Spotify: tre regole per costruire la tua presenza digital-musicale

Usare Spotify nella tua campagna? Ecco una veloce panoramica


La musica è una leva potentissima che può portare ogni esperienza a livelli memorabili. Per questo  uno dei più importanti servizi di streaming musicale al mondo, Spotify, rappresenta una grande opportunità soprattutto se si vuole arrivare al pubblico più giovane. Per aziende che non fanno parte dell’industria musicale, la sfida sembra complicata: ma come ci raccontano alcuni casi studio di questi ultimi anni, non impossibile.
Andiamo a scoprire tre regole fondamentali per costruire la propria presenza su Spotify, per far diventare questa piattaforma organica al nostro ecosistema digitale.

CREARE

Questa estate 2015 vede la Dunkin’ Donuts  promuovere la sua linea di iced coffee organizzando cinque concerti con altrettanti artisti in cinque città. La campagna DD Summer Soundtrack ha visto la partnership con Spotify non solo per distribuire questi contenuti esclusivi ma anche per la promozione degli stessi sui social. Insomma, creare delle playlist dedicate che richiamino gli eventi offline può essere un modo per far rivivere le emozioni dell’evento stesso!

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INTEGRARE

Un’ idea perfetta se si tratta di servizi distribuiti in rete: raggiungere Spotify dal proprio smartphone o da desk, infatti, è molto più semplice!
Ne sa qualcosa Uber, che a novembre 2014 ha creato Spotify your ride: attraverso il proprio profilo premium il passeggero potrà scegliere la musica per accompagnare la propria corsa… Sempre a condizione che l’autista Uber abbia abilitato quest’opzione.

PERSONALIZZARE

Il brand ha un’identità: personalizzare il più possibile quest’identità, scegliendo la musica che più è coerente con i valori che la marca porta con sè diventa decisivo. Questo però non vale solo per un discorso di brand identity: infatti, con il passare del tempo la musica giusta può cambiare, assumere mood nuovi, doversi aggiornare così come si aggiorna – ad esempio – l’azienda e i prodotti che propone.
Il network Bravo, ad esempio, ha creato delle playlist per alcune serie televisive, disponibili sul proprio sito e su Spotify. La selezione musicale viene aggiornata ogni settimana, seguendo l’evoluzione degli episodi.

E tu, come utilizzeresti Spotify? Scrivicelo nei commenti!