Il futuro del lavoro è già dei robot?

Personal trainer, giornalisti e autisti. Automazione e intelligenza artificiale non ci ruberanno il lavoro, ma avranno un impatto sul nostro modo di intendere molte professioni

Il futuro del lavoro è già dei robot?

L’ultima notizia arriva da Singapore: dato che la popolazione comincia a diventare sempre più vecchia, saranno i robot a prendersi cura degli anziani, aiutandoli con l’esercizio fisico. Un robot personal trainer (il nome ufficiale è Robocoach) per allenare gli arzilli vecchietti e aiutarli a tenersi in forma.

Robotica e lavoro, nuovi campi di conquista

Il futuro del lavoro è già dei robot?

Spesso, proprio come nel caso di Singapore, si tratta di progetti finanziati direttamente dallo Stato, per trovare soluzione a problemi che diventano sempre più urgenti nel mondo del lavoro, come la cura degli anziani appunto. Ma si tratta anche di un sistema per sfruttare Internet e le nuove tecnologie per modernizzare alcuni aspetti della vita quotidiana e delle infrastrutture. Laddove non c’è bisogno dell’uomo, insomma, meglio utilizzare la precisione, l’affidabilità e la disponibilità continua di una macchina.

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Ma la robotica sembra essere anche il nuovo terreno per mostrare potenza e avanguardia tecnologica, proprio come per decenni lo è stato la conquista dello spazio. E infatti con questo robot Singapore segue l’esempio del Giappone, sempre nell’ambito della cura degli anziani.

Lavori da robot: quali professioni non saranno più umane?

Il futuro del lavoro è già dei robot?

Secondo Forbes, il futuro del lavoro umano sarà proprio quello di insegnare ai robot come fare il proprio lavoro. I robot, insomma, non “ruberanno” i nostri posti di lavoro, ma trasformeranno sicuramente il modo di intendere il lavoro.

Contabili, segretarie, anestesisti, potrebbero divenire tutti ruoli da robot, liberandoci da lavori noiosi, poco creativi o ad alto rischio di errore, facilmente replicabili anche grazie ad un algoritmo. Ma anche lavori come quello del giornalista potranno essere replicati sempre meglio grazie alla robotica. Il Los Angeles Times è un esempio di quanto il “robo-giornalismo” sia già una realtà: il giornalista e programmatore Ken Schwencke, infatti, ha ideato un algoritmo che genera automaticamente un breve articolo, non appena avviene un terremoto, il tutto basato sui dati del servizio geologico degli Stati Uniti. Così anche l’Associated press ha già pubblicato ben tremila articoli sui bilanci aziendali trimestrali che portano la firma di un autore robotico.

Trasporti e consegne, i settori già pronti per i robot

Il futuro del lavoro è già dei robot?

Ma le nuove frontiere della robotica, dell’intelligenza artificiale e delle sue applicazioni ai più comuni lavori umani sono già dietro l’angolo. Basti pensare ai droni che Amazon si prepara da tempo a utilizzare per le sue consegne.

E se Uber è stata combattuta a colpi di ricorsi in tribunale da parte dei tassisti italiani, chissà cosa accadrà quando a sostituirli arriveranno i nuovi taxi driverless. Sulle automobili self-driving stanno già lavorando in molti, da Google fino a marchi specifici del settore come Mercedes, e questo non è che il primo passo di una rivoluzione che certamente arriverà nei prossimi anni.

Forse Ritorno al Futuro non aveva esattamente fatto centro immaginando per questo 2015 abbigliamenti super-tech e macchine volanti, ma possiamo dire almeno di esserci già piuttosto vicini.

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