I brand che hanno espresso solidarietà dopo gli attacchi di Parigi

I contributi migliori dei brand che hanno deciso di stare con la Francia

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Le immagini degli attacchi di Parigi probabilmente rimarranno impresse nella mente di chiunque, lo scorso venerdì, si trovava davanti un mezzo di comunicazione: una tv accesa, un pc online o – banalmente – con il cellulare davanti. Capi di stato, personalità e aziende si sono spinte ad una dichiarazione di solidarietà alla Francia intera.

Proprio l’immagine d’apertura di questo post, infatti, è stata disegnata nella stessa notte di quel venerdì da Jean Jullien, un designer francese che vive a Londra scosso dalla notizia di cosa stava accadendo alla sua Parigi. Accanto a questo logo, anche il mondo del web ha fatto la sua parte reagendo con partecipazione.

Facebook

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Già sperimentato per il terremoto del Nepal, la primissima reazione del gigante blu è stata l’attivazione della funzione “Sto bene”, un piccolo tasto che chi si trovava nell’area di Parigi poteva cliccare per avvisare i propri amici di essere in salvo.

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Accanto a questo, nella giornata di sabato Facebook implementa la possibilità di impostare il filtro della bandiera francese alla propria foto profilo in segno di partecipazione. Lo slogan è “We Stand Toghether: #JeSuisParis“.

Twitter

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Twitter è tristemente il social network protagonista di eventi del genere. La possibilità di leggere tutte le notizie nel tempo più reale possibile, di vedere i trend topic in pochi secondi e di avere una prospettiva globale hanno fatto sì che gli hashtag circolati fossero numerosissimi.

#PrayForParis è uno dei primi tag sorti dal mondo per esprimere la solidarietà degli utenti a tutto il popolo parigino. Particolare attenzione però va data a #ParisOuverte, le parole con cui gli abitanti delle zone colpite dagli attacchi terroristici hanno offerto riparo a tutti coloro i quali erano per strada. E a #RechercheParis, con cui il social aiutava a cercare le persone irrintracciabili al mattino seguente.

Amazon

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Solidaritè, invece, è la parola che campeggiava sulla homepage di Amazon il giorno dopo. Una parola, una bandiera francese è stato il tributo a Parigi dell’enorme supermercato virtuale.

Google

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Il colosso di Mountain View, invece, ha deciso di essere più sobrio nelle immagini mettendo un fiocco nero in homepage in memoria delle vittime di Parigi, ma aiutando concretamente gli utenti dando in regalo chiamate gratuite via Hangout verso la Francia.

Youtube

Anche YouTube, come Facebook ha colorato il suo logo con il blu, il bianco e il rosso, i colori della bandiera francese. In più, cliccando sul logo in homepage, si veniva reindirizzati a questo video riassuntivo creato da France24News.

Ikea France

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Candele accese invece per IKEA France, che lascia questo messaggio sulla propria pagina facebook.

Ikea, come tutta la Francia, è in lutto oggi di fronte all’orrore che ha colpito Parigi ieri sera. Tutti i nostri pensieri vanno verso le vittime e i loro cari.

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Vogue

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Anche la homepage del giornale di moda più conosciuto si è tinta di nero, aprendo con una foto della Tour Eiffel a luci spente, simbolo del lutto di quegli attentati che tanto hanno scosso la città di Parigi in quel triste venerdì notte.

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