Sezione notizie, valutazioni e CPC: tutte le ultime novità di Facebook

Menlo Park non si ferma: nuovi aggiornamenti per il social network blu

Gli aggiornamenti del social network blu non si fermano davvero mai: ecco le ultime novità in casa Facebook.

Preferenze nella sezione notizie

Facebook ha messo a disposizione su iOS e Android un nuovo set di tool per personalizzare maggiormente la sezione Newsfeed e dare la possibilità agli utenti di vedere i post degli amici che si preferiscono e le notizie che più interessano, dando quindi maggiore controllo all’user sui post che compaiono nella sezione. Questo aggiornamento è nato dall’esigenza di rendere su misura l’esperienza della Newsfeed, spesso oggetto di lamentele degli utenti non soddisfatti della scelta dei post decisi dall’algoritmo. Attivare questa nuova funzione è semplice: basta entrare nell’applicazione del proprio smartphone, cliccare nell’icona in basso a destra e scrollare fino a trovare la voce “Preferenze nella sezione Notizie”.

Nel momento in cui ci si clicca sopra, un simpatico granchio presenta le quattro nuove possibilità di personalizzazione:

– la scelta degli amici e delle pagine a cui si vuole dare la priorità;
– le persone e le pagine di cui non si vogliono visualizzare i post;
– gli amici con cui si vogliono recuperare i contatti;
– nuove pagine scelte in base agli interessi.

La più interessante delle quattro nuove opzioni è la prima: una funzione facile e intuitiva da gestire per decidere di quali amici visualizzare le notizie prima. Per attivarla, basta cliccare sopra l’icona con l’avatar dell’utente che si vuole seguire e in un attimo il post viene visualizzato in alto nella sezione notizie (una stellina sull’avatar ricorderà quali sono gli amici scelti.). La funzione permette però di selezionare fino a 30 account preferiti, mentre il resto delle notizie sono comunque stabilite e ordinate dal classico algoritmo di Facebook.

Con lo stesso metodo si possono selezionare le persone di cui si vogliono nascondere i post e, per chi dovesse cambiare idea, è possibile sbloccare con facilità la persona che precedentemente è stata bloccata e ritornare a vedere i suoi aggiornamenti. Ugualmente, si possono aggiungere mi piace alle pagine simili a quelle che già vengono seguite. Facebook ha compreso che i gusti degli utenti non sono fatti solo di like sui post, ma anche da qualcos’altro: la possibilità di scelta. Ed questa possibilità che Facebook vuole donare ai suoi utenti con questi nuovi tool.

Questo è reso evidente anche da altri aggiornamenti, vediamoli insieme.

Vota le applicazioni

Ad esempio il social network ha introdotto la possibilità di votare le applicazioni di Facebook direttamente dal proprio computer

Traduzioni

Tra le novità anche la possibilità di dare una valutazione alle traduzioni automatiche che Facebook offre, aiutando il sistema ad essere ogni giorno più preciso e accurato.

Cambia la metrica di CPC

Il Social Network si porta avanti anche nel campo del Digital Adv: da mercoledì 8 luglio è cambiata la metrica di CPC (costo per click) su Facebook Ads. Facebook ha aggiornato la misurazione del CPC per aiutare gli inserzionisti a comprendere meglio se i loro annunci riescono a raggiungere gli obiettivi da loro prefissati. Prima venivano considerati i like, i commenti e le condivisioni, adesso la misurazione terrà conto soltanto dei click al sito web e alle app.
Con questo nuovo metodo di misurazione le uniche azioni che prevedranno il pagamento sono:
1.     i click ai siti web;
2.       i click alle call to action;
3.     i click per installare un’app;
4.     i click alle Facebook Canvas app;
5.     i click ai video presenti su altre piattaforme.

In questo modo, differenziando l’engagment dal click ai link, la gestione del budget sarà più oculata ed efficiente, a prescindere dall’offerta che l’inserzionista sceglierà.

Alcuni esperti di Adv, come Jerry Daykin Global Digital Director presso Carat e Krishna Subramanian, che ha venduto la sua rete di telefonia mobile ad exchange Mobclix nel 2010 e che ora sta lavorando ad una startup, vedono in questo cambiamento una svolta positiva, considerando la notevole differenza tra i click al sito rispetto a quelli di engagmement.

Invece Laura Martin, analista di Needhaitiene, ritiene che c’è ancora molto da lavorare sul Digital Advertising, anche se questo cambiamento avrà certo una ripercussione positiva sulla comprensione dell’andamento delle inserzioni su Facebook.

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