Periscope: quale futuro per il video live streaming?

A tre mesi dal lancio, i brand muovono i primi passi (e le prime sponsorizzazioni) nel social che mostra la realtà senza filtro

 

Un servizio di streaming video che trasforma gli smartphone in una finestra interattiva sul mondo: ecco cos’è Periscope, la novità di casa Twitter che sta facendo discutere soprattutto sui diritti di eventi e manifestazioni, tanto da essere stata vietata nell’ultimo torneo Wimbledon. Il tema non stupisce dato che l’applicazione è in concorrenza diretta con la televisione più che con gli altri canali del web, da cui si differisce per la natura di flusso continuo – senza editing o montaggi – nel quale può finirci di tutto, anche rapine in diretta.

Tra i dubbi legali, una cosa sembra evidente: Periscope piace e a dimostrarlo ci sono i numeri. L’ allora CEO di Twitter Dick Costolo dichiarò che a dieci giorni dal lancio è stato superato il milione di utenti nel mondo, e anche in Italia l’accoglienza non è stata da meno.  Nel solo weekend di lancio infatti, sono stati contati più di centomila link alle dirette condivisi su Twitter. E tutto questo con la sola versione per iPhone.

Se l’utilità del mezzo è evidente per il giornalismo, così come l’aveva voluta il fondatore, la sua particolarità impone una riflessione specifica a chi vuole creare contenuti aldilà di eventi e spettacoli, o dell’annuncio esclusivo di novità. Si potrebbero immaginare ad esempio sessioni di domande e risposte, tutorial, esperienze di utilizzo condivise dagli influencer, o trasmissioni in cui veicolare codici promozionali esclusivi. Perché non pensare a una web serie interattiva fondata sull’improvvisazione? Di certo le possibilità di utilizzano sono proporzionali al grado di trasparenza dell’azienda.

Di certo la curiosità più grande resta sulle modalità di sponsorizzazione e, a giudicare dal primo esperimento d’oltreoceano, questa possibilità resta in mano alla piattaforma di Twitter.

Nel weekend del solstizio d’estate, alcune personalità di Periscope sono diventate ambasciatori della Nestlè per promuovere la linea di coni gelato Drumstick. Tutti i link della diretta sono stati prima condivisi e poi sponsorizzati su Twitter, dove il brand ha assunto altri 100 influencer per twittare sul gelato. Una campagna che sottolinea quali possano essere le potenzialità di Periscope e del video live streaming.

Come prevedi verrà utilizzato in futuro questo social? Ti piace o eviteresti di proporlo alle aziende? Dicci la tua!