Dopo la chiacchierata con il gruppo di Bnbsurfer, abbiamo incontrato il team di Crubles.

Se nella prima intervista abbiamo sottolineato come sia stato il rovesciamento degli schemi imprenditoriali a decretare (quantomeno a nostro avviso) il successo di BnBSurfer, in questo secondo caso ci troviamo di fronte ad una soluzione moderna, in cui il mondo dei social concorre nell’ottimizzazione dei trasporti privati familiari.

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Una community per il trasporto eco-sostenibile per ragazzi e genitori, il car pooling secondo Crubles

Partiamo subito dalla necessità che ha dato vita a Crubles. La startup è composta e fondata da genitori e da docenti, tradizionale asse scuola-famiglia che come sappiamo è alla base della società italiana.

E quale problema hanno in comune queste due istituzioni nostrane? Il traffico!

Highway Traffic at Sunset. Tilt Shift Concept Photo. Traffic in Las Vegas Nevada, USA.

Al di là della citazione scherzosa della Palermo di Jonny Stecchino, uno dei problemi più grossi che si affronta da genitori nell’epoca contemporanea, è organizzare gli spostamenti dei figli verso la scuola e le attività ricreative connesse e non all’istruzione.

Specie quando entrambi in casa si lavora diventa complicato trovare porzioni di tempo per accompagnare i ragazzi alle lezioni, ai corsi di nuoto, di tennis o di calcio, persino avere a disposizione l’auto in un determinato orario può risultare un rompicapo più ostico di una partita di Tetris.

Ed è qui che il team di Crubles ha sfruttato la criticità per metter su una piattaforma che si dedicasse al car-pooling in una maniera innovativa.

Crubles ha come intento la creazione di uno spazio nel quale soggetti che non si conoscono ma che condividono i medesimi problemi in termini di mobilità, possano incontrarsi per organizzare al meglio le proprie giornate, al fine di muoversi per le città in maniera più funzionale da un lato, ma creando poli di interesse dall’altro.

Ci troviamo davanti ad un’impresa ponte che oltre ad una soluzione in termini applicativi rispetto alle esigenze di spostamento delle famiglie, mostra una chiara vocazione nella condivisione dei problemi all’interno di una comunità a cui tutti i soggetti sono esposti all’interno della società moderna.

Ora però è giunto il momento che il microfono ci venga tolto di mano e passi a chi davvero è stato in grado di fare la differenza ai Creative Clusters sezione Smart Cities, diamo quindi il benvenuto a Giuseppe Galasso, Antonella Paolillo e Marilena Colella che parleranno di Crubles.

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#1 Il vostro percorso all’interno di Sviluppo Campania è cominciato lo scorso Settembre per concludersi (almeno per ora) l’11 di Dicembre quando la giuria dei Creative Clusters vi ha decretato come vincitori di categoria. Ci raccontereste questi mesi in cui il vostro progetto è passato dal semplice piano delle idee a quello di cluster vincente?

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La partecipazione al percorso dei Creative Clusters ci ha consentito di focalizzare meglio la nostra idea progettuale di partenza. Grazie al prezioso supporto avuto dalla grande professionalità dell’intero team di Sviluppo Campania, abbiamo individuato l’elemento davvero innovativo della nostra idea progettuale: la realizzazione di una piattaforma web e di un’app che rappresenteranno un vero e proprio social in verticale di tutte le famiglie con figli non ancora autosufficienti negli spostamenti. Pertanto adesso CRUBLES si definisce apieno titolo un FAMILY SOCIAL POOLING.

#2 Uno degli aspetti più stimolanti per voi crediamo sia il fatto di rappresentare la Campania al prossimo SMAU che si terrà a Berlino. Sebbene sia passato poco dalla vostra vittoria avete già degli obiettivi in mente per quella manifestazione? A che punto sarà la vostra startup quando verrà presentata in un consesso europeo?

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La nostra partecipazione a Berlino è prevista per il 12 marzo del 2016. Per quella data avremo a disposizione la nostra piattaforma completamente realizzata.
Come già anticipato con il nostro pitch, mostrato allo SMAU di Napoli 2015, quando il pubblico presente in sala ci ha rivolto domande di approfondimento della nostra idea progettuale, abbiamo realizzato un primo MVP Minimum Viable Product, siamo pronti a lanciare una “private beta” nella prima parte del 2016, e ci poniamo l’obiettivo di public beta nel secondo trimestre dell’anno 2016, con il lancio della piattaforma a settembre 2016. Nel frattempo testeremo la stessa sul mercato.

#3 Tra le peculiarità che più ci hanno colpito durante i Creative Clusters, vedervi illustrare la vostra piattaforma in soli 90 secondi ha destato molto stupore. Quando vi hanno detto che il vostro pitch sarebbe stato così breve come avete reagito? Ci raccontate come avete realizzato la vostra presentazione e se ci sono degli episodi divertenti a riguardo?

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Crediamo di incarnare tutte le caratteristiche di una startup. Siamo fermamente convinti che il successo sia intelligenza, ma anche capacità di cogliere al volo tutte le opportunità che ti si presentano, nonché flessibilità e apertura alle novità. Pertanto, quando ci hanno comunicato che la nostra idea progettuale avrebbe dovuto essere presentata allo SMAU con un pitch della durata di soli 90 secondi, abbiamo colto la sfida senza lasciarci intimorire.
Tutto il team ha partecipato alla realizzazione del pitch: Antonella, Filomena e Giuseppe hanno lavorato ai contenuti, Gianmarco ha lavorato alla grafica, Valerio, il nostro sviluppatore da Londra, ci ha dato il suo prezioso supporto tecnico, e Gaetano il nostro Advisor, ci ha coordinato. Tutto è stato studiato nei minimi dettagli nel corso di numerose riunioni fatte attraverso la modalità della Skype Call.
Non nascondiamo tutto l’impegno e la fatica profusi per arrivare a tale risultato, essendo impegnati ciascuno di noi in altre attività, ma l’abbiamo fatto ben volentieri perché abbiamo sempre creduto nella nostra idea progettuale e lo SMAU di Berlino per noi sarà una importante occasione per aprirci una vetrina a livello internazionale.

Oramai dovrebbe essere chiaro a tutti, così come lo è stato per noi nel seguire lo SMAU, che le menti alle spalle di Crubles, così come per BnBSurfer, siano delle eccellenze che meritano ogni tipo di incoraggiamento affinché possano affermarsi come realtà aziendali da qui a breve.

Noi li abbiamo scoperti, conosciuti e ne siamo rimasti estasiati, e voi?

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Assessorato all’Innovazione Internazionalizzazione e Startup della Regione Campania e Sviluppo Campania, società in house regionale.
Creative Clusters Smart Cities è un’iniziativa realizzata mediante il PO FESR – REGIONE CAMPANIA 2007/2013 – ASSE 2 – OBIETTIVO OPERATIVO 2.1 “PIANO di Azione per la Ricerca e lo sviluppo, l’innovazione e l’ICT”, in partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico, i Distretti e i Laboratori ad Alta Tecnologia della Campania.