Non chiamatela enoteca online: scopriamo la startup Winezon [INTERVISTA]

"Sappiamo bene che per produrre il vino occorre tanta dedizione e passione, altrettanto abbiamo fatto per creare la nostra piattaforma" - Gabriele Stringa, responsabile comunicazione di Winezon

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Secondo gli ultimi dati dell’Observatorio español del Mercado del Vino (OeMV), il mercato mondiale del vino è sempre più in espansione, con un incremento superiore al +3% in volume e al +2% in valore per l’export. Oltre 102 milioni di ettolitri di vini sono stati spediti durante l’ultimo anno per un fatturato che supera 26 miliardi di euro.

La Spagna è leader per volume, la Francia per valore, mentre l’Italia primeggia nel commercio internazionale di spumanti.

Il problema maggiore per i produttori italiani resta quello della possibilità di mettersi in comunicazione diretta con i consumatori. Winezon, vincitrice dello Startup Pitch Lab della Ninja Academy, è partita proprio dall’analisi di questo contesto per offrire una soluzione intelligente, innovativa e sostenibile a questa esigenza.

Per scoprire meglio come funziona e da dove è partita l’idea abbiamo rivolto alcune domande a Gabriele Stringa, responsabile comunicazione di Winezon.

Hai presentato Winezon affermando che “non è una semplice enoteca online”. Perché?

Perché il vino viene vissuto in una maniera completamente diversa, su Winezon mettiamo in relazione i clienti direttamente con le cantine permettendo quindi un acquisto diretto, creando benefici al produttore ed al consumatore finale in termini di praticità e convenienza.

Dalla promozione al customer care, quindi. Come è nata l’idea?

Partendo da una domanda, come mai le cantine non vendono on-line? La risposta è stata immediata e non priva di sorprese. Abbiamo creato Winezon con l’intento di dare un riscontro oggettivo e che fosse il più semplice possibile affinché la cantina non dovesse avere complicazioni o un sistema difficile da usare. Sappiamo bene che per produrre il vino occorre tanta dedizione e passione, altrettanto abbiamo fatto per creare la nostra piattaforma per esaltare questo fantastico prodotto.

Qual è lo stato del mercato italiano rispetto a quello degli altri Paesi europei?

Per quanto concerne il mercato online del vino l’Italia è sicuramente indietro anche se siamo il maggior produttore al mondo. Questo rappresenta sicuramente un’opportunità per farlo crescere.

Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere? Quali sono i next step?

Il nostro obiettivo è sicuramente ambizioso ed è quello di diventare il punto di riferimento per acquistare il vino online in Italia e in Europa. I nostri step sono di ampliare la presenza di cantine disponibili (a luglio ca 400) e migliorare sempre più, grazie ai feedback dei produttori e dei nostri clienti, l’esperienza di acquisto.

Da chi è composto il team? Che tipo di competenze avete?

Alberto Zampini: amministratore delegato con alle spalle una precedente startup nel mondo del vino (3wine) che gli ha permesso di conoscere più approfonditamente questo settore.

Federico Migliorini: marketing e vendite, con oltre 15 anni d’esperienza maturata nel campo del marketing online

Gabriele Stringa: Pr e comunicazione. Appassionato di vino, con esperienza come brand ambassador del champagne GH Mumm e nel campo dell’editoria web da oltre 6 anni.