Il dramma dei rifugiati nelle principali ricerche su Google dei Siriani

Raccontare il dramma dei rifugiati, tra rotte di migrazione e barriere da oltrepassare, è complicato. Al Jazeera ci ha provato con questo video di 90 secondi

Daniele Sghedoni

Digital Transformation, Marketing Automation, Ecommerce

Il dramma dei rifugiati nelle principali ricerche su Google dei Siriani

[Armend Nimani/AFP/Getty Images, da www.aljazeera.com]

“Durante un’incursione dell’esercito hanno bruciato il mio negozio e la mia casa. In quel momento sono fuggito in Giordania: o muori o scappi via”: l’analisi sviluppata da Al Jazeera pare confermare esattamente quanto sostenuto da Abd el Rahman, 50 anni, in una intervista a Famiglia Cristiana.

I Siriani su Google cercano risposte a bisogni immediati, urgenti.  Questo video, realizzato dalla principale emittente satellitare araba, vi darà sicuramente modo di riflettere.

Le principali ricerche di chi resta

C’è chi ha deciso di rimanere nel proprio Paese e deve combattere con la sopravvivenza propria e del prossimo, non sempre avendo il tempo o la necessità di poter contare su “the closest hospitals” (l’ospedale più vicino) o “The Red Cross Syria”; che si tratti di ustioni (“how to treat burns at home”) o rianimazione (“how to perform mouth to mouth resuscitation”), anche le operazioni di primo soccorso rientrano in questa speciale classifica.

  • The closest hospitals (L’ospedale più vicino)
  • The Red Cross Syria (Croce Rossa in Siria)
  • How to treat burns at home (Come trattare le ustioni a casa)
  • How to perform mouth to mouth resuscitation (Come rianimare qualcuno con la respirazione bocca a bocca)

Le principali ricerche di chi parte

C’è poi chi, dal proprio Paese, cerca di andarsene: la Germania è la destinazione più gettonata (“immigration to germany” e “asylum to germany” sono le due ricerche più digitate in assoluto), ma arrivarci non è semplice. Il mare (“sea separating turkey and greece”) pare essere la prima alternativa ma non l’unica, come dimostra il largo utilizzo della ricerca “distance on foot between Macedonia and Serbia”.

  • Immigration to Germany (Immigrare in Germania)
  • Asylum in Germany (Asilo in Germania)
  • Sea separating Turkey and Greece (Mare che separa Grecia e Turchia)
  • Distance on foot between Macedonia and Serbia (Distanza a piedi tra Macedonia e Serbia)
  • Distance between Turkey and Greece/Edirne and Izmir/Izmir and Istanbul
  • Greece map, Map of Germany (Mappa della Grecia/Germania)
  • Maps of Europe in Arabic (Mappe dell’Europa in Arabo)

Alla ricerca di notizie dall’Europa

La presenza in questa anomala classifica di termini quali “News of Hungary” e “Hungary Syrian refugees” dimostra infine che c’è anche chi è alla ricerca di informazioni su quanto succede nei luoghi di scontro per riuscire ad intercettare informazioni sui propri familiari o per farsi un’idea più precisa di ciò che sta per affrontare nel viaggio che lo attende.

Le ricerche di tendenza nel 2014

Crimea, Medio Oriente, Nigeria: come sostiene Google, il nostro bisogno di informarci e dare una collocazione agli eventi si è riflesso nelle ricerche. Ad esempio, le ricerche di “mappa Nigeria” sono più che raddoppiate in seguito alle azioni di Boko Haram. Quando la situazione in Ucraina è esplosa, le ricerche per “dov’è la Crimea” si sono moltiplicate per 8, mentre le ricerche globali per “cessate il fuoco” sono raddoppiate rispetto allo scorso anno.

A questo link trovate una breve overview inerente le principali ricerche nel 2014 relative ai conflitti (a livello mondiale).

ricerche-google-conflitti-2014

“Oltre 4 milioni di rifugiati (fonte: UNHCR, 9 Luglio 2015)

(…) Il numero di rifugiati in fuga dal conflitto in Siria nei paesi limitrofi ha superato i quattro milioni. La crisi siriana si conferma così la più grande crisi di rifugiati del mondo provenienti da un singolo paese e sotto il mandato dell’UNHCR per quasi un quarto di secolo. (…)

Tragicamente, senza una conclusione in vista per la guerra di Siria, ormai nel suo quinto anno, la crisi si sta intensificando e il numero di rifugiati è in aumento. Il “traguardo” dei quattro milioni arriva appena 10 mesi dopo il raggiungimento dei 3 milioni di rifugiati. Al ritmo attuale, l’UNHCR si aspetta che i rifugiati raggiungano la cifra di 4,27 milioni entro la fine del 2015 (…).”