Sharing economy: i trasporti costano meno grazie alle startup italiane

Dalle moto agli aerei, una soluzione per ogni passeggero grazie alle idee delle startup tricolore

Sharing economy fa rima con ottimizzazione delle risorse e soprattutto risparmio per gli utenti. Quale miglior modo per risparmiare se non nel mondo dei trasporti? Sono le startup sharing economy italiane  che spaziano dagli autostop agli aerei. Alcune più famose, alcune ancora semi sconosciute ai più, ma molto utilizzate dal target di riferimento.

Non troverete Uber e Blablacar, che non sono partite dalla nostra nazione, ma nuove e fresche idee che i giovani Archimede italiani del 2.0 hanno ideato per alleggerire le spese degli italiani e il traffico nelle città.

Vediamo nel dettaglio per ogni mezzo di trasporto qualche esempio della sharing economy italiane, in ordine di cilindrata:

Scooter

Mentre a Milano si continua a parlare di moto sharing sul modello dei grandi colossi come Eni e Moovel (Car2go), due startup made in Italy hanno preso piede sul modello dei passaggi tra chi possiede un mezzo e chi invece necessita un passaggio. A Roma l’italo-americano Oliver Page ha inventato Scooterino , una app per dare e ricevere passaggi in moto. Si trova all’interno della stazione Termini grazie al programma di accelerazione di Luiss Enlabs.

A Milano, Roma e Genova, grazie al programma di accelerazione di Working Capital, la startup Byke fa già risparmiare soldi ai proprietari di motorini e scooter, che possono dare passaggi. Gli ideatori la definiscono una sorta di Uber POP dei motorini, una vera e propria community di Byker.

Automobili

Proprio durante il GEC a Milano, una delle startup italiane partecipanti a La Battaglia delle idee 2015 di Ninja Marketing è iGoOn, autostop digitale, per offrire e cercare passaggi comodamente tramite un’application mobile.

Autobus

Una delle ultime startup italiane intervistate dalla redazione Business è GogoBus, leggi qui come hanno innovato il modo di viaggiare con i pullman.
E novità degli ultimi giorni i bus a partire da 1€ per viaggiare in tutta Italia, Megabus, forse non è sharing economy ma low cost economy sicuramente sì. Non è però un’idea italiana, ma inglese, che punta all’espansione europea passano anche per lo stivale.

Aerei

Anche gli aerei possono essere condivisi. Ci hanno pensato tre ragazzi italiani, che hanno creato We Fly Mate, un motore di ricerca per piloti e appassionati di volo o non solo. Per sorvolare le isole più belle della nostra costa, chiedere la mano alla propria metà oppure semplicemente, con lo stesso funzionamento di BlablaCar fare fly-pooling. Si può volare prevalentemente su aeroplani da turismo ma anche elicotteri, alianti, idrovolanti, mongolfiere ed altro.

Le startup sharing economy economy italiane nel mondo dei trasporti

Tante idee, tanti progetti rigorosamente made in Italy o appena arrivati in Italia. Il tema della viabilità, dei consumi e delle smart city è sempre più attuale in ogni città e in ogni nazione, per cui ben venga che gli incubatori italiani e le startup italiane si stiano dedicando alle tematiche come trasporti e food, importanti per la nostra società.

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