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Ansia da post-colloquio di lavoro: cosa fare e come gestirla al meglio

Ansia da post-colloquio di lavoro: cosa fare e come gestirla al meglio

Sei in attesa di ricevere la fatidica risposta? Ansia, preoccupazione, controllo costante della mail e dello smartphone. Ecco manifestarsi i sintomi comuni da post-colloquio di lavoro.

Una recente ricerca, citata qualche giorno fa anche su Business Insider, afferma che le preoccupazioni dal dopo colloquio possono essere in qualche modo produttive e positive. Ma vediamo meglio come gestire e cosa fare in questo periodo di attesa.

Post-colloquio: cosa fare?

Siamo nel periodo di attesa, del classico “le faremo sapere”, momento che può generare enorme ansia e stress, ma che secondo una recente ricerca di Kate Sweeny, Ph.D. dell’ University of California, può avere conseguenze positive.

Secondo lo studio, uno dei numerosi approcci per gestire meglio questo lasso di tempo è quello di “prepararsi al peggio”. Non si tratta di puro pessimismo; al contrario un atteggiamento del genere può produrre effetti e risvolti positivi che si ripercuoteranno sulla nostra autostima.

Sicuramente non è bene passare i giorni successivi al colloquio di lavoro chiusi in casa, con il pensiero fisso di essere stati presi o meno, o comunque in attesa di “un segno”. Occorre ragionevolmente ricordarci che non siamo gli unici candidati per il posto di lavoro soggetto a selezione e a seconda anche della tipologia di azienda, piccola impresa o meno, i tempi di risposta sono diversi e comunque generalmente non brevissimi.

Ecco cosa fare dopo un colloquio di lavoro.

1. Riassumi gli argomenti trattati durante il colloquio

Scrivi cosa ti è stato chiesto e gli argomenti sui quali vi siete soffermati maggiormente. Fondamentale è annotare anche le proprie risposte. Oltre ad essere un promemoria importante, è molto utile anche in vista di ulteriori colloqui; prendere nota di queste può far riflettere su come avresti potuto rispondere in modo più efficace.

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2. Cerca più informazioni possibili sul tuo esaminatore

Dobbiamo sempre avere ben presente con chi ci siamo approcciati. Dall’altra parte si aspettano proprio questo. Annotarsi il nome di chi hai incontrato in azienda, non solo del tuo recruiter, potrebbe tornarti utile se avrai a che fare con questa impresa in futuro.

3. Se hai domande o aspetti poco chiari, segnali!

Annotati quanto non ti è risultato chiaro dal colloquio o se hai ancora quesiti da porre. Se venissi contattato per un secondo incontro, potresti in questo modo schiarirti le idee toccando i punti che ti sono oscuri, denotando allo stesso tempo il tuo forte interesse verso l’azienda.

4. Richiama per verificare lo stato della selezione

Se non ti è stato specificato il termine della selezione e le modalità con cui verranno ricontattati i candidati selezionati, aspetta due settimane circa dopo il colloquio e contatta l’azienda. Non cercare però di forzare i tempi facendoti sentire costantemente. Se ti hanno detto che ti faranno sapere entro un certo periodo, attendi pazientemente.

5. Non arrestare la tua ricerca!

Continua a cercare lavoro anche se pensi di essere stato selezionato. Bisogna sempre mettere in conto che, date tutta una serie di variabili, potrebbero scegliere altri candidati. Guardati sempre intorno, potresti trovare un’azienda migliore! La ricerca di un nuovo posto di lavoro potrebbe aiutarti a superare un eventuale feedback negativo e, allo stesso tempo, ad essere pronto a sostenere nuovi colloqui.

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Talvolta è consigliato anche scrivere una mail all’esaminatore, nella quale lo si ringrazia per il tempo dedicato e gli si riferiscono le impressioni avute sul colloquio, confermando così il proprio interesse per la posizione in gioco.

Scritto da

Chiara Duello

Grande appassionata di marketing e comunicazione. Con una forte propensione alla creatività e grazie ai suoi studi, è rimasta sempre più affascinata dal mondo pubblicitario, ... continua

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