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30 Under 30: chi sono i giovani Italiani da tenere d’occhio selezionati da Forbes

Sono 300 in tutto, suddivisi in 10 diverse categorie tra leader, inventori, creativi, politici e imprenditori, i giovani incoronati da Forbes. Scopriamo i nomi dei più promettenti giovani "made in Italy"

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Forbes ama le classifiche e inaugura il 2016 con con la nuova 30 Under 30 Europe, una Top 300 dei migliori giovani europei per le dieci categorie individuate.

Dopo aver letto con attenzione la classifica dei 300 migliori giovani leader, inventori, creativi e imprenditori dei dieci diversi settori, alla ricerca degli Italiani per le varie categorie, le considerazioni sulle posizioni ricoperte dagli Under 30 made in Italy ovviamente sono moltissime, a partire dall’assenza di nomi nostrani in settori come quello dell’Entertainment e dei Social Entrepreneurs.

30 Under 30 Forbes Italia

Ma ci sono anche sorprese riservate dalla classifica, perché per tutte le altre categorie, a dispetto delle dimensioni geografiche dell’Italia, c’è sempre almeno un rappresentante del tricolore.

Abbiamo chiesto a tre rappresentanti degli Under 30 italiani cosa significa essere stati inclusi in questa lista e come proseguirà il loro lavoro.

Gli artisti della 30 Under 30 di Forbes

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Sono coloro che creano e disegnano il futuro, dalla cucina alla moda. Per l’Italia troviamo in questa categoria il ventottenne Guglielmo Castelli, illustratore per Vogue Italia. Con diverse personali all’attivo, anche all’estero, dalle sue tele e dai suoi colori è in grado di far emergere poesie evanescenti che lo classificano pienamente come artista.

Nella stessa sezione della classifica, meglio conosciuta come The Blond Salad, Chiara Ferragni svetta nell’impero del fashion. Ad appena 28 anni il suo blog di moda si è trasformato in un magazine digitale e la linea di calzature, lanciata nel 2010, è ormai venduta in tutto il mondo. Con oltre 5 milioni di follower su Instagram, Chiara Ferragni è anche un’attenta imprenditrice in grado di generare guadagni per milioni di dollari.

A seguire, Simone Colombo e Matteo Meraldi, rispettivamente 27 e 25 anni, designer e Cofounder di FORMILIZ3D.

Dalle politiche energetiche all’innovazione edilizia, gli Italiani dell’Industry

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Scalabilità è la parola chiave di questo settore. Dai robot ai pezzi di ricambio, i giovani under 30 della categoria Industry hanno saputo costruire la proprio fortuna sulla produzione.

Esperto di politiche energetiche, Andrea Bonzanni, con l’esperienza dei suoi 29 anni, è consigliere per il trading desk EDF ed ha sviluppato punti chiave della legislazione energetica europea sulle tariffe di trasmissione e sul carbon trading.

In sua compagnia Marco Morini, 27 anni, Cofounder di Sbskin, startup che si occupa di innovazione edilizia. Con i suoi soci Morini sta creando gli edifici solari, in grado di produrre autonomamente il 10% dell’energia totale necessaria all’edificio stesso. L’idea è basata sull’attività di ricerca, condotta ormai da diversi anni presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, finalizzata all’ottimizzazione energetica ed all’incremento delle prestazioni degli elementi di captazione della luce naturale, da impiegare per la realizzazione di involucri edilizi.

Sono molto onorato, essere fra i primi 30 in Europa secondo Forbes rappresenta un riconoscimento al nostro duro lavoro, al nostro impegno e alle nostre idee E soprattutto ci convince che dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere obiettivi sempre più alti e difficili! Spero che la 30 Europe Under 30 List diventi una vetrina di rilevanza internazionale per la nostra SBskin – Smart Building Skin che proprio quest’anno farà la sua entrata sul mercato.

Marco Morini, Cofounder di Sbskin

Categoria Media: vince il self-made man

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Definire e condurre un mondo in continuo mutamento, quello delle notizie e dei contenuti. Per queste capacità Forbes ha scelto di incoronare tra gli italiani Francesco Maesano, reporter de La Stampa. Definito come un professionista serio, partito da un piccolo giornale per arrivare alle pagine del quotidiano nazionale, Maesano è un po’ il self-made man della carta stampata, apprezzato soprattutto per il suo lavoro come inviato al Parlamento.

Italiani: santi, poeti e… politici

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Forse nessuna sorpresa nello scoprire che è quella della Policy la categoria più ricca di rappresentanti dell’Italia. Tra la ventottenne Anna Ascani, eletta come deputato al Parlamento italiano ad appena 25 anni, e il Vicepresidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio, la futura classe politica promette davvero un cambio generazionale.

Ma in questa sezione c’è posto anche per Jacopo Mele. Ad appena 22 anni è presidente della fondazione tecno-filantropica Homo Ex Machina e cofondatore di AREEA, una società che lavora per proteggere le persone dalle sostanze inquinanti. Mele ha contribuito allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale per aiutare in caso di catastrofi naturali e ha influenzato le politiche in materia.

Certamente è una bella soddisfazione essere inclusi nella lista di Forbes. Personalmente non noto ancora una vera differenza, anche se la percezione da parte degli altri è cambiata. Devo ancora rendermi conto di questo bel riconoscimento. È bello sapere che qualcuno ha notato il lavoro che faccio, che spesso è difficile da raccontare.
Credo che i giovani in Italia non si rendano ancora conto delle grandi opportunità che hanno, perché ricevono poca fiducia da parte dell’ambiente in cui crescono e si formano.
Io sono stato fortunato: ho ricevuto fiducia e non sono rimasto “solo uno smanettone”. Ho avuto una rete di persone che mi hanno spinto, educato e supportato. Proprio da questo nascono i miei progetti anche nel sociale. Quando fai networking fai proprio questo: semini e poi raccogli. Probabilmente in Italia si fa poca rete e si è ancora troppo chiusi, soprattutto nel rapporto tra senior e junior. I giovani così non capiscono di poter brillare e restano ancorati agli stage, senza mai provarci davvero. Ora è il momento di puntare sugli under 18, perché quella è l’età giusta per cominciare a provare.
Jacopo Mele, presidente di Homo ex Machina

E sempre nella stessa categoria troviamo altri due nomi italiani: il ventitreenne Leonardo Quattrucci e la ventinovenne Giulia Pastorella. Quattrucci ome più giovane consigliere alla Commissione europea, coordina sei team, è specializzato nel futuro del lavoro e in innovazione istituzionale e fa parte del World Economic Forum Global. Giulia, invece, è consulente di HPInc., attualmente impegnata a completare il suo dottorato in Studi europei alla London School of Economics.

I giovani del retail e dell’eCommerce

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Impegnato a ripensare il modo in cui facciamo acquisti on e offline, è Federico Schiano di Pepe a portare la bandiera italiana per l’eCommerce. A 28 anni è Cofounder di CoContest, la piattaforma di crowdsourcing per l’interior design con più di 25.000 iscritti.

Sono onorato di essere tra gli startupper italiani della classifica 30 Under 30 di Forbes. Questo riconoscimento premia gli sforzi ed i traguardi raggiunti da tutto il team di CoContest, in particolare dai miei soci Filippo e Alessandro. Per noi è l’occasione di sottolineare l’incredibile paradosso secondo cui il valore di CoContest viene riconosciuto da più parti a livello internazionale, mentre in Italia veniamo a volte osteggiati. Speriamo che quest’ulteriore riconoscimento internazionale possa contribuire a cambiare le cosa anche qui in Italia.

Federico Schiano di Pepe, Cofounder di CoContest

30 Under 30: la scienza ci regalerà un motore innovativo made in Italy

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Cercano di scoprire nuovi mondi, dal microscopio alle sonde spaziali, e portano alto il nome dei rispettivi Paesi anche all’estero. Sono i tecnici e gli scienziati selezionati da Forbes per la sua 30 Under 30 Europe, tra cui troviamo anche l’italiano Matteo Lostaglio. “Lascia una tazza di tè caldo sul tavolo e si raffredderà. Ma nel mondo dei quanti, perché non potrebbe riscaldarsi?” Lostaglio studia la termodinamica per esplorare le profonde connessioni tra energia e informazioni. Il suo lavoro potrebbe portare ad una nuova generazione di motori su scala nanometrica.

Puntano sul Food gli Under 30 della Finanza italiana

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Anche nel mondo della finanza spiccano due nomi nostrani. Sono quelli di Stefania Boroli e di Dario Galbiati Alborghetti. La prima ex consulente di Bain ha contribuito a lanciare Idea Taste of Italy, un fondo di private equity focalizzato sul settore food&wine; il secondo, a capo di Food Labs, che aiuta nella costruzione e nell’investimento in startup del settore food.

Under 30: la tecnologia è italiana

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Trasformano i nostri smartphone in remote control per la nostra vita quotidiana. Sono i giovani della sezione Tech scelti da Forbes. Per l’Italia il ventottenne Claudio Guarnieri, ricercatore per la sicurezza e membro di CitizenLab, ha fatto parte del team che ha scoperto come i Paesi con precedenti discutibili in ambito di diritti umani utilizzino la tecnologia contro gli attivisti. Forse più noto come creatore di due strumenti di analisi contro i Malware open source ampiamente utilizzati: Cuckoo Sandbox e Malwr.