Vip e social network: quanto potere hanno le celebrità?

O di come Kim Kardashian, Taylor Swift & Co. influenzino i giganti dell'industria tecnologica grazie ai social.

 

Tra le tante novità che i Social hanno portato nelle nostre vite, spicca la facilità con cui possiamo relazionarci con i brand.

Se la connessione internet casalinga fa pena, scriviamo un bel commento negativo sulla pagina Facebook della compagnia telefonica di turno e, di lì a breve leggeremo una gentile risposta, magari seguita anche dalle istruzioni per risolvere il problema.

Se rimaniamo senza auto perché un camion ce l’ha distrutta, possiamo lanciare una richiesta d’aiuto alla rete ed essere ascoltati – e aiutati! – da una casa automobilistica.

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I social dunque sanno ascoltare?

Si direbbe di sì, ma è giusto far notare che non porgono l’orecchio a tutti nello stesso modo.

Qualche giorno fa, la nota star statunitense Kim Kardashian, ha affidato a un tweet una proposta a cui tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo pensato.

Il tweet recita: “Ho appena mandato una mail a Twitter per vedere se possono aggiungere un’opzione di modifica così che, quando sbagli a scrivere qualcosa, tu possa modificarla dopo senza cancellare il messaggio e riscriverlo. Vediamo come va…”

Ovviamente l’eco di questo cinguettio è stato importante: al momento in cui scriviamo, 37.661 retweet e 79.294 preferiti.

Tra i tanti commenti ricevuti – tutti favorevoli a questo suggerimento – eccone arrivare anche uno decisamente più importante degli altri: quello di Jack Dorsey, fondatore di Twitter.

 

“Grande Idea, Kim Kardashian! Siamo sempre alla ricerca di soluzioni per realizzare le cose più velocemente e facilmente”.

Un’apertura storica, quella di Dorsey, considerando che si attende da tempo che Twitter superi questo limite, imboccando la strada già percorsa da Facebook della modifica dei post già pubblicati.

Ora, questa risposta potrebbe essere letta in 3 diversi modi:

– Jack Dorsey ha agito da buon community manager, rispondendo alla signora West con velocità ed educazione e dando a lei e a tutti gli utenti di Twitter una speranza su questa feature (che potrebbe, come no, essere nei progetti dell’azienda);

– Twitter ha davvero in previsione di lanciare questo servizio e Jack Dorsey ha approfittato del tweet della West per iniziare a lanciare un sassolino nello stagno;

– Kim Kardashian sapeva già di questa novità e ha sfruttato l’occasione per eleggersi a rappresentante di tutti coloro che la richiedono da tempo (forse in accordo con lo stesso Dorsey).

Quale sia la verità, lo vedremo nel prossimo futuro.

Un altro esempio a supporto di quanto affermato, arriva da un’altra potentissima influencer: Taylor Swift.

Il 21 giugno scorso, la cantante più di successo degli ultimi anni del panorama musicale mondiale, ha scritto sul suo blog Tumblr una lettera ad Apple, per criticare apertamente il nuovo servizio Music.

Ciò che proprio non andava giù alla ragazzina terribile del pop era il fatto che nel periodo di prova gratuito di tre mesi concesso a tutti gli utenti, i cantanti come lei non avrebbero percepito un solo dollaro.

Non che la Swift abbia tutta questa necessità di denaro, ovviamente, ma era il concetto a non starle bene.

E così ha comunicato il suo disappunto ad Apple, raccogliendo 94.925 preferenze dagli utenti Tumblr.

Com’è andata a finire, già lo immaginerete!

Eddy Cue, Manager Apple Responsabile di Software e Servizi e da sempre punto di riferimento del settore musica, ha risposto direttamente alla Swift su Twitter in questo modo:

“#AppleMusic pagherà gli artisti per lo streaming, anche durante il periodo gratis di prova di tre mesi”.

Taylor Swift apprezza e ringrazia:

“Sono felice e sollevata. Grazie per le vostre parole di supporto di oggi. Ci hanno ascoltati”.

Con conseguente chiusura di Cue rivolta a TS, ma anche a tutto il movimento musicale indipendente:

“Ascoltiamo te, Taylor Swift, e tutti gli artisti indie. Con amore, Apple”.

Questi due esempi, c0sì ravvicinati nel tempo e così simile nella loro evoluzione, ci dimostrano che mezzo importantissimo sia la rete e i social che in essa si sviluppano.

Tutti noi abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce e di relazionarci direttamente con persone che solo 10 anni fa sarebbero state impossibili da raggiungere.

Ovviamente, questi strumenti diventano un vero e proprio crack quando a usarli sono dei VIP, che decidono di esporsi in prima persona e di comunicare con chi ha il potere di cambiare le cose.

Con l’interessamento, l’appoggio, il consiglio di una persona molto popolare online, si accorciano i tempi e le distanze che ci separano dal nostro obiettivo.

Con lo strumento giusto, il tempismo adatto e, magari, l’appoggio di un influencer, non c’è limite a quello che potresti ottenere!

Se sei stato protagonista di una situazione simile, raccontacela qui sotto nei commenti!

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