Enjore: un campo, due squadre e una startup [INTERVISTA]

"Se stiamo crescendo ogni mese il merito è anche di chi ci apprezza e ci indica miglioramenti per facilitargli il lavoro" - Nicola Taranto, CEO di Enjore.com

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Nicola Taranto, founder di Enjore

Avresti mai pensato che una partita di calcetto potesse trasformarsi in una startup? È esattamente quello che è capitato a Enjore, piattaforma digitale gratuita che permette di gestire tornei sportivi, ma anche di videogame, in modo professionale.

Le competizioni possono essere analizzate con regole e statistiche specifiche, dal calcio alla pallavolo, dal rugby alla pallanuoto, dal basket al tennis, fino ai tornei di Pro Evolution Soccer.

Enjore è anche un’app mobile, disponibile su App Store e Google Play e oggi conta più di 1.600 partite refertate al giorno e più di mezzo milione di giocatori.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Nicola Taranto, CEO di Enjore.com, per saperne di più sui numeri del mercato degli eventi sportivi e su come sia nata l’idea di una startup made in Puglia.

Uomo, tra i 16 e i 50 anni, italiano e ovviamente appassionato di calcio, immagino così l’utente tipo di Enjore. Quali sono i numeri dell’organizzazione di eventi sportivi?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Confermo! I dati socio demografici sono proprio questi. Certo le tendenze stanno iniziando a cambiare: il calcio amatoriale femminile ad esempio è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Parliamo ancora di piccole percentuali ma sono numeri in crescita. I numeri dello sport amatoriale ed in particolare delle competizioni sono impressionanti.

Solo su Enjore vengono refertate più di 1.600 partite al giorno: l’equivalente di quattro anni di Serie A! Nell’ultimo anno sono stati organizzati più di 8.000 tornei che hanno coinvolto sulla nostra piattaforma più di mezzo milione di giocatori.

Un campo, due squadre, tanta passione. Come è nata l’idea di Enjore?

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L’idea è nata nell’estate del 2012 durante un torneo di calcio a cinque nel mio paese in provincia di Bari, Capurso. Realizzammo un sito web che ebbe un successo incredibile così pensai di realizzare una piattaforma scalabile più completa e che desse la possibilità di gestire non solo tornei di calcio e calcetto ma anche altri sport e competizioni.

Prima, per consultare i risultati e le classifiche, era necessario recarsi ai campi dove erano fissate le locandine oppure si doveva chiamare l’organizzatore. Immaginate quante perdite di tempo per il gestore!

L’idea di Enjore possiamo dire che è nata per dare un concreto vantaggio agli organizzatori di tornei e per migliorare l’esperienza di chi vi partecipa.

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500mila euro di investimento per la realizzazione della parte mobile della piattaforma, quali sono i prossimi passi?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

La parte mobile è fondamentale in questo momento per noi. Non è solo una questione di trend, ma di reale vantaggio per i nostri utenti: permettere ad ogni organizzatore di refertare il match in tempo reale con il proprio smartphone è una delle cose che la nostra community chiedeva con maggiore interesse.

Tendiamo molto ad ascoltare e parlare con i nostri utilizzatori. Li incontriamo anche nella nostra sede per discutere delle loro esigenze e programmarne le evoluzioni. Se stiamo crescendo ogni mese il merito è anche di chi ci apprezza e ci indica miglioramenti per facilitargli il lavoro.

I prossimi passi riguardano invece il rilascio di Enjore Pro Manager, una versione evoluta di Enjore in white label per clienti che gestiscono grandi impianti e che necessitano di un prodotto più esclusivo: personalizzazione grafica, gestione tesseramento, certificati medici, contabilità, gestione impianti di gioco, solo per indicare alcune funzionalità.

L’Italia risponde perfettamente al cliché o tra tutti gli sport per cui è possibile organizzare tornei sulla vostra piattaforma il calcio non è al primo posto?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Mi piacerebbe abbattere questo luogo comune, ma il calcio nelle varie declinazioni è lo sport che viene maggiormente praticato, conta circa il 65%. A seguire abbiamo la pallavolo che nella stagione estiva esplode con il beach-volley, il basket e il tennis.

Non mancano tuttavia tornei di rugby e pallanuoto. Nella community abbiamo anche un nutrito gruppo di sportivi “alternativi” come i videogamer di FIFA e Pro Evolution Soccer che non solo si sfidano online ma usano Enjore per la creazione e gestione dei loro campionati.

Quali sono le prospettive per l’internazionalizzazione della vostra startup?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Attualmente il traffico estero è pari al 30%. La scorsa estate abbiamo avuto l’onore di essere stati scelti dalla Rugby League Commonwealth Championship che ha visto sfidarsi le nazionali del Canada, Inghilterra, Galles, Scozia, Australia, Sud Africa, Jamaica e Papa Nuova Guinea.

Stiamo crescendo organicamente in Spagna, Inghilterra ed anche negli Stati Uniti e America latina ma il nostro focus per il prossimo anno è la crescita nell’Europa occidentale. Abbiamo un progetto di crescita ambizioso che è supportato da un management con importanti esperienze di sviluppo internazionale. La strada è lunga ma abbiamo la voglia e la forza per percorrerla.