – del resto Max è meno agile del Cavaliere Oscuro.

Troverai armi da mischia, come mazze, martelli, e altre armi improvvisate – esclusivamente contundenti. Queste armi si romperanno dopo un paio di colpi. Quindi cerca di non affezionarti troppo a quel randello di ferro e ruggine, con il quale hai spaccato mascella, al primo bandito incontrato.

La pecca di questo sistema è rappresentata dalla facilità stessa del combattimento. Mi spiego meglio. Durante le sessioni di lotta a piedi, non verrai mai attaccato da più di un nemico. Sì, sarai accerchiato, questo è vero. Ma faranno a turno per cercare di stenderti. Non dovrai fare altro che attendere l’animazione d’attacco, difenderti e contrattaccare. Questo, ripetuto N volte. Tutto ciò vanifica un approccio tattico, e rende il combattimento piatto e prevedibile.

Però, andando ad analizzare il secondo tipo di combattimento, che il gioco propone, si inizia a ragionare. Che goduria sfrecciare con la Magnus Opus e distruggere i tuoi nemici a sportellate. Sì, il combattimento su quattro ruote è, probabilmente, una delle parti migliori di Mad Max.

Questi due tipi di combattimento sono presenti in tutte le fasi gioco. Quindi, sia durante le missioni della storia sia durante quelle secondarie – ma anche durante il free-roaming – potrai trovare modi, sempre nuovi e fantasiosi, per massacrare i tuoi nemici. Che siano appiedati o motorizzati.

Potrai liberare basi nemiche, disarmare campi minati, abbattere “spaventapasseri” nemici (grosse torri di rottami e cadaveri, che instillano terrore nella popolazione) e torri da cecchino. Potrai anche salire su delle mongolfiere, per avere una visuale migliore della regione in cui ti trovi.

Tutte queste attività contribuiscono a ridurre i pericoli in una regione. Da un lato prettamente ludico, invece, aumentano, e di tanto, la longevità del gioco.

Storia

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Se hai familiarità con i film di Mad Max, saprai sicuramente che non eccellono nella trama. Si tratta, infatti, di mera azione, condita da una decina di battute ad effetto. Questo gioco segue la stessa regola, e la trama non si discosta troppo da quanto detto nell’introduzione di questo articolo.

Dovrai recarti da un luogo all’altro della mappa, completare le missioni principali, e potenziare l’Opus. Non voglio aggiungere troppo comunque per non rovinarti la storia. Gli spoiler, del resto, non piacciono a nessuno. Posso dirti, però, che ho trovato il finale un po’ deludente. Principalmente a causa dell’ultima boss fight. Abbattere Scrotus, infatti, non è stato così difficile come avrebbe dovuto essere. E questo, per me, è un piccolo neo, che rovina un gioco (quasi) perfetto.

Ad ogni modo, le missioni principali e quelle secondarie ti porteranno via circa 20/25 ore. se vuoi completare il gioco al 100% il counter sale, e di molto (circa 60 ore).

Personalizzazione

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Mad Max dispone di una grande quantità di opzioni di personalizzazione, per tre diversi elementi.

In primo luogo, abbiamo i potenziamenti per la Magnum Opus, con diciotto diverse categorie, ognuna delle quali ha tra tre e dodici aggiornamenti. Questo ti permetterà di configurare la tua auto in maniera del tutto personale.

Attenzione, però, a cosa compri, e cosa decidi di sostituire sulla tua Magnus Opus. Alcune modifiche, infatti, hanno un impatto negativo, su alcune prestazioni della tua auto: se monti il paraurti da combattimento più pesante, per poter sfondare i mezzi nemici come delle lattine, perderai in velocità massima e accelerazione. Valuta le tue scelte di conseguenza, e cerca di adattare queste modifiche al tuo stile di gioco.

In secondo luogo, abbiamo i potenziamenti per Max stesso. Otto diverse categorie, e tanta roba da sbloccare. Si può scegliere la giacca da usare, se tenere la barba e i capelli incolti o curati, quale fucile portarsi dietro, e numerose mosse speciali con le quali finire i tuoi avversari. A differenza che con l’Opus, tutti questi potenziamenti forniscono sempre e solo dei miglioramenti, rispetto a quelli dei livelli precedenti.

Per finire, c’è un’ultima categoria di potenziamenti: i gettoni di Griffa. Salendo di livello o completando determinate sfide – come le corse – guadagnerai questi particolari gettoni, che potrai spendere da Griffa, un uomo misterioso che vaga solitario per il mondo. Fra le opzioni di potenziamento abbiamo: incremento della salute massima, armi da mischia più solide, la capacità di trovare più acqua e molto altro.

Audio

L’audio in questo gioco è – a parte qualche raro bug – assolutamente perfetto. Il doppiaggio è eccellente, soprattutto per le voci di Max, Chumbucket e Stank Gum. La colonna sonora del gioco è all’altezza e anche gli effetti sonori sono ottimi. In particolare il suono di ossa spezzate, il rombo dei motori, e le spettacolari esplosioni.

Verdetto

Acquisto consigliato. Mad Max è un gioco post-apocalittico open-world, con una grafica che non ha nulla da invidiare a molti altri titoli, tonnellate di possibilità di personalizzazione, e un sacco di attività per tenerti occupato.

Voto: 8,5

Mad Max: aspetto la tua opinione!

Quando finirai Mad Max, aspetto un tuo parere sulla recensione appena letta. Questo gioco mi è piaciuto davvero, e ho voluto recensirlo proprio per questo. Avevo letto diversi pareri, sia negativi sia positivi. Lamentavano la monotonia e l’assenza di trama. Beh, i giochi sono per antonomasia monotoni. Hanno regole, schemi da rispettare. Max, almeno in parte, riesce a sovvertire questa mia affermazione. Con un gameplay solido, una grafica eccellente e un comparto audio ben realizzato.

Scritto da

Giovanni Amato

Classe 82, laureato in Filosofia e Scienze Etiche, da sempre appassionato dell'uomo, delle sue passioni, di ciò che lo emoziona e lo spaventa. Amante della scrittura creativa e ... continua

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